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beauty

Wake up, it’s spring

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Izia 1 – Sisley Beauty Wall performed by @LuciaMCurzi – pick your favorite Illustration and like it on Lampoon Instagram

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Izia 2 – Sisley Beauty Wall performed by PatriziaCalegari – pick your favorite Illustration and like it on Lampoon Instagram

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Izia 3 – Sisley Beauty Wall performed by @andrearubele – pick your favorite Illustration and like it on Lampoon Instagram

Testo Paola Corazza

 

Izia, la nuova fragranza Sisley, nasce da un ricordo d’infanzia di Isabelle d’Ornano, fondatrice, nel 1976, insieme al marito Hubert, della casa Sisley. Per celebrare il nuovo nato, Sisley ha ideato un muro, che non divide ma unisce: il Sisley Beauty Wall raccoglie i pensieri, i ricordi e tutto ciò che Izia riporta alla memoria. Un muro, si dice, è fatto per scriverci su: accoglie messaggi, disegni, scarabocchi, ricordi.

La memoria, si diceva: Isabelle d’Ornano ricorda la fragranza di una rosa particolare e senza nome, che fioriva solo ai primi di maggio in un roseto, in un luogo lontano, il castello di Łańcut, in Polonia. Quella stessa rosa che Isabelle porta, quindici anni fa, nel giardino della sua casa a Berry, nella valle della Loira, e che ama raccogliere in bouquet avvolti nella carta da giornale per portarle a Parigi. Isabelle osserva la sua rosa, la rosa d’Ornano, appassire, e immagina di rievocare quello stesso profumo, di riuscire a ‘catturarlo’ prima che svanisca per sempre. Ci riesce, con l’aiuto del ‘naso’ Amandine Clerc-Marie, fra i più importanti di Francia. Nasce il nuovo jus di Sisley, Izia, il diminutivo, in polacco, di Isabelle.

La composizione della nuova fragranza, sensuale e femminile, è sulla rosa. Sono presenti note di testa luminose e sofisticate come il bergamotto di Calabria e il pepe rosa, tocchi di fresia e di tè, e una base calda e legnosa, ammorbidita dai muschi.

Se questa storia che sembra una fiaba parte da un ricordo, il Sisley Beauty Wall è un luogo su tutti possono lasciarsi ispirare e lasciare un segno, virtuale, attraverso un post sui propri canali social usando gli hashtag #Sisleyparisitalia, #BeautyWall.

Sisley Beauty Wall

Wake up, it’s spring – take a flower and back to sleep, #Google says. We want to introduce #Izia, the new perfume by #Sisley on the first (actually, second this year) day of #Spring. 

Find more on Lampoon Instagram and on Sisley-Paris.com about a #BeautyWall using the hashtag #SisleyParisItalia.

All your posts will appear listed with us and #SisleyItalia. #Izia the new fragance by #SisleyItalia, conceived from a childhood memory by Isabelle d’Ornano #IziaStory.

Photography by Alexander Beckoven in The Fashionable Lampoon.

 
Special thanks for the Illustrations to Lucia Emanuela Curzi, Patrizia Calegari and Andrea Rubele.
 

Rose d’antan

Testo Paola Corazza

 

Parigi, 1961: la storia di diptyque inizia qui. Tre amici artisti, accomunati dalla stessa passione creativa, Christiane Gautrot, Desmond Knox-Leet e Yves Coueslant, aprono una boutique al 34 di Boulevard Saint-Germain dove espongono e vendono gli oggetti scovati nei loro viaggi in giro per il mondo: mobili, tessuti, fragranze importate dall’Inghilterra. Christiane e Desmond – un passato da creatori di carte da parati e tessuti per Liberty, sono la mente creativa del progetto, Yves si occupa della parte commerciale. Nel 1963 mettono in vendita le prime candele profumate, ancora oggi prodotto iconico, e nel 1968, mentre Parigi è attraversata dai nuovi fermenti rivoluzionari, lanciano la prima fragranza Diptyque e la chiamano L’Eau.

Oggi diptyque ha scelto di collaborare con un altro gruppo di amici: sono tre, sono giovani e spinti dall’entusiasmo per il loro mestiere, il restauro di carte da parati e decori murali. I tre, Julie Stordiau, Vincent Farelly e Jean-Baptiste Martin, si sono infatti associati in un atelier per far rinascere l’uso della carta xilografata, o domino, e scelgono di chiamarsi A Paris chez Antoinette Poisson, da Jeanne-Antoinette Poisson, marchesa di Pompadour e mecenate. La carta decorativa, creata con matrici di legno e colorata a mano, veniva utilizzata nel diciottesimo secolo per rivestire libri, cofanetti o pareti, e oggi i tre ragazzi fanno rivivere con maestria quest’arte, nel rispetto del savoir-faire tradizionale.

diptyque ha riconosciuto nel terzetto lo stesso spirito dei propri fondatori e ha chiesto loro di illustrare con due disegni esclusivi – un motivo floreale e luminoso in cui dominano toni delicati di verde e rosa, l’altro grafico e più sobrio – la fragranza Eau Rose e la speciale collezione in edizione limitata Rosa Mundi, dedicata a San Valentino.

La collezione Eau Rose comprende l’Eau de Toilette il cui cuore è composto dalle più belle rose della profumeria, la rosa di Damasco e la rosa di maggio – accanto alla versione roll-on, alla crema mani e al profumo solido.

Rosa Mundi, invece, include l’Eau Dominotée multi-uso, la bougie parfumée in due diversi formati, il ciottolo profumato in porcellana. La freschezza della rosa, trasferita sulla carta grazie ai motivi botanical, non veste solo flaconi e candele ma porta anche in casa un’art de vivre raffinata grazie ad articoli come i fogli profumati per foderare i cassetti, la carta domino, nel formato 330x420mm, che può essere incorniciata o usata per rivestire libri o tappezzare una parete. Infine, busta e cartoncino, stampati in bianco e nero, per inviare messaggi d’amore traboccanti di rose.

Images courtesy of press office
www.diptyqueparis.eu

Madeleine

Testo Silvia Novelli
@silvianovelli

 

Nel 1913, Proust scrisse Dalla Parte di Swann – primo volume di Alla ricerca del tempo perduto – e il suo nome si legò a doppio filo all’idea di ‘memoria olfattiva’, tanto da caratterizzare la sindrome secondo la quale «gli odori sono in grado di richiamare alla memoria episodi autobiografici in modo vivido, dettagliato ed emotivamente connotato»: la sindrome di Proust, appunto. (Fortuna che Dalla parte di Swann ebbe tre stesure, altrimenti la metafora della madeleine – tra le più famose del Novecento – da cui tutto è partito avrebbe avuto la consistenza molto meno soffice del pain grillé, il pane tostato che lo scrittore francese aveva citato nella prima versione della sua opera).

Veniamo ai giorni nostri: per Paride Vitale – abruzzese di Pescasseroli, comunicatore e stratega degli eventi a Milano – la madeleine è «il profumo della terra bagnata dei boschi di faggio, che sale sollevata dagli zoccoli del cavallo con cui andavo a passeggio quando ero piccolo». La memoria olfattiva nell’essere umano è la più forte e persistente: «Se chiudo gli occhi e penso alla mia infanzia più che ricordi sento profumi», spiega Paride. Questi profumi – della sua infanzia, della sua terra – Paride e il socio Ugo Maria Morosi li hanno condensati in PARCO1923, fragranza che «nasce tra i boschi antichi di un’area protetta, dove la natura è popolata da piante uniche al mondo», il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, inaugurato nel 1923 e il cui emblema, come quello del marchio, è l’orso bruno marsicano. PARCO1923 – le cui essenze sono state testate dai guardiani del parco e da botanici locali, in un raffinato lavoro di ricerca durato due anni – «è nato da un’idea del mio socio Ugo Maria Morosi, che trovai subito geniale»spiega Paride, che paragona l’Abruzzo a un profumo «discreto ma pieno di energia, modesto ma con carattere. Come diceva Primo Levi l’Abruzzo è forte e gentile. È una regione che meriterebbe molta più notorietà e spero che PARCO1923 possa essere un veicolo olfattivo della nobiltà e bellezza di queste terre».  Il profumo è per Paride «un modo di rappresentare se stessi, più forte di una stretta di mano e significativo quanto un sorriso. Mi diverte sentire il profumo delle persone appena conosciute perché ne immagino il carattere. I miei preferiti sono Molecules perché esalta semplicemente quello che sei e Eau d’Orange Verte di Hermès, che ha anche la bottiglia più bella che conosco».

Tanti i progetti per PARCO 1923: «Vorrei avere quarantotto ore al giorno per velocizzare tutte le idee che io e Ugo abbiamo. Dopo la candela appena lanciata e in vendita in esclusiva su Luisa Via Roma sicuramente arriveranno una linea bagno e una nuova fragranza»Tutti i proventi del progetto serviranno a valorizzare il territorio abruzzese, a creare posti di lavoro e «a portare nel mondo l’immagine di questo Parco tra i più antichi d’Europa».

Text Silvia Novelli
@silvianovelli

 

In 1913 Proust wrote Swann’s Way – the first volume of In search of lost time – and thus his name became eternally tied with a double knot to the idea of the ‘olfactive memory’, characterizing the syndrome according to which «smells can vividly bring to one’s memory autobiographic episodes, full of details and emotional connotations». This is the Proust syndrome. Fortunately, Swann’s Way was re-written three times, otherwise the metaphor of the madeleine – among the most famous in the 1900s – from which everything began would have had a much rougher texture than pain grillè, the toasted bread which the author cited in the first version of his work).

But let’s get back to our times. To Paride Vitale – Milanese communicator and event strategist originally from Pescasseroli, a town in Abruzzo – the madeleine is «full of the smell of moist earth in a beech forest, which rises under the hooves of a horse which he rode when he was a child». A human being’s olfactive memory is incredibly strong and persistent: «If I close my eyes and think about my childhood, smells come to mind more than any other memories», Paride explains. It is these smells – of childhood, of his land – that Paride and his business partner Ugo Maria Morosi concentrated in PARCO1923, a fragrance that is born «from the midst of ancient woods of a protected area where nature is populated with completely unique plant life», the National park of Abruzzo, Lazio and Molise, established in 1923. Its emblem, like the fragrance’s, is a Marsican brown bear. PARCO1923the essences of which have been tested by park keepers and local botanists in a refined two-year project – «was born from an idea that came to my business partner Ugo Maria Morosi, and I immediately found it brilliant» explains Paride, who compares Abruzzo to a perfume that is «discreet, but full of energy; modest, but with a strong character. As Primo Levi said, Abruzzo is precisely that – strong and gentle. It’s a region that should be noticed more often and I hope that PARCO1923 can be an olfactive way of showing the nobility and beauty of this land». For Paride perfume «is a way of representing oneself which is much stronger than a handshake and just as meaningful as a smile. It’s fun to smell a person’s perfume when you first meet them, because you can imagine their character. My favourites are Molecules because it simply brings out who you are and Eau d’Orange Verte by Hermès, which coincidentally has the most beautiful bottle I can think of».

PARCO1923 has many projects on the way: «I’d like forty eight hours a day to set in motion all the ideas Ugo and I have in mind. Following the launch of the candle on sale exclusively on Luisa Via Roma, we will surely come up with a bath line as well as a new fragrance». All of the proceeds from the project will serve to promote the Abruzzo territory, to create work for the local people and to «show the world the image of this Park, one of the oldest in Europe».

Images courtesy of press office
www.parco1923.com

A reading lady

Testo Chiara Gheller

 

Una donna del Ventesimo secolo, una donna guardata da tutti, la moglie di un uomo vestito in maniera impeccabile – o forse la sua amante. Una donna il cui fascino trasuda dalla pelle, dai capelli, dai bracciali d’oro sulle sue braccia – un fascino orientale – una donna che legge poesie di Baudelaire, mentre noi parliamo di lei. Una donna che lascia ricordi indecenti – E altri corrotti, ricchi e trionfanti, che hanno l’espansione propria alle infinite cose, come l’incenso, l’ambra, il muschio, il benzoino, e cantano dei sensi e dell’anima i lunghi rapimenti – Le Fleurs Du Mal, Charles Baudelaire.

Creato nel 2010 per Editions de Parfums Frédéric Malle e firmato dal naso Dominique Ropion, Portrait of a Lady è il profumo di questa donna. Malle desiderava una fragranza che fosse la controparte femminile di Géranium pour Monsieur, un’eau de toilette dai sentori di spezie esotiche. Ropion ne ha ripreso le note orientali, costruendo una base di muschio, ambroxan, incenso e benzoino – pensava a una donna che legge Baudelaire – e poi sandalo e patchouli. Nel cuore, essenza di rosa e assoluta di rosa aggiunte in dosi senza precedenti, aggiunte in dosi oscene: il dieci per cento, laddove gli altri profumi ne contengono al massimo lo 0,1. Rose turche distillate in alambicchi di rame, sostenute da un tocco acidulo di frutti di bosco.

I suoi creatori hanno deciso di declinarlo in un’intera linea cosmetica. Dopo il Burro per il Corpo lanciato poco dopo l’uscita della fragranza, la nuova Crema Doccia trasforma il bagno in un rituale, il profumo in un’emulsione lavante da sciogliere in acqua. L’Olio per il Corpo e i Capelli fonde gli accordi del jus in una miscela di oli di albicocca, jojoba e primula notturna.

Un profumo così inscindibile dall’essenza della donna che lo porta non poteva non seguirla anche in viaggio. Per questa nuova visione di un profumo viaggiante, Malle si è rivolto a Valextra, marchio di valigeria fondato a Milano nel 1937. Indispensabile alla musa che ha ispirato Portrait of a Lady, ma compatibile con tutte le fragranze Frédéric Malle, una collezione di astucci porta-flacone restituisce il piacere di viaggiare accompagnati dal proprio profumo – il piacere di riscoprirlo, all’arrivo, protetto da un cofanetto in pelle di vitello granulato, rifinito a mano, il bordo nero laccato tipico di Valextra, la fodera in nylon. L’ultimo accessorio di una donna che legge Baudelaire, soprattutto quando è in viaggio.

Text Chiara Gheller

 

A twentieth century woman. A woman that everybody looks at, the wife of an impeccably dressed man. Or perhaps his lover. A woman who oozes charm through her skin, the hair, the gold bracelets around her arms – there is an Oriental allure to her – a woman who reads Baudelaire’s poems as we talk about her. A woman who leaves behind risqué memories in your mind – And others rich, corrupt, triumphant, full, expanding as infinity expands: benzoin or musk or amber that incenses, hymning the ecstasy of soul and senses – Flowers of Evil, Charles Baudelaire (translation by Jacques LeClercq).

Created in 2010 for Editions de Parfums Frédéric Malle and composed by perfumer Dominique Ropion, Portrait of a Lady is the scent worn by such woman. Malle wanted a perfume that acted as the female counterpart of Géranium pour Monsieur, an eau de toilette characterized by exotic notes. Ropion tapped into those Oriental notes to then compose a musk, ambroxan, incense and benzoin base – he was thinking about a woman who reads Baudelaire – with accord of sandalwood and patchouli. The star of the heart notes is the strongest ever – ‘scandalously’ unprecedented – dosage of rose essence and rose absolute : ten percent compared to a maximum of 0.1 percent contained in other perfumes. Turkish roses distilled in copper stills lifted by a slight hint of sour berries.

Its creators decided to expand the fragrance developing an entire cosmetic line around it. Following the Body Butter, which was launched soon after the perfume, the latest addition of a Shower Cream transforms your shower into a beauty ritual and the scent into a decadent emulsion for your skin. The Hair and Body Oil marries the perfume’s accord with a blend of oils: apricot kernels, evening primrose and jojoba.

A fragrance that is so integral to the essence of the woman that wears it that she cannot but take it with her while travelling. In creating the vision of a travelling perfume, Malle turned to Valextra, a luxury bags and luggage company set up in Milan in 1937. A necessary item to the muse who inspired Portrait of a Lady but compatible with all the Frédéric Malle fragrances, a collection of leather perfume cases allows the pleasure of travelling accompanied by your favourite scent; the pleasure of ridiscovering it upon arriving at a new destination, protected inside a hand-finished case made in grain calf leather complete with Valextra’s signature black lacquered piping and with a nylon lining. The last piece of accessory of a woman who reads Baudelaire. Especially while travelling.

Images courtesy of press office
www.fredericmalle.com

Cover image painting by Richard S. Johnson (source: Pinterest)

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