Loading the content...
Navigation
Tag archives for:

franca chaos and creation

Franca: Chaos and Creation

THE FILM

Text Lampooners

Franca: Chaos and Creation – premiato col Nastro d’Argento, il lungometraggio su Franca Sozzani girato dal figlio Francesco Carrozzini. Da oggi, per pochi giorni, fino al 27 settembre nei cinema italiani. Protagoniste sono due figure: Franca, la madre e il suo rapporto con il figlio, e La Franca, madre di Vogue Italia. Vogue Italia che non è solo la moda, è tutto il resto. L’arte, l’attualità, il commercio. È un modo e un mondo.

THE MEMORY

Text Carlo Mazzoni
@carlomazzoni

Franca restava in ufficio fino a tardi. Erano le otto e mezza, quella sera, nell’ufficio di Vogue in piazza Castello. Ero solo uno stagista – avevo 23 anni, quindici anni fa. Stavo portando avanti un progetto dentro il Duomo, e io quella sera avevo un problema e nessun’altra possibilità se non chiedere a lei come risolverlo. Tremavo, non avevo saliva. Franca diceva che noi dovevamo portarle soluzioni, non problemi – Franca era il capo. Franca era da sola nel suo ufficio. Io busso anche se la porta è aperta – sarà stata la quarta o quinta volta che le parlavo, o meglio, che le balbettavo qualche cosa. Entro, Franca mi considera quel poco necessario ad ascoltarmi. Le balbetto in velocità la questione – come potesse capirmi, non so ancora – si volta, mi guarda, mi vede agitato, sorride: «Non importa, non sai quante volte ci provano».

Il 12 di agosto, era Franca al telefono. Gli altri in vacanza, Franca furiosa – io di corsa, in treno o in macchina, indietro a Milano per poi non servirle a niente. Vorrei continuare a imparare da lei. Quante rose rosse le ho mandato, quante ancora ne manderei. Su cento fotografie ne sceglieva una, subito. Uscivo di casa, li in via Bagutta – Franca andava a cena da qualcuno nel mio palazzo – io le aprivo la porta, il cuore a mille, un bambino con una cotta pazzesca. Ero laureato in odontoiatria – non sapevo cosa avrei voluto fare nella vita. Volevo scrivere romanzi. In una delle interviste che mi fecero per I Postromantici mi chiesero chi fosse la persona che più ammirassi – Franca Sozzani. Me l’hanno chiesto altre volte, ho risposto uguale. Mi batteva il cuore quando a tavola, il mio posto fu accanto a lei. Mi batteva il cuore, ogni volta che la incontravo – ogni volta, davvero ogni singola volta, che l’ho incontrata. Franca è sempre stata davanti al mio cervello – lontano e davanti, avanti. Tutte le volte che ne ho avuto il coraggio, ho sperato di fare un passo nella sua direzione. Non sapevo cosa avrei fatto nella vita, ma avrei voluto fare, vorrei fare, quello che ha fatto Franca.

PH. Vittorio Zunino Celotto
Image courtesy of Getty Images

Release poster by Studio NYC
www.studionyc.com – @atstudionyc