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issue 8

Nicolas Vaporidis

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The Fashionable Lampoon Issue 8

Video Interview of Nicolas Vaporidis by Arianna Pietrostefani
Video Json Adriani
Starring Nicolas Vaporidis
Grooming Sissy Belloglio
Music Turmstrasse Luchtoorn 

A CONVERSATION WITH CATRINEL

Testo Silvia Novelli
@silvianovelli

 

Catrinel Marlon è una tipa tosta: «Vengo dal mondo dello sport: la disciplina per me conta tantissimo, sono un soldatino un po’ in tutto». La intervisto alla fine di una giornata sul set de L’Ispettore Coliandro, in cui recita per una puntata.

Classe 1985, ex campionessa di atletica leggera, a 16 anni si lascia alle spalle l’agonismo e il paese natale, la Romania, per dedicarsi alla moda e poi alla recitazione.

Con l’Italia ha un rapporto di lungo corso, tanto da avere la doppia cittadinanza, anche se è arrivata a diventare un volto (e un corpo) popolare nel 2012, quando Piero Chiambretti l’ha voluta nel suo show, inventando di sana pianta per lei un ruolo inconsueto: quello di una sexy fotografa che entrava in scena in tacchi e latex per scattare foto agli ospiti del programma. Le foto erano vere: quella di Catrinel per la fotografia è una passione di vecchia data. Stare dietro all’obiettivo le piace quasi quanto stare davanti: «Da quando ho iniziato a lavorare nella moda ho cominciato a chiedere informazioni ai fotografi, a stare attenta all’uso delle luci sul set. Ho studiato anche molto da sola: la post-produzione l’ho imparata a suon di tutorial su YouTube». La fotografia è l’hobby di sempre – «per il futuro chissà» – anche se come fotografa preferisce soggetti molto lontani dalla moda e più vicini al reportage, come quello che ha fatto in un ospedale psichiatrico in Romania: «Ero andata in visita a un mio familiare e ho portato quel che non avrei dovuto: dolci e caramelle, che sono eccitanti. Tutti i pazienti me li chiedevano e io glieli davo in cambio della possibilità di scattare loro foto da un buco della serratura».

Nel 2012 arriva anche la grande occasione nel cinema con La città ideale, il primo film da regista di Luigi Lo Cascio. «Ho iniziato col cinema in un momento in cui nella moda potevo avere una discesa, invece il cinema mi ha aiutato a lavorare ancora di più come modella», racconta Catrinel, che da allora alterna moda, televisione e cinema, arrivando anche nel cast americano di CSI, «un mega set che dura 6 mesi, lavorarci è come andare in ufficio. Quello che mi è piaciuto di più è la pausa pranzo: c’era un tendone fuori con tantissimi cuochi che cucinavano di tutto e di più, non l’ho visto in nessun’altra produzione».

Se non fosse diventata una modella e un’attrice sarebbe diventata un medico legale: «Di fianco al liceo dove studiavo facevano autopsie: scavalcavo ringhiere per intrufolarmi e guardare. Oppure avrei fatto la fotografa forense, per fare foto sui luoghi del delitto».

Tra cinque anni dove si vede Catrinel? «Spero con lo stesso compagno! Sono felicemente fidanzata da sei anni, stiamo costruendo il futuro». Sul lavoro invece non avanza ipotesi: «Quando ho iniziato a lavorare come modella pensavo che questa carriera sarebbe durata fino massimo ai venticinque anni. Oggi invece lavoro più e meglio di prima: i designer preferiscono modelle più grandi, con esperienze alle spalle, dunque non so quando finirà per me o quando vorrò fermarmi. La moda mi piace moltissimo, anche se moda e cinema in Italia sembrano non andare molto d’accordo: lavoro tanto come modella soprattutto all’estero, in Italia mi definisco una giovane attrice».

Text Silvia Novelli
@silvianovelli

 

Catrinel Marlon is a tough girl: «I come from sports: discipline for me is key, I am like a little soldier in almost everything I do». I speak to her at the end of a day on the set of L’Ispettore Coliandro, she appears in one episode.

Born in 1985, a former track-and-field athletics champion, at 16 she left competitions and her homeland, Romania, behind to focus on fashion and, later, on acting.

Her relationship with Italy is a long term one, so long she has dual citizenship. However, she became a well-known face (and body) only in 2012, when Piero Chiambretti cast her for his TV show, creating from scratch, and just for her, an unusual role: a sexy photographer who walked on stage clad in latex and sporting stiletto heels to take pictures of the show’s guests. Those pictures were real: Catrinel has been passionate about photography for a very long time. She likes working behind the camera almost as much as she loves posing in front of it: «When I started working in fashion I began asking questions to the photographers, I observed how lights are used on the set. I also studied a lot by myself: I learnt post-production watching loads of tutorials on YouTube». Photography is her long time hobby – «for the future, who knows?» – although as a photographer she prefers subjects that have very little to do with fashion and more with reportage, like the pictures she took in a mental hospital in Romania: «I was visiting a relative and brought what I shouldn’t have: sweets and candies, which are stimulants. All the patients kept asking me for them, but in exchange they promised I could shoot them through a keyhole. »

In the year 2012 also came her big chance in cinema with La città ideale, the first film directed by Italian actor Luigi Lo Cascio. «I started working in cinema in a moment when I might do less in fashion. On the contrary, cinema boosted my modeling career,» says Catrinel, who since then has been dividing her time between fashion, television and cinema, and has also appeared in TV show CSI, «a huge set lasting six months, it’s like a full-time job. What I liked best was the lunch break: there was this marquee outside with plenty of chefs who cooked all kinds of food, I had never seen anything like that in other productions. »

If she hadn’t become a model she would have been a coroner: «Next to my high school building they carried out autopsies: I would climb over the railing to sneak in and watch. Or maybe I would have become a forensic photographer, to take crime scenes photos.»

Where do you see yourself in five year’s time, Catrinel? «I hope with the same partner! I have been in a happy relationship for six years, we are creating our future.» As for her work, she doesn’t make any prediction: «When I started working as a model I thought my career would have ended when I turned twenty-two. Today, I work even more and better than before: fashion designers prefer older, more experienced models, so I really don’t know when this career will end for me or when I will decide to stop. I love fashion, although fashion and cinema do not seem to get along so well: I work a lot as a model abroad, in Italy I like to think of myself as a young actress.»

From The Fashionable Lampoon Issue 8
Catrinel Marlon wearing Elisabetta Franchi
Photographer Michael Avedon

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