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Chanel in Hyères

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Ieri, al Grand Palais di Parigi, è andata in scena la Cruise Collection di Chanel. Karl Lagerfeld ha fatto costruire un transatlantico lungo trecentotrenta piedi, non trovando una barca per ospitare uno spettacolo galleggiante. Domani, per la prima volta, cinquecento ragazzi saranno invitati behind the scenes, a scoprire la collezione insieme a Bruno Pavlovsky – President of Fashion di Chanel e alla giornalista Elisabeth Quin.

«Je veux être de ce qui va arriver» amava dire Mademoiselle. Ancora oggi Chanel porta avanti i valori della fondatrice, incoraggiando e sostenendo i giovani creatori negli ambiti della moda, della fotografia e del cinema. A Hyères, dal 26 al 30 aprile, si è tenuta la trentatreesima edizione del Festival Internazionale di Moda e di Fotografia. Jean-Pierre Blanc fondò il Festival quando aveva ventuno anni, trentatré anni fa. Chanel, quest’anno, è sponsor e direttore creativo. Un laboratorio organizzato da Christelle Kocher, presidente della giuria Fashion Accessories, e dalla direttrice artistica della Maison Lemanié. A Hyères ovunque c’è creatività, c’è Maria-Laure de Noailles. Tutto, ancora oggi, gira intorno ai Noailles come se dieci minuti invece che cent’anni fossero passati dalle foto di Man Ray e dal salotto disegnato da Jean-Michel Frank a Parigi. La villa degli anni Venti, progettata da Robert Mallet-Stevens. Olivier Zahm venne a Hyères negli anni Novanta. La piscina e la sala di squash – il cuore della villa, una casa pensata per lo sport. Futuristica, un po’ decadente, con linee precise.

In tre parole, Chanel: «Chanel è Karl e Coco», dice Olivier. Karl Lagerfeld. «I don’t change my idea – because before I put out there an idea, there are twenty others in the garbage». Karl Lagerfeld da Chanel significa questo: il potere di decidere. Da un’idea di far partire una produzione. Andare di pancia come si trattasse di arte, nonostante sia a capo di un’azienda che detiene il più alto potere commerciale nel sistema moda. Non c’è bisogno di approvazione dei mercati, di manager – lo stilista crea e va di petto – questo è Karl Lagerfeld, quando dichiara di non cambiare idea.

Les Dames du bois de Boulogne è tra i film preferiti di Kaiser Karl. Chanel sta aiutando la Cinémathèque nel suo restauro. All’interno di un palazzo barocco in Germania circondato da giardini formali francesi, si svolge L’année dernière à Marienbad, film del 1961 di Alain Resnais. Gli abiti di chiffon bianco e lamé argentato indossati da Delphine Seyrig, furono disegnati da Gabrielle Chanel. Il film, dopo un restauro supportato da Chanel, parteciperà alla prossima Biennale del Cinema di Venezia.

 

Per maggiori informazioni villanoailles-hyeres.com

Il sito ufficiale Chanel chanel.com

Photography
Anne Combaz

Courtesy of Press Office
chanel.com – @chanelofficial