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costanza maglio

Digital Visual Wave

Text Carlo Mazzoni
@carlomazzoni
Le palme davanti al Duomo di Milano. Babilonia è il luogo del litigio – i Diadochi, i generali di Alessandro Magno si sarebbero dati alle guerre a i fuochi, uno contro l’altro. Versace e Givenchy, Chanel all’attacco delle stelle, Louis Vuitton e Fendi, i loro eserciti, Hermès e la cavalleria araldica, Dolce e Gabbana in pupazzi, Moncler e un’armata scout – questo mondo dove cadono i monarchi e le Regine dall’Acropoli. Bebe Vio alle sfilate di Dior: Maria Grazia Chiuri l’ha indicata come una principessa, il simbolo della forza di ogni donna – qualche mese dopo, è parso così vago vederla a Montecarlo con Valentino. A Milano, intanto, abbiamo una donna adorabile sui suoi tacchi borghesi: la nostra Sally Spectra italiana, fuoriuscita dalla soap per girovagare nella realtà, ancora copiando collezioni della stagione scorsa, attenta a ricordare i giorni della settimana con la maglia.
Nabuchodonosor, i giardini pensili e Mongiardino, quante meraviglie. I lapislazzuli azzurri, blu cobalto di Persia – le porte ricostruite a Berlino. Agrigento, il ricordo di Atene – l’estetica italiana è composta di ricami, segmenti di colori e mosaici di tessuto. Un orecchino Tiffany City HardWear, Lady Gaga scende dal cielo per il Super Bowl. Qui a Babilonia, chi non si evolve si elimina, un re persiano contro l’imperatore dell’universo. Efestione aveva regalato uno smeraldo ad Alessandro: la leggenda dice che lo smeraldo si spegnesse opaco se in vicinanza di una sostanza velenosa, per monito di allarme. Alessandro non si tolse mai lo smeraldo di Efestione – nonostante ciò, un’altra leggenda vuole che Alessandro sia morto di stricnina – quando, stanco di dolore per la morte di Efestione, non si accorse di quella luce cupa nello smeraldo.
Non c’è niente di più internazionale dell’Italia. Tutte le aziende che hanno tolto il presidio dall’Italia per concentrarsi sui mercati asiatici hanno poi sofferto – in Asia vogliono quello che in Italia sogniamo, l’essenza made in Italy resta il primo riferimento mondiale del lusso. Tutte le aziende che hanno declinato la stampa cartacea, convinte di dover puntare tutto sul web, si sono ritrovate nel vuoto. Errore che Dario non avrebbe mai fatto, neanche se già sconfitto. Il see now buy now diventa see now buy never. Le case vendono il lusso, il lusso è il sogno della massa – se la massa non sogna, il lusso non esiste. Chi può, vuole comprarsi quello che gli altri possono solo sognare. Oggi, Tom Ford fa dietro front, mentre Ralph Lauren rimane nel limbo e Burberry si agita. Nessuno si rende conto che questo see now buy now non è niente di nuovo. Non è un’innovazione, non è novità, non è scossa – semplicemente, è qualcosa che esiste da sempre e che abbiamo sempre chiamato couture, con tutti i suoi valori e meccanismi. «Mia madre, una povera donna che confondeva lo chic con il beige», diceva Ira von Fürstenberg.
Alla radio di ogni auto che gira per Babilonia si trasmette una canzonetta che parla del karma degli occidentali. Quasi una filastrocca, ci ricorda che siamo solo scimmie – che anche in quanto scimmie abbiamo più dignità di una massa che produce in fa selfie con il telefonino. Selfies Strictly Forbidden – si legge all’ingresso della città di Babilonia, tra le palme di Los Angeles, Ba Bla Land – non c’è autorità, non c’è stupido muro che Trump possa mantenere di fronte al primo dei monologhi di Meryl Streep. L’intelligenza è tornata di moda, l’arguzia con sostanza – senza diventare manieristica, non maniera, come da Gucci (anche se è vero, Gucci ci piace). Siamo semplicemente stufi di vedere tante fotografie inutili una dopo l’altra, semplicemente, stufi. Abbiamo voglia di tornare a leggere romanzi. I wanna die on Mars, possibly not landing.
Digital Visual Wave. Dalla California, il messaggio è chiaro: Instagram è una piattaforma di ricerca visual. L’arte figurativa è la sintesi e il destino di ogni moda. Il web sarà presto inondato da questi produttori di visual – artisti, disegnatori, graphic designer, artisti digitali, maghi del tridimensionale, fumettisti, pittori, dal New Zealand al South Africa. Avevano un seguito di poche migliaia di followers. Instagram li ha segnati come potrebbe firmarli una qualsiasi agenzia creativa e, come fossero in un portfolio, li ha presentati alle grandi aziende che hanno saputo scegliere quelli per tratto e stile già vicini alla loro estetica, iniziando a commissionarne il lavoro. Nel giro di una settimana, Instagram ha convogliato su questi artisti visuali un following di centinaia di migliaia di followers – con uno schiocco di dita – trasformandoli in Art Instagrammer. Noi siamo tutti a bocca aperta, tra passato e contemporaneo – nuovi, forti, inaspettati. Si chiama Digital Visual Wave, o meglio, noi la chiamiamo così. Nella storia, l’arte è sempre esplosa dopo un’epoca di vuoto: appunto nuovo illuminismo digitale che nasce dal manierismo, stupendo e nostalgico, di Gucci.
Babilonia in fiamme. La marmoteca dell’Accademia delle Belle Arti di Carrara è in riparo. Un’eredità di ambra e avorio, di Edmund de Waal. La mostra Ytalia alla fortezza Belvedere di Firenze. La strafottenza, tu hai gli occhi verdi. Jerry Maguire entra nella stanza – Bridget Jones è diventata più bella, in quel film, dopo tutti questi anni – Tom Cruise inizia a parlare: niente ha senso senza di te, a dirigere l’estetica della mia vita – ma ora basta, ho capito, stai zitto, tu stai zitto – «you had me at hello».

The Fashionable Lampoon Issue 9

Babylon introducing a Digital Visal Wave featured Daphne Groeneveld

Photography Zoey Grossman

Artwork by Nataša Kekanovic @kekartna  @natasa_kekanovic_art 

Animation by Gabriella Cardillo 

The Funky Princess

Arme Lola at the AristoFunk Gala Rave in her not crystal but hyper powered by Converse shoes - special thanks to Hotel Me Milan II Duca .

The Funky Princess

Creative Direction Arianna Pietrostefani Directed and Edited by Fix Studio – Mama Studios Starring
Arme Lola wearing Converse shoes Styling Costanza Maglio Hair & Make Up Isabella Sabbioni Thanks to
Hotel ME Milan Il Duca
Fabbrica Orobia 15
O.P.I. GYM Boxing Club
Quetzal Tattoo
Balena Skate Atelier Emé Music Lamprey – Easy Street KLSparks – Queens ft.Beyond Belief
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