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Fendi for Bernini

Text Cesare Cunaccia
@cesarecunacciaofficial

 

Una mostra dedicata al genio poliedrico di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), in occasione dei vent’anni dalla riapertura della Galleria Borghese. Con Fendi come partner istituzionale. Ideata da Andrea Bacchi e Anna Coliva, direttrice dell’istituzione museale romana, con la collaborazione di un pool di studiosi e specialisti dell’opera del grande artista e della stagione del barocco a Roma, l’esposizione è imperniata intorno al fulcro della scultura di Bernini, figura che attraversa diversi campi creativi, spaziando dall’architettura, alla pittura e al teatro, come metteur en scène e drammaturgo. I prestiti prestigiosi, provenienti da musei e raccolte private di tutto il mondo, intorno al glorioso corpus berniniano, fanno della mostra un appuntamento sia per gli iniziati che per un pubblico più vasto. Drammatico è l’impatto del percorso attraverso le sale della palazzina che conteneva i tesori del cardinale Scipione Borghese, primo committente del Bernini, colui che lo volle autore di gruppi marmorei autonomi per ‘dare figura di immaginazione’ ad ogni stanza. L’itinerario espressivo berniniano si rivela a partire dalle prime opere eseguite con il padre Pietro fino al 1617, quando il giovanissimo Gian Lorenzo impone la sua caratura personale. Il marmo è il leitmotiv, toccando anche altri ambiti materici e mediatici, come la pittura, i bozzetti in terracotta, il disegno, i restauri sulla statuaria archeologica che tratteggia un ritratto a tutto tondo del grande artista e che giganteggia sull’Urbe durante il regno di diversi pontefici. Si aprono squarci europei con il bozzetto e la maquette in terracotta del monumento del sovrano francese Luigi XIV, mentre un caso a sé è rappresentato dalla Santa Bibiana, commissionata a Bernini da Urbano VIII Barberini nel 1624 a coronamento dei lavori intrapresi nell’antica chiesa sull’Esquilino, sottoposta a un accurato restauro a cantiere aperto presso l’atrio della Galleria e restituita alla sua piena integrità conservativa e valenza estetica. La mostra su Bernini testimonia il rafforzarsi del rapporto tra Fendi e la città di Roma, annunciando la partnership triennale con la Galleria Borghese. Un progetto ambizioso che prevede la costituzione del centro di ricerca Caravaggio Research Institute, presieduto da Anna Coliva, promosso e divulgato attraverso un programma espositivo internazionale sull’artista maudit, da Los Angeles all’Estremo Oriente e il sostegno da parte di Fendi sull’arco di tre anni consecutivi a tutti gli appuntamenti espositivi di Galleria Borghese.

BERNINI

Galleria Borghese
Piazzale Scipione Borghese, 5 – Roma

1 novembre 2017 > 4 febbraio 2018

Martedì > Domenica, 9.00 > 19.00

Images courtesy of Press Office
fendi.com – @Fendi

Fendi for Galleria Borghese

Text Cesare Cunaccia
@cesarecunacciaofficial

 

Una mattinata da ricordare, quella tersa e luminosa del 13 settembre, tra le meraviglie d’arte e le mille fastose ed evocative suggestioni di Villa Borghese in Roma. Anna Coliva, Direttore del grande museo e Pietro Beccari, Presidente e Amministratore Delegato di Fendi, alla presenza del Ministro Dario Franceschini, che ha espresso la sua soddisfazione per questo rapporto virtuoso tra pubblico e privato nel segno dell’arte, hanno illustrato la partnership triennale tra l’istituzione museale e Fendi, nata per esportare con Caravaggio l’idea della bellezza italiana nel mondo. Fendi rafforza così il proprio ruolo di mecenate e il suo profondo legame con la Città eterna, dopo i restauri di alcune tra le sue più storiche fontane, l’apertura al pubblico del primo piano del Palazzo della Civiltà Italiana all’EUR, che ha avuto ben quarantamila visitatori nell’ultimo anno e l’installazione in Largo Goldoni della monumentale opera scultorea Foglie di Pietra, di Giuseppe Penone. Un percorso comune che prevede innanzitutto la costituzione del Caravaggio Research Institute, dotato di un comitato scientifico di portata e autorevolezza eccezionale. «Siamo orgogliosi di sostenere la Galleria Borghese», ha sottolineato Pietro Beccari, «che è tra i più importanti e prestigiosi musei del mondo. E’ sempre un elemento fondante, oltre che morale, per Fendi, valorizzare, sostenere ed esportare l’arte italiana nel mondo, la sua eccellenza e i suoi talenti. Dobbiamo aiutare quanti hanno il coraggio e la volontà di intraprendere azioni di ampio respiro culturale, prendendo su di sé anche rischi e forti responsabilità».

Il Caravaggio Research Institute è un organismo dalla valenza fondamentale, capace di fare chiarezza e di mettere ordine soprattutto nella montante e caotica febbre attributiva rispetto all’opera dello straordinario artista maudit. La Galleria Borghese custodisce il corpus pittorico più nutrito e cronologicamente più significativo di Michelangelo Merisi da Caravaggio. L’istituto di ricerca dedicato al grande pittore lombardo dalla breve vita picaresca e avventurosa, ideato da Anna Coliva, verte sulla costituzione presso la Galleria Borghese di un polo di studi, di diagnostica e ricerca storico-artistica, che diventi il più completo e si ponga a riferimento primario in questo ambito a livello mondiale. Sarà fornito di una piattaforma digitale che rappresenti la più esaustiva banca dati online relativa al Merisi per informazioni e aggiornamenti bibliografici, documentari, archivistici, filologici, storiografici, iconografici, completata da un corredo diagnostico in forma digitale. In merito alla divulgazione di questo innovativo approccio alla ricerca, la Galleria Borghese e Fendi hanno delineato un programma di esposizioni che in tre anni toccherà luoghi di vasta importanza, passando dagli USA all’estremo Oriente. La prima tappa approda il 21 novembre al Getty Museum di Los Angeles, che, novità assoluta, ospiterà nelle sue sale una terna di opere di Caravaggio usualmente conservate alla Galleria Borghese: il San Girolamo, il celeberrimo e intenso Giovane con canestro di frutta e il David con la testa di Golia. «Il Caravaggio Research Institute – afferma il Direttore Anna Coliva – è un progetto ambizioso, che intende introdurre nei musei la ricerca più avanzata per riportarli di nuovo  a essere dei produttori, dei laboratori vivi di cultura e non soltanto dei ‘mostrifici’. Siamo fieri e felici che questa visione molto innovativa e in fondo non facile e scontata abbia avuto la fiducia di una grande azienda quale Fendi. Ancor più se si pensa che Fendi ha basato una parte insostituibile della sua eccellenza proprio sulla ricerca tecnica e dei materiali».

Quanto alle attività a Roma di questa formidabile partnership, la prima esposizione alla Galleria Borghese che sarà supportata da Fendi è la superba monografica su Gian Lorenzo Bernini, genio tutelare della raccolta iniziata dal vorace e brillante cardinale Scipione Borghese e poliedrico regista assoluto del barocco nell’Urbe sotto vari pontificati, che verrà inaugurata il 31 ottobre prossimo e aperta al pubblico dal 1 novembre 2017 al 4 febbraio 2018. Un’ulteriore occasione per ammirare i marmi virtuosistici creati dallo smisurato talento del Bernini, che rendono unica e davvero spettacolare la collezione Borghese, oltre a capolavori che arriveranno da diverse parti del mondo, mentre ora è già possibile seguire direttamente il restauro aperto della statua di Santa Bibiana, realizzata tra il 1624 fil 1626 su commissione di papa Urbano VIII Barberini per l’omonima chiesa romana all’Esquilino, anch’essa in gran parte trasformata per il Giubileo 1625 sotto la direzione del Bernini. La mostra prosegue le celebrazioni per il ventennale dalla riapertura della Galleria Borghese, nel 1997. Un evento memorabile, un appuntamento di respiro internazionale, per la cui realizzazione è stato coinvolto il gotha dei musei di svariati Paesi, che hanno concesso prestiti straordinari, tra cui il Louvre di Parigi, la National Gallery e il Victoria&Albert Museum di Londra, Thyssen Bornemisza di Madrid, Staatliche Museum di Berlino, Statens Museum for Kunst di Copenhagen, Kunsthalle di Amburgo, Metropolitan Museum of Art di New York City, Art Gallery of Ontario, Getty Museum e LACMA di Los Angeles, Kimbell Art Museum di Forth Worth, in Texas.

Bernini

Galleria Borghese
P.zzale del Museo Borghese – Rome

1 novembre 2017 > 4 febbraio 2018

Martedì > Domenica, 9.00 > 19.00

Images courtesy of Fendi
www.fendi.com – @fendi