Loading the content...
The Fashionable Lampoon
Tag archives for:

claudio baglioni

Sanremo 2018, a conti fatti

The scenography of Sanremo Festival 2018 is cured by Emanuela Trixie Zitkowsky

Text Maria Antonietta Crespi

 

Michelle Hunziker scende le scale. Profumata, griffata. La scortano i valletti Claudio Baglioni e Pierfrancesco Favino con giacca da lacchè. Bisogna tornare ai tempi della Wandissima per provare un godimento tanto profondo, persino se politicamente troppo corretto, oggi, da risultare immacolato. Per la prima volta donna avanti e uomini dietro, lei regina e loro paggi. Festival di Sanremo il giorno dopo, una notte per sedimentare.

C’è Claudio Baglioni in evidente overdose SIAE. Ha istituito la tassa del duettante, spalma il repertorio di casa come fosse fontina. Gli ospiti da Gino Paoli a Pausini pagano dazio, s’interrogano sulla maglietta fina e vanno avanti. È partito su Twitter il tormentone #favinonudo, certo, s’immagina sia un bel vedere, e #fuocoallagiacca ignifuga da ‘quattro stagioni al tavolo quattro’. La regina è Michelle Hunziker, precisa come un cucù svizzero, meno elegante degli altri due, poco moderna e con la risata da paresi. Eppure, non ne sbaglia una e, allora, perché trovarle sempre il difetto. Che se vuoi c’è e sono i vestiti. Come è stato detto, indossando capi cuciti del marito ha compiuto il più grande atto d’amore che una donna possa offrire al suo uomo. Brutti, colori impossibili e col difetto a ogni cugno, si ipotizza uno stylist sadico prezzolato dalla concorrenza che si è guadagnato il suo.

Vestiti in senso ampio. Il primo e il secondo giorno, tutte in nero, pensavano di essere ai Golden Globe, #metoo e la lettera antimolestie. Seppellito il caro estinto, di contro, tutte in fiore, mai una gioia. Fiorello è la vera superstar. Autoreferenziale, comunque meno di Baglioni, ma a fare il picco d’ascolti è stata la figlia di Milva, Martina, in smoking senza uguali quando ritira il premio per sua madre. Il migliore in campo, il Mago Forest, mandato in scena quando albeggia, riduce i tre conduttori a suoi compari, magia surreale e di ironia verace. Copre gli occhi di Hunziker e le chiede: «Che si prova a essere bendate non per i soliti motivi?». Il pubblico si sveglia. Il peggiore? Sting canta in italiano e non si capisce niente. La tenuta in Toscana gli è servita solo per bere vino mediocre.

Evviva Sanremo.