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The Fashionable Lampoon
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baita sofie

Hotel MontChalet

Text Angelica Carrara
@missangiecarry

 

A ottomila e venticinque piedi, l’equivalente di duemila e quattrocentodieci metri d’altitudine – lassù, dove le marmotte fischiano e le cime dei monti in autunno sono blu, mentre le nuvole architettano libertà che si respira nell’aria tenuta a bada dall’eternità delle Dolomiti. Qui si distilla il Gin 8025: sul Monte Seceda, in Val Gardena, dietro alla Baita Sofie di Markus e Brigitte. È la hütte della famiglia Prinoth: da giugno fino a fine novembre, prima di andare a lambicar, si raccolgono i botanicals.

I botanicals sono segreti sussurrati alle montagne. «Le bacche di ginepro. Le pigne del cirmolo e del pino mugo. La radice di angelica e l’asperula» – Markus ce ne svela solo qualcuna delle tredici erbe del suo Gin 8025, il più ‘alto’ del mondo. Profuma di bosco e ha un retrogusto di pompelmo. «Si serve con tre-bacche-tre di ginepro, acqua tonica Fever Tree e ghiaccio da acqua di fonte» – si raccomanda. La sua lavorazione si divide tra i prati d’alta quota, dove si va a caccia di erbe, e la distilleria Villa Laviosa di Terlano, azienda nata nel 2000 con l’obiettivo di realizzare distillati legati al territorio, e coniugare tradizione con innovazione. «L’8025 è un gin a zucchero zero perché il nostro scopo – sottolinea Alberto Franchi titolare di Villa Laviosa – è utilizzare tecniche che esaltino le proprietà delle singole botaniche, mantenendo i profumi e gli aromi originali delle piante raccolte nelle nostre terre».

Giù a valle, a Ortisei, di cirmolo profuma l’Hotel MontChalet di Kuno Moroder – cugino del discografico Giorgio Moroder. In soli dieci mesi, a fronte di un investimento di quattordici milioni di euro, ha inaugurato insieme all’amico e compagno di rally Marco Pezzuto, l’ultimo nato cinque stelle lusso gardenense. Che come si direbbe è tutto di legno, ma che è come se nel legno fosse stato scolpito. Lo chalet va scoperto dal basso. A partire dal garage che è un salotto. «È la passione comune per le macchine ad averci unito» – spiega Kuno, mentre ci racconta delle gigantografie alle pareti, un tributo agli amici: «Ci sono il pilota Walter Relul, Max Biagi e Carolina Kostner. Un Elikos – eccellenza degli elicotteri gestori del soccorso alpino, una macchina austriaca in carbonio della KTM». Nella wine cellar si può anche cenare e nella sala cinema insonorizzata si sta su poltrone bergerè. Un piano più su c’è il ristorante, con servizio e gentilezza tutto italiano – auguriamo la stella allo chef napoletano Francesco Carata. Nell’area wellness il legno diventa scuro, e il marmo di Patagonia si tuffa con i suoi colori – bianco, nero e oro, in una piscina cerulea per sbaglio. Niente Jacuzzi, è privata sul balcone di ogni suite – sedici in tutto. In camera, il colore del legno si mimetizza con le stoffe del letto, in contrasto solo alle maioliche di onice che s’intravedono nella sala da bagno.

Baita Sofie, Famiglia Prinoth
Via Mastlè, 64 – Santa Cristina Valgardena BZ
seceda.com

Hotel MontChalet
Via Paul Grohmann, 97 – Ortisei BZ
montchalet.it

Villa Laviosa
Via Bolzano, 11 – Terlano (Bz)
villalaviosa.it

Images courtesy of Press Office
stemaxeventi.it

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