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QUESTO SOFFITTO VIOLA

Testo Marco Maggio

 

A Firenze c’era già stato quando aveva appena ventitré anni, all’epoca di uno dei primi spazi italiani di videoarte sperimentale, l’Art/Tapes 22 di Maria Gloria Bicocchi, diventato il punto di riferimento europeo per la produzione di videotape. A quel tempo odiava storia dell’arte all’università, preferendo giocare con le cineprese e i video. I grandi lavori del Rinascimento sembravano non lasciare traccia in lui. Poi arrivò il David di Michelangelo… e tutto cambiò.

Bill Viola, re della videoarte contemporanea, torna a Firenze con un lavoro che ha l’estensione e la maturità artistica di un monumento: “Rinascimento elettronico” è la nuova mostra ambientata nella scenografia di Palazzo Strozzi, aperta fino al 23 luglio prossimo, che intende creare o, anzi, ritrovare il percorso dell’artista fra i suoi video proiettati sui mega schermi nelle sale del Palazzo e talvolta affiancati dalle opere di Maestri quali Masolino, Paolo Uccello e Pontormo. Organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi in collaborazione con Bill Viola Studio e curata da Arturo Galansino, Direttore Generale Fondazione Palazzo Strozzi, e Kira Perov, Direttrice del Bill Viola Studio e moglie dell’artista, l’esposizione è un’immersione multidimensionale in cui si intrecciano immagine, spazio, tempo e suono. Protagonista: l’uomo, la sua bellezza senza tempo, chiamato ad esplorare spiritualità e umanità del suo animo nei volti, nei corpi dei suoi simili. Proprio per via di questo stesso soggetto – l’essere umano – lo stile è colmo di poesia, di simboli e di sublime, soprattutto nel momento in cui interagisce con gli elementi e le forze della natura: acqua e fuoco, buio e luce. Il dialogo tra passato e presente, tra antico e contemporaneo, si traduce in un simposio di tutti i tempi che scherzano come dadi, giocando sulla tavolozza dell’arte. La relazione tra Bill Viola e Firenze è incentrata sull’evoluzione del suo linguaggio, sul confronto – che non è paragone – tra i Maestri di un tempo da un lato e l’ispirazione che si è tradotta in evoluzione dall’altro. Una traduzione, questa, a cui Viola ci ha già abituati: nel 1995, concependo il padiglione statunitense della Biennale di Venezia, aveva realizzato il video The Greeting, in cui riproponeva l’incontro delle donne de La Visitazione del Pontormo. Quel che conta non è però l’esposizione del tema in sé, quanto l’invito ad animare quei dipinti per aggiungere loro un prima e un dopo. Questo il senso dell’animazione che, nell’attuale momento storico, si traduce troppo spesso volgarmente in moda. Un evento corale che coinvolge diverse sedi espositive – alcune opere sono esposte alle Gallerie degli Uffizi, al Museo di Santa Maria Novella, al Battistero di San Giovanni e al Museo dell’Opera del Duomo, ma anche ad Empoli, Prato e Arezzo. In virtù di questa logistica, l’invito è a rimarcare l’itinerario ideale che si snoda attraverso tutte le strade della bellezza. La maturità di Viola è colma di equilibri fra ombre e luci, di dialoghi con la tradizione che non hanno nulla di didascalico o formale, di dimensioni ataviche della sensibilità umana, quali la spiritualità e l’arte cristiana, che la evoca inevitabilmente, e che lo slow motion della sua tecnica sembra voler enfatizzare grazie ai tempi rallentati e quasi fermi della videoarte. Perché il tempo della bellezza, questo è certo, può essere solo l’eternità.

 

BILL VIOLA RINASCIMENTO ELETTRONICO

10 marzo 2017 – 23 luglio 2017

Orario mostra
Tutti i giorni inclusi i festivi 10.00-20.00
Giovedì: 10.00-23.00

InfoTel +39 055 2645155
info@palazzostrozzi.org

PrenotazioniSigma CSC
Dal lunedì al venerdì
9.00-13.00 / 14.00-18.00
Telefono: +39 055 2469600
prenotazioni@palazzostrozzi.org

Images Courtesy of press office 
www.palazzostrozzi.org

YTALIA

Testo Carlo Mazzoni @carlomazzoni Sabato sera, a Palazzo Vecchio, il sindaco di Firenze Dario Nardella si è alzato in piedi e ha parlato davanti a più di cento persone sedute a tavola nel Salone delle Armi: con un breve discorso ha introdotto Ytalia, la mostra che inaugurerà il 2 giugno – data retorica per una mostra così titolata – al Forte Belvedere. Viene da definirlo cast, leggendo i nomi degli artisti coinvolti: Jannis Kounellis, Luciano Fabro, Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Giovanni Anselmo, Gino De Domenicis, Remo Salvadori, Marco Bagnoli, Domenico Bianchi, Nunzio, Mimmo Paladino, Mario Merz. Una mostra, uno show, ideato e curato da Sergio Risaliti e prodotto dal Mus.e di Firenze insieme al Comune. Dodici artisti per dodici tavoli – al tavolo dedicato a De Domenicis, sedeva Luciano Massari, direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Carrara, dotata di una marmoteca leggendaria, sede di una recente mostra di anatomia umana. Riportava alla lettura de Il Tormento e l’Estasi – il marmo bianco scultoreo della cava di Michelangelo resta il più pregiato per la durezza e la luce dei suoi cristalli, girando poi nelle variazioni di grigio fino allo scuro, fino alla pietra e ai graniti delle Apuane. Se bianco è a Carrara, il marmo verde proviene dalla Val d’Aosta, il marmo rosa dalle montagne spagnole – mentre La Veranda Fabbrica del Duomo di Milano è proprietaria di un’intera fabbrica per la propria fornitura esclusiva. Luciano Massari, oltre alla direzione dell’Accademia, è fondatore e titolare di un laboratorio a Carrara specializzato nella produzione dei lavori degli artisti contemporanei, con tutte le ambizioni e le provocazioni nell’abilità della scultura che per definizione non si possono immaginare. È lecito intuire quanto Massari sarà coinvolto in prima linea nella realizzazione delle opere di Ytalia.

La mostra Ytalia sarà inaugurata il 2 giugno e ospiterà opere all’aperto negli spazi di Forte Belvedere, del giardino di Boboli, di Palazzo Vecchio e di altri luoghi del centro di Firenze. Rimarrà aperta al pubblico fino a settembre 2017.

Images courtesy of press office musefirenze.it

HI-TECH MEETS TAILORING

Testo Federico Alpi
@fede_alpi

 

Essere rilevanti oggi nell’industria tessile d’alta gamma significa saper mettere i progressi raggiunti grazie all’avanzamento tecnologico a servizio della qualità sartoriale. La storia di Ermenegildo Zegna si traccia nel solco di questa tradizione del ‘saper fare’ artigianale e dell’essere pioniere nel perseguire l’innovazione, tanto da renderlo una delle voci più rilevanti – insieme a pochi altri – nel mondo.

Negli anni Settanta il marchio lanciava la linea Sottosport, insieme a Nanni Strada. Una collezione di capi tecnici – dalle magliette a mezza manica, alle tute e ai sottocaschi – dedicata a chi pratica sport, soprattutto sci e motociclismo.

In questi giorni debutta a Pitti Uomo 91, all’interno del Teatrino Lorenese di Fortezza Da Basso, la prima collezione Z Zegna disegnata da Alessandro Sartori dopo la nomina dello scorso anno a Direttore Artistico di tutte le linee del gruppo di Trivero – la collezione couture invece sarà rivelata a Milano il 13 gennaio durante la Settimana della Moda. Si tratta del primo tassello di un progetto di rinnovamento di tutta l’azienda in una visione lifestyle, come raccontato da Gildo Zegna, amministratore delegato del gruppo.

La collezione è realizzata in Techmerino – il tessuto di Ermenegildo Zegna più venduto – che sintetizza quel dialogo tra sartorialità e abbigliamento sportivo. Le prestazioni tecniche sono elevate: questo materiale regola calore e traspirabilità, si adatta alla temperatura ambientale, isolando sia dal caldo che dal freddo e la sua elasticità gli permette di adattarsi con agio alle forme del corpo, garantendo così una vestibilità sempre confortevole.

Nell’anno in cui il marchio celebra anche il sessantesimo anniversario della sua stazione sciistica a Bielmonte, all’interno di Oasi Zegna, il riferimento non poteva che essere a quella collezione skiwear lanciata negli anni Settanta – gli accenni alle grafiche sono sportive sono soprattutto nelle sfumature di colori come rosso chili e senape. A concludere una linea di trenta sneaker, anch’esse realizzate con inserti di tessuto Techmerino.

Text Federico Alpi
@fede_alpi

 

Being relevant in the current high-end textile scenario means putting the progress achieved thanks to technological innovation to the service of sartorial quality. The history of Ermenegildo Zegna is part of that culture of ancestral savoir-faire and that pioneering tradition of pursuing cutting-edge solutions that have made the brand, along only a few others, one of the most relevant in the world.

In the Seventies, the label launched Sottosport in collaboration with Nanni Strada. The line consisted of a range of technical pieces, including short sleeves tops, jump suits and helmet liners developed for sports lovers, with a special focus on skiing and motorcycling.

The current edition of Pitti Uomo 91 sees the debut, at the Teatrino Lorenese inside Fortezza Da Basso, of the first Z Zegna collection designed by Alessandro Sartori following last year’s nomination as Artistic Director responsible for all the lines produced by the Trivero Group. The couture collection, instead, will be presented in Milan on 13th of January during the Milan Moda Uomo Fashion Week. This marks the first step of a reorganization plan aimed at transforming the company into a lifestyle brand, as explained by the Chief Executive of the Group, Gildo Zegna.

The collection is made of Techmerino, Ermenegildo Zegna’s best-selling fabric, which is the perfect embodiment of the dialogue between tailoring and sports apparel. It boasts high-tech features: it regulates heat and breathability, adapts to the surrounding temperature insulating from the heat and the cold and its natural elasticity easily adapts to the wearer’s body contours guaranteeing a comfortable fit.

On the year that sees that brand celebrating the sixtieth anniversary of the Bielmonte Ski resort, within Oasi Zegna, the reference could not but be a nod to that skiwear collection launched in the Seventies with a palette of shades of burnt orange and mustard especially referring to sportswear graphism. Adding to the line is a range of thirty sneakers, which also feature inserts in Techmerino.

Images courtesy of press office
www.zegna.com

PITTI UOMO HIGHLIGHTS

Images Lampooners and courtesy of press office
www.pittimmagine.com

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