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casa fantini

La Signora del Lago d’Orta

San Giulio island, The view from Casa Fantini hotel, Lake Orta

Text Carlo Mazzoni
@carlomazzoni

 

Il rayon è una fibra simile alla seta che si ottiene lavando la cellulosa con ammoniaca. Un accordo tra Italia e Germania, prima della Seconda Guerra Mondiale, concesse alla ditta Bemberg di installarne una produzione industriale sulle sponde del lago d’Orta: era necessaria una grande quantità di acqua e appunto un lago valeva il caso. Le valli a Nord di Novara, tra Verbania e Varallo, erano da sempre sedi di fonderie in ottone – tradizione dell’arte antica di fusione in terra per campane da chiesa. L’ammoniaca rilasciata dalla Bemberg reagiva con il rame e i metalli pesanti scartati dai processi di cromatura. Il danno ambientale esplose negli anni Trenta e spense il lago: nessuna forma di vita nell’acqua. Ai bambini fu proibito fare il bagno.

Passò molto tempo. Solo negli anni Ottanta, l’Istituto per lo Studio degli Ecosistemi di Pallanza, parte del CNR, recuperò da una cava vicina tonnellate di bicarbonato e le riversò nel lago. Il PH dell’acqua si stabilizzò, i metalli si depositarono sotto il limo. Una storia di rinascita, Daniela Fantini ricorda bene: il primo a tornare fu il persico reale, con tutto il coraggio di maestà. Nel giro di poco arrivarono le anguille e le carpe. Le anatre selvatiche e i cigni. In riva si ritrovarono i gamberi d’acqua dolce, sul fondo le cozze di lago, che lentamente hanno lavorato ripulendo il sottosuolo dai metalli silenti. Oggi il Lago d’Orta è uno dei bacini più puliti d’Italia, a dieci metri di profondità l’acqua è potabile. Il distretto di rubinetteria che si sviluppa lungo le sue sponde e nelle valli intorno, è evoluto e attento agli impatti ambientali.

Daniela Fantini è la Signora di questo Lago – se per Signora vogliamo ritrovare quell’accezione protettrice e benevola che ricordiamo dalle saghe medioevali. La Signora ha chiesto a Piero Lissoni di progettare la nuova sede della Fantini Rubinetterie: una costruzione in vetro, lieve tra salici e ginestre. Sul bordo del parco della casa padronale, Lissoni ha poi disegnato un piccolo albergo che somiglia a un diamante, che brilla nell’ombra fresca. Sulla darsena, nel centro di Pella, Casa Fantini ha aperto agli ospiti lo scorso agosto, dopo cinquecento giorni di lavori – è dedicata agli architetti che da tutto il mondo vengono a visitare l’azienda, a conoscere le nuove idrauliche che fanno della Fantini una prima linea di design per l’acqua. Casa Fantini è un edificio di pietra e luce, incastonato nel verde della riva, le linee sono moderne ma gentili. Chi vi soggiorna respira l’aria buona, insieme alle libellule dell’Isola di San Giulio – il vescovo che arrivò dalla Grecia per fondare cento chiese.

Saremmo rimasti ore ad ascoltare queste storie di acqua e di pace. Una parola buona per tutti, una in più per un signore che ha appena compiuto cent’anni – quando domenica mattina abbiamo attraversato il paese con lei, Daniela Fantini, Signora del Lago.

Hotel casaFantini/lake time

Piazza Motta, angolo Via Roma, 2 – Pella (NO)

0322 969893