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aqua nuntia

I profumi del Vate

Text Micol Beltramini

 

È questo il momento di visitare il Vittoriale. Tarda primavera, la deflagrazione olfattiva delle rose che iniziano a fiorire; il castone perfetto per D’Annunzio e l’Arte del Profumo, la mostra che la Fondazione presieduta da Giordano Bruno Guerri ospita nelle sale del Museo D’Annunzio Segreto fino al 27 gennaio. Curata da Paola Goretti e dallo scenografo di fama mondiale Pier Luigi Pizzi, raccoglie in un ideale catalogo gli oggetti legati all’arte del profumo contenuti nella Prioria, l’ultima dimora dannunziana, in gran parte inediti al pubblico perché contenuti in stanze non accessibili.

«Il profumo sta a D’Annunzio come l’aria all’ispirazione, l’acqua alla pioggia, la terra alle radici, il fuoco a sé stesso», scrive la Goretti nel catalogo. «I versi traboccano di odori, le visioni innescano cerimoniali, effluvi, litanie: tutto è accompagnato dal profumo, tutto è introdotto dal profumo, tutto è allacciato al profumo». Fin da giovane il Vate acquista – senza badare a spese – saponi, lozioni, unguenti; consuma di media mezzo litro di profumo al giorno. Desideroso di sperimentare con le essenze – come con i corpi e con le parole – crea la propria Aqva Nvntia; un trionfo di sandalo, lavanda e, naturalmente, rosa.

Oggi Marco Vidal, promotore della mostra, omaggia la fragranza, mai distribuita, con una linea di profumi, Odorarius Mirabilis; la confezione si rifà all’originale disegnato da D’annunzio stesso, in vetro di Murano opalino; l’Aqva Nvntia è rivista in chiave moderna, con l’aggiunta di menta, gelsomino e agrumi. La affiancano cinque fragranze, ciascuna distillata secondo il contesto olfattivo delle opere dannunziane: il verde Ermione, simbolo della gioia spirituale, che rimanda a La pioggia nel pineto; il rosa Divina Mvsa, cipriato, dedicato a Eleonora Duse; il rosso Piacere, voluttuoso, simbolo della carnalità felice; il purpureo Fuoco, alcolico incendio impressionista; e il blu Notturno, misterioso e alchemico, come la notte. «E chiedo profumi profumi profumi», scrive D’Annunzio in una lettera del 1930. La triplice invocazione – quasi un grido – è esaudita.

D’Annunzio e l’arte del profumo

Dal 14 aprile 2018 al 17 gennaio 2019

Tel. +39 0365 296511

vittoriale.it