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Mister Frédéric Malle

Text Angelica Carrara
@missangiecarry

 

Frédéric Malle edita profumi come fossero libri: Editions de Parfums è una dichiarazione d’intenti. L’ha fondata nel 2000, per dar libero sfogo ai migliori nasi del mondo e consentire loro di creare quel profumo che avrebbero voluto realizzare da sempre.

A settembre ha aperto la sua seconda boutique italiana nel cuore di Milano, in via Verri 2. Abbiamo colto l’occasione per incontrarlo. L’intervista completa su The Fashionable LampoonMagnifico, in edicola dal 9 Novembre. Qui, un estratto.

 

Come hai sviluppato questa dote?
«Sono piuttosto timido, ma mi piaceva corteggiare le belle ragazze. Guardavo i loro occhi. Il loro profumo mi diceva tutto il resto». Ne captava la quintessenza. «È parte di me. È parte della presenza. Quando non conoscevo qualcuno e avevo pochi minuti per capire chi mi trovavo di fronte, annusavo. Era una cosa naturale. Ecco perché all’inizio non lo sentivo come un lavoro».

Non siamo sommersi da troppi nuovi profumi?
«L’andatura dei lanci è diventata folle. Un limite anche per chi veicola informazioni. La profumeria da mass market ha ucciso questo ambiente. Il messaggio è breve, è focalizzato solo sulla novità. Con il risultato che le case cosmetiche si sentono obbligate a dover produrre ancora e ancora, a dover alimentare di continuo il mercato, dietro a un franchising che ha sempre lo stesso nome».

Parfumeur, ton nom est personne – profumiere, il tuo nome è nessuno.
«Ho deciso di rimettere tutto al proprio posto. Di riportare i profumi al centro della scena e di presentare il ghost writer che è il profumiere. Ai tempi qualcuno mi disse che ero un pazzo, un megalomane. Poi furono in tanti a seguire il mio percorso, tra cui i grandi marchi che hanno riscoperto la profumeria selettiva».

Come fa a capire quando un profumo è finito?
«Lo sai. A un certo punto è ovvio. Non c’è nient’altro che tu possa fare».

Images courtesy of Press Office
esteelauder.it – @esteelauder

A reading lady

Testo Chiara Gheller

 

Una donna del Ventesimo secolo, una donna guardata da tutti, la moglie di un uomo vestito in maniera impeccabile – o forse la sua amante. Una donna il cui fascino trasuda dalla pelle, dai capelli, dai bracciali d’oro sulle sue braccia – un fascino orientale – una donna che legge poesie di Baudelaire, mentre noi parliamo di lei. Una donna che lascia ricordi indecenti – E altri corrotti, ricchi e trionfanti, che hanno l’espansione propria alle infinite cose, come l’incenso, l’ambra, il muschio, il benzoino, e cantano dei sensi e dell’anima i lunghi rapimenti – Le Fleurs Du Mal, Charles Baudelaire.

Creato nel 2010 per Editions de Parfums Frédéric Malle e firmato dal naso Dominique Ropion, Portrait of a Lady è il profumo di questa donna. Malle desiderava una fragranza che fosse la controparte femminile di Géranium pour Monsieur, un’eau de toilette dai sentori di spezie esotiche. Ropion ne ha ripreso le note orientali, costruendo una base di muschio, ambroxan, incenso e benzoino – pensava a una donna che legge Baudelaire – e poi sandalo e patchouli. Nel cuore, essenza di rosa e assoluta di rosa aggiunte in dosi senza precedenti, aggiunte in dosi oscene: il dieci per cento, laddove gli altri profumi ne contengono al massimo lo 0,1. Rose turche distillate in alambicchi di rame, sostenute da un tocco acidulo di frutti di bosco.

I suoi creatori hanno deciso di declinarlo in un’intera linea cosmetica. Dopo il Burro per il Corpo lanciato poco dopo l’uscita della fragranza, la nuova Crema Doccia trasforma il bagno in un rituale, il profumo in un’emulsione lavante da sciogliere in acqua. L’Olio per il Corpo e i Capelli fonde gli accordi del jus in una miscela di oli di albicocca, jojoba e primula notturna.

Un profumo così inscindibile dall’essenza della donna che lo porta non poteva non seguirla anche in viaggio. Per questa nuova visione di un profumo viaggiante, Malle si è rivolto a Valextra, marchio di valigeria fondato a Milano nel 1937. Indispensabile alla musa che ha ispirato Portrait of a Lady, ma compatibile con tutte le fragranze Frédéric Malle, una collezione di astucci porta-flacone restituisce il piacere di viaggiare accompagnati dal proprio profumo – il piacere di riscoprirlo, all’arrivo, protetto da un cofanetto in pelle di vitello granulato, rifinito a mano, il bordo nero laccato tipico di Valextra, la fodera in nylon. L’ultimo accessorio di una donna che legge Baudelaire, soprattutto quando è in viaggio.

Text Chiara Gheller

 

A twentieth century woman. A woman that everybody looks at, the wife of an impeccably dressed man. Or perhaps his lover. A woman who oozes charm through her skin, the hair, the gold bracelets around her arms – there is an Oriental allure to her – a woman who reads Baudelaire’s poems as we talk about her. A woman who leaves behind risqué memories in your mind – And others rich, corrupt, triumphant, full, expanding as infinity expands: benzoin or musk or amber that incenses, hymning the ecstasy of soul and senses – Flowers of Evil, Charles Baudelaire (translation by Jacques LeClercq).

Created in 2010 for Editions de Parfums Frédéric Malle and composed by perfumer Dominique Ropion, Portrait of a Lady is the scent worn by such woman. Malle wanted a perfume that acted as the female counterpart of Géranium pour Monsieur, an eau de toilette characterized by exotic notes. Ropion tapped into those Oriental notes to then compose a musk, ambroxan, incense and benzoin base – he was thinking about a woman who reads Baudelaire – with accord of sandalwood and patchouli. The star of the heart notes is the strongest ever – ‘scandalously’ unprecedented – dosage of rose essence and rose absolute : ten percent compared to a maximum of 0.1 percent contained in other perfumes. Turkish roses distilled in copper stills lifted by a slight hint of sour berries.

Its creators decided to expand the fragrance developing an entire cosmetic line around it. Following the Body Butter, which was launched soon after the perfume, the latest addition of a Shower Cream transforms your shower into a beauty ritual and the scent into a decadent emulsion for your skin. The Hair and Body Oil marries the perfume’s accord with a blend of oils: apricot kernels, evening primrose and jojoba.

A fragrance that is so integral to the essence of the woman that wears it that she cannot but take it with her while travelling. In creating the vision of a travelling perfume, Malle turned to Valextra, a luxury bags and luggage company set up in Milan in 1937. A necessary item to the muse who inspired Portrait of a Lady but compatible with all the Frédéric Malle fragrances, a collection of leather perfume cases allows the pleasure of travelling accompanied by your favourite scent; the pleasure of ridiscovering it upon arriving at a new destination, protected inside a hand-finished case made in grain calf leather complete with Valextra’s signature black lacquered piping and with a nylon lining. The last piece of accessory of a woman who reads Baudelaire. Especially while travelling.

Images courtesy of press office
www.fredericmalle.com

Cover image painting by Richard S. Johnson (source: Pinterest)