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The Fashionable Lampoon
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Eventi

I Bafta e gli Oscar: una giuria in comune

Margot Robbie in Chanel Haute Couture. ©GettyImages

Rachel Weisz in Gucci wearing Cartier Faune et Flore earrings. ©GettyImages

Thandie Newton in Valentino Haute Couture wearing Solange Azagury-Partridge earrings. ©GettyImages

Lily Collins in Givenchy Haute Couture wearing Cartier High Jewellery earrings. ©GettyImages

Cate Blanchett in Christopher Kane wearing Pomellato Ritratto and Victoria rings. ©GettyImages

Glenn Close in Alexander McQueen wearing Cartier Évasions Joaillères earrings; Jonathan Pryce. ©GettyImages

Claire Foy in Oscar de la Renta wearing Cartier High Jewelley earrings. ©GettyImages

Timothée Chalamet in Haider Ackermann. ©GettyImages

Catherine, Duchess of Cambridge in Alexander McQueen wearing Lady Diana's earrings. ©GettyImages

Bradley Cooper in Celine. ©GettyImages

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Naomi Ackie in Schiaparelli. ©GettyImages

Considerati gli Oscar britannici, i Bafta rappresentano il preludio agli Oscar, e sembrano offrire un’anteprima di quelli che saranno gli esiti degli Academy Awards. A differenza dei Golden Globes, costituiti da una giuria di giornalisti, Bafta e Oscar riuniscono una giuria di esperti di settore, chiamati a giudicare nelle rispettive categorie di competenza. Da tenere a mente, è il fatto che i premi condividono all’incirca 500 giurati, i quali hanno diritto di votazione a entrambe le cerimonie. A partire dal 2001, anno in cui la data dei Bafta è stata spostata a due settimane prima degli Oscar, 8 su 18 film in gara hanno trionfato a entrambe le cerimonie, tra cui Il Gladiatore (2001), Il Signore degli Anelli: il Ritorno del Re (2004), Il Discorso del Re (2011) e 12 Anni Schiavo (2014). Quest’anno, sono Roma di Alfonso Cuarón e La Favorita di Yorgos Lanthimos a trionfare, rispettivamente nelle categorie di miglior film, miglior film straniero, miglior fotografia e migliore regia per Cuarón, e di miglior film britannico per Lanthimos. Restano in bilico Lady Gaga e Bradley Cooper, che con A Star is Born, partendo dai Golden Globes, rimangono confinati alla miglior colonna sonora.

Vintage Cardi B e le altre: Grammy Awards 2019

Cardi B in vintage 1955 Mugler Couture wearing Gismondi 1754 earrings. ©GettyImages

Janelle Monàe in Jean Paul Gaultier Couture wearing Tiffany CityHardWear collection earrings. ©GettyImages

Jennifer Lopez in Ralph & Russo Couture wearing Niwaka jewels. ©GettyImages

Camila Cabello in Giorgio Armani Privé wearing Harry Winston jewels. ©GettyImages

Lady Gaga in Celine wearing Tiffany Blue Book Collection diamond necklace. ©GettyImages

Katy Perry in Balmain Haute Couture wearing Djula jewels. ©GettyImages

Dua Lipa in Atelier Versace wearing Bvlgari and Ashley Zhang jewels. ©GettyImages

Miley Cyrus in Mugler wearing Loree Rodkin jewels. ©GettyImages

Alla 61° edizione dei Grammy Awards, tenutesi il 10 febbraio allo Staples Center di Los Angeles, le maison diventano protagoniste con i loro abiti di alta moda. Tra loro, oltre ai cardinal Versace Atelier di Dua Lipa e Jean Paul Gaultier indossato da Janelle Monàe, fa il suo ingresso in società Balmain Haute Couture, che dopo il primo show in gennaio debutta in pubblico indosso a Katy Perry e Kylie Jenner. Il volto più interessante dell’haute couture è però quello vintage. A catturare tutta l’attenzione è infatti la rapper Cardi B, la cui extravaganza ha la capacità di sorprendere chi crede di aver già visto tutto. L’ispirazione anni Novanta che l’aveva spinta, per il Coachella 2018, a indossare un look total white memore di quello delle TLC in No Scrubs, l’ha portata a spostare lo sguardo dallo urbanwear alle passerelle di haute couture, scegliendo tre abiti di Thierry Mugler.

Apre le danze sul red carpet con un abito dal taglio a sirena nero e rosa, realizzato per celebrare i 20 anni della maison per la collezione haute couture Fall/Winter 1995, all’epoca indossato dalla modella Simonetta Gianfelici. Un bustier nude di pailettes con un collier di perle sembra sorgere da una gonna che ricorda il guscio di un’ostrica: guanti di seta rosa e un copricapo di perle – è la reinterpretazione della Nascita di Venere del Botticelli.

Sempre dalla collezione haute couture 1995, Cardi B sceglie la creazione indossata durante la sua performance del suo singolo Money. Silhouette zoomorfe vengono richiamate da una ruota di crinolina nera in organza a guisa di coda di pavone con piume che bordano gli orli, che si abbina a una calzamaglia con motivo animalier di velluto nero, il tutto completato da una tuta body impreziosita da strass.

L’ultimo vestito indossato dalla rapper, della collezione haute couture Primavera/Estate 1997 di Mugler, mixa le linee classiche dello stile impero a lunghe frange sul décolleté e sui guanti, il tutto impreziosito da decorazioni in cristallo. L’abito la accompagna durante la cerimonia di premiazione, quando Cardi diventa la prima donna nella storia ad aver ricevuto il premio per il miglior album rap dell’anno.

Montenapoleone celebra
il capodanno cinese

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MonteNapoleone District – che rappresenta Global Luxury Brand presenti nelle vie Montenapoleone, Verri, Sant’Andrea, Santo Spirito, Gesù, Borgospesso e Bagutta di Milano – ha ideato la tavola rotonda dal titolo: ‘Consumi, turismo, lusso: i driver dell’economia cinese all’epoca di Xi Jinping’, organizzata in occasione del primo Montenapoleone Chinese New Year. L’evento, voluto dal distretto per celebrare il Capodanno Cinese, con la collaborazione della Fondazione Italia Cina e con la partecipazione di Global Blue, Tencent IBG/Digital Retex e Class Editori, si è svolto il 6 febbraio in ConfCommercio Milano.

Focus è il mercato cinese nel settore retail, data la spinta ai consumi che arriva anche dall’incremento dei viaggi all’estero da parte del popolo cinese, che negli ultimi anni ha avuto un forte impatto in termini di vendite al di fuori della Cina.

Guglielmo Miani, presidente di MonteNapoleone District, spiega: «Abbiamo inserito per la prima volta il ‘MonteNapoleone Chinese New Year’, appuntamento dedicato al Capodanno cinese, nel palinsesto di eventi che di anno in anno accrescono il valore del distretto e l’esperienza di un mall a cielo aperto unico al mondo».

La promozione a livello turistico del ‘MonteNapoleone Chinese New Year’ passa attraverso Shopping Tag e QRcode, che valorizzano le attività organizzate a livello associativo, sull’account ufficiale WeChat di MonteNapoleone District, ad oggi l’unico distretto del lusso in Europa ad avere scelto la piattaforma di servizi più diffusa in Cina, con 1 miliardo di utenti attivi al mese, sviluppata dalla società cinese.

Nel calendario di eventi che fanno da cornice alla celebrazione del capodanno cinese, fino al 10 febbraio lungo via Montenapoleone è allestita la mostra fotografica organizzata con il Patrocinio dell’Ambasciata Cinese e del Comune di Milano ‘Liu Bolin. Hiding in the Fashion Districts’ dell’artista cinese conosciuto anche come The Invisible Man. Combinando performance e fotografia, nelle sue installazioni si mimetizza con l’ambiente per analizzare la tensione che esiste tra l’individuo e la società. I passanti potranno contemplare venti opere esposte a cielo aperto, grazie a pannelli autoportanti che ripercorrono la poetica dell’artista. La mostra è realizzata grazie al supporto di Boxart, la galleria di Verona che rappresenta in Italia Liu Bolin, il quale sarà protagonista anche di due performance live a cui sarà possibile assistere su invito. Gli sfondi saranno due musei, la Galleria Borghese di Roma giovedì 7 febbraio e il Museo della Pietà Rondanini di Michelangelo lunedì 11 febbraio all’interno del Castello Sforzesco. Attraverso un accurato processo di body painting, effettuato da due assistenti, l’artista mimetizzerà il suo corpo fino a dar luogo ai due scatti finali che diverranno così opera d’arte.

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