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Dior Haute Couture SS17

DIOR HC SS17

Testo Carlo Mazzoni
@carlomazzoni

 

La prima sfilata Haute Couture di Dior di Maria Grazia Chiuri. Si torna a un romanticismo rinascimentale, nel vestire femminile – bisogna ammetterlo come se già lo sapessimo, come se già fosse impresso nei nostri occhi, già nella nostra memoria. Lo vedete in giro, ovunque, Botticelli: linee morbide, veli e layer, strutture non più sopra il corpo della donna ma intorno al corpo della donna. C’è una voglia di nostalgia che diventa energia – con qualche tocco di violenza che si chiama futuro. Si recuperano gli archetipi degli abiti e le gonne nell’armadio della nonna. C’è la voglia di persone per bene, nel mondo e negli occhi, e di vestirsi di conseguenza. La ricchezza è nel dettaglio, nel taglio, nel piccolo ricamo ripetuto, nell’intarsio, nel piccolo riflesso.

Le forme iconiche di Christian Dior. La sfilata di Chiuri è uno studio sull’estetica del fondatore, con considerazioni su Galliano. Le prime uscite sono nere. Tessuti spessi, di taglio e forma, redingote grafiche. Caterina de’ Medici vestiva di nero, come fece la regina Vittoria senza Albert. Dalla serietà del lutto all’incognito di Venezia. Le maschere e le piume. I vestiti monacali e protestanti e gli smoking di Cole Porter – di nuovo i tagli ripidi. Trame pesanti per vestiti di altri tempi, plissé giganti. Una carta astrale con i tarocchi, una cappa di velluto nero con il cappuccio da Inquisizione. Poi il rosso apre lo schema, ne fuoriesce la luce dell’Impero: rulli di oro con le stelle, i giardini e i fiori di mughetto, i pavoni e le farfalle.

Tra i dettagli più precisi, ancora studio d’identità Dior, gli intarsi di velluto sulle gonne di tulle. Gli aghi delle piume costruiscono il filo spinato per Charlize Theron – tra J’Adore e la Regina Ravenna. Le crinoline diventano cappotti fino ai piedi, le ali di farfalle sono piccole piume – fino al vestito per Giunone, volumi di petali, tra tulipani, campanule – e tutto il giardino sulla Manica, a Granville, che tanto restava nelle cure di Christian Dior.

Text Carlo Mazzoni
@carlomazzoni

 

Maria Grazia Chiuri’s Couture debut for Dior. Back to a Renaissance-like romanticism, in women’s style – we have to acknowledge it, as if we knew it already, as if it were already impressed in our eyes, in our memory. Botticelli is everywhere, as one can see; in the soft lines, in the veils and layering, in the structures that do not rest on the female body, but around the female body. This urge for nostalgia turns into energy – with a few fierce touches, it’s called future. The gowns’ archetypes and the skirts from grandma’s wardrobe are retrieved. One senses the need to have good people around, in the world, in one’s eyes, and to dress accordingly. The richness lies in the cuts, in the recurring small embroidery, in the intarsia, in the slight reflections.

The iconic silhouettes of Christian Dior. Chiuri’s runway show is based on a research on the founder’s aesthetics, with a few considerations on Galliano. The first outfits to come out are black. Thick textiles, the thickness is in the cut and the shape, graphic frock-coats. Catherine de’ Medici used to wear black, just like Queen Victoria without Albert. From the severity of mourning to going incognito in Venice. The masks and the feathers. The monastic and protestant garments, and Cole Porter’s tuxedos – those slanting cuts again. Heavy textures for garments of yore, giant pleats. Astral charts with tarots, a black velvet cape with an Inquisition-style hood. Then red appears, breaking the scheme, the Imperial light pours out: golden spoils with stars, the gardens, the lilies of the valley, the peacocks and the butterflies. The most accurate details, from an exploration of Dior’s identity, are the velvet intarsia on the tulle skirts. The feathers’ barbules form the barbed wire for Charlize Theron – halfway between J’Adore and Queen Ravenna. Crinolines turn into floor-length coats, the butterfly wings are tiny feathers– and the Juno dress features volumes created with petals, tulips and bluebells – and the whole garden overlooking the English Channel, in Granville, that Christian Dior cherished so much.

Images and video courtesy of press office
www.dior.com

Fitting Dior HC SS17

Waiting for the Dior Haute Couture Spring/Summer 2017 collection designed by Maria Grazia Chiuri

Dior Haute Couture SS 17, 24 January at 2.30 pm – Paris
 
Video courtesy of Christian Dior Couture
#Diorcouture
www.dior.com
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