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The Fashionable Lampoon
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favola

Favola secondo Mauri

Text Matteo Mammoli
@godsavemama

 

È Favola il primo film – tra il drama e la comedy – di Sebastiano Mauri, adattamento cinematografico della pièce scritta nel 2011. È la storia della presa di coscienza – e liberazione – di Mrs Fairytale, una donna bianca, borghese e transessuale nell’America degli anni Cinquanta.

Dal teatro al grande schermo. «Per essere fedeli allo spirito dell’opera, dovevamo tradirla. Il cambio di medium necessita di un cambio di prospettiva», spiega il regista. «Al teatro si vede un totale del personaggio, che con corpo e voce deve arrivare lontano. Al cinema, basta vibrare un sopracciglio e si comunica». Il cast originale – Filippo Timi, Lucia Mascino, Luca Santagostino – si è arricchito di due personaggi – Piera degli Esposti, nel ruolo dell’austera, poi redenta, mother, e Sergio Arbelli, marito padrone di Mrs Fairytale – Timi – sempre con la piega fatta e l’abito a palloncino.

La legge che vige nelle case dell’America anni Cinquanta è questa: «Più la donna fatica in casa, più è bella agli occhi del marito». La declama Mrs Fairytale, correndo da una sala all’altra della sua borghese dimora americana – attende il ritorno del marito Sten. Colma il vuoto dei pomeriggi versando tè corretto al whisky in bicchieri di cristallo e si diletta in sensuali lezioni di Mambo. Il barboncino Lady è impagliato, ma agisce e viene trattato come fosse vivo. Un giorno Mrs Fairytale scopre la verità su se stessa: è transessuale, ed è attratta – ricambiata – dall’amica con cui trascorre buona parte delle giornate, Mrs Emerald, compagna di domestiche sventure.

Il mondo in cui si muovono i personaggi è pieno di colore. C’è una cura dei dettagli non fine a se stessa, ma funzionale al racconto. «Questa realtà, senza svelare troppo, è immaginaria, creata da Mrs Fairytale stessa». È la visione di un’America in cui non è mai stata, quella incantata della golden age hollywoodiana. «Era necessario avere quel livello di estetismo, tipico dei drammi alla Douglas Sirk in cui nessun colore era lasciato al caso, ma al servizio degli stati d’animo: il verde delle foglie era smeraldo se la donna era innamorata, grigio se depressa».

Per rappresentare le fantasie di Mrs Fairytale, Mauri ha scelto persone fidate: «Ho seguito un consiglio dato da Hitchcock in un libro di dialoghi che lessi a diciassette anni, Hitchcock/Truffaut – leggersi quel libro e vedere i suoi film vale una scuola». Sebastiano Mauri italo argentino è laureato in cinema alla New York University. «Non è pensabile che il regista decida ogni cosa, come vuole la romantica idea europea: scegli persone capaci e lasciati sorprendere». Scenografie di Dimitri Capuani – Il canaro, Tale of tales. Acconciature e trucco di Aldo Signoretti – nel 2007 disegnava sui volti dei Maya in Apocalypto. I costumi sono di Fabio Zambernardi, design director di Miu Miu e Prada dal 2002, che aveva creato anche i costumi originali dello spettacolo: «Alcuni vengono proprio dal teatro, adattati a una Mrs Fairytale che ha perso qualche chilo dai tempi delle turnée».

Ci sono momenti di emotività. Il film ha degli aspetti intimi, in cui ci si connette al dolore del personaggio. Come nella scoperta dell’identità sessuale. Il tema è proprio a Mauri, forte di un impegno civile: nel 2015, nel pamphlet Il giorno più felice della mia vita, entrava nel diritto delle coppie gay a sposarsi. Due anni fa, il matrimonio con Filippo Timi a New York. «La parola transessuale non esisteva neanche negli anni Cinquanta. Solo da pochi anni si parla di questi temi, e finalmente fanno parte del mainstream. Oggi si reclamano diritti che prima non erano mai stati veramente considerati».

Vivere la sua sessualità e amare una donna, i diritti che reclama Mrs Fairytale. Complice Mrs Emerald – e alla fine anche con l’aiuto di mother – mette in atto un piano d’azione per fuggire dalla prigione domestica e dai soprusi del marito violento.

Favola

Film di Sebastiano Mauri

Con Filippo Timi, Lucia Mascino, Luca Santagostino, Sergio Arbelli, Piera degli Esposti

Prodotto da Palomar con Rai Cinema

Al cinema il 25, 26, 27 giugno

sebastianomauri.com

Favola secondo Mauri

Sebastiano Mauri
Una scena di Favola
Text Matteo Mammoli
@godsavemama

 

È Favola il primo film – tra il drama e la comedy – di Sebastiano Mauri, adattamento cinematografico della pièce scritta nel 2011. È la storia della presa di coscienza – e liberazione – di Mrs Fairytale, una donna bianca, borghese e transessuale nell’America degli anni Cinquanta.

Dal teatro al grande schermo. «Per essere fedeli allo spirito dell’opera, dovevamo tradirla. Il cambio di medium necessita di un cambio di prospettiva», spiega il regista. «Al teatro si vede un totale del personaggio, che con corpo e voce deve arrivare lontano. Al cinema, basta vibrare un sopracciglio e si comunica». Il cast originale – Filippo Timi, Lucia Mascino, Luca Santagostino – si è arricchito di due personaggi – Piera degli Esposti, nel ruolo dell’austera, poi redenta, mother, e Sergio Arbelli, marito padrone di Mrs Fairytale – Timi – sempre con la piega fatta e l’abito a palloncino.

La legge che vige nelle case dell’America anni Cinquanta è questa: «Più la donna fatica in casa, più è bella agli occhi del marito». La declama Mrs Fairytale, correndo da una sala all’altra della sua borghese dimora americana – attende il ritorno del marito Sten. Colma il vuoto dei pomeriggi versando tè corretto al whisky in bicchieri di cristallo e si diletta in sensuali lezioni di Mambo. Il barboncino Lady è impagliato, ma agisce e viene trattato come fosse vivo. Un giorno Mrs Fairytale scopre la verità su se stessa: è transessuale, ed è attratta – ricambiata – dall’amica con cui trascorre buona parte delle giornate, Mrs Emerald, compagna di domestiche sventure.

Il mondo in cui si muovono i personaggi è pieno di colore. C’è una cura dei dettagli non fine a se stessa, ma funzionale al racconto. «Questa realtà, senza svelare troppo, è immaginaria, creata da Mrs Fairytale stessa». È la visione di un’America in cui non è mai stata, quella incantata della golden age hollywoodiana. «Era necessario avere quel livello di estetismo, tipico dei drammi alla Douglas Sirk in cui nessun colore era lasciato al caso, ma al servizio degli stati d’animo: il verde delle foglie era smeraldo se la donna era innamorata, grigio se depressa».

Per rappresentare le fantasie di Mrs Fairytale, Mauri ha scelto persone fidate: «Ho seguito un consiglio dato da Hitchcock in un libro di dialoghi che lessi a diciassette anni, Hitchcock/Truffaut – leggersi quel libro e vedere i suoi film vale una scuola». Sebastiano Mauri italo argentino è laureato in cinema alla New York University. «Non è pensabile che il regista decida ogni cosa, come vuole la romantica idea europea: scegli persone capaci e lasciati sorprendere». Scenografie di Dimitri Capuani – Il canaro, Tale of tales. Acconciature e trucco di Aldo Signoretti – nel 2007 disegnava sui volti dei Maya in Apocalypto. I costumi sono di Fabio Zambernardi, design director di Miu Miu e Prada dal 2002, che aveva creato anche i costumi originali dello spettacolo: «Alcuni vengono proprio dal teatro, adattati a una Mrs Fairytale che ha perso qualche chilo dai tempi delle turnée».

Ci sono momenti di emotività. Il film ha degli aspetti intimi, in cui ci si connette al dolore del personaggio. Come nella scoperta dell’identità sessuale. Il tema è proprio a Mauri, forte di un impegno civile: nel 2015, nel pamphlet Il giorno più felice della mia vita, entrava nel diritto delle coppie gay a sposarsi. Due anni fa, il matrimonio con Filippo Timi a New York. «La parola transessuale non esisteva neanche negli anni Cinquanta. Solo da pochi anni si parla di questi temi, e finalmente fanno parte del mainstream. Oggi si reclamano diritti che prima non erano mai stati veramente considerati».

Vivere la sua sessualità e amare una donna, i diritti che reclama Mrs Fairytale. Complice Mrs Emerald – e alla fine anche con l’aiuto di mother – mette in atto un piano d’azione per fuggire dalla prigione domestica e dai soprusi del marito violento.

Favola

Film di Sebastiano Mauri

Con Filippo Timi, Lucia Mascino, Luca Santagostino, Sergio Arbelli, Piera degli Esposti

Prodotto da Palomar con Rai Cinema

Al cinema il 25, 26, 27 giugno

sebastianomauri.com