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The Fashionable Lampoon
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Janey Whiteside

Un dj-set – Drake e Virgil Abloh

Janey Whiteside, Executive Vice President and General Manager American Expresss

Text Angelica Carrara

 

La spesa complessiva per il lusso cresce quattro volte rispetto al tasso di spesa per i beni di quotidiano consumo. La spesa delle compagnie aeree di lusso cresce del 12% rispetto al 5% dei trasporti commerciali. Alloggio e crociera di lusso crescono del 4% contro il 3%. La moda di lusso cresce all’1%, rispetto alla moda di consumo, che in realtà è in calo del meno 4%. «Si tratta di fare cose, non di comprare cose», dice Janey Whiteside – Executive Vice President di American Express – definendo un codice del lusso.

Janey Whiteside era a Venezia lo scorso weekend, in occasione del Business of Luxury Summit organizzato dal Financial Times. Ha riassunto American Express in tre parole: esclusività, servizio e esperienza. Mi torna in mente un refrain di quella canzone Love, sex, American Express – il brano cantato dal vocalist nigeriano Dr. Feelx. «Non l’avevo mai sentita prima d’ora» ribatte Whiteside: «La cosa più importante per un marchio è essere rilevante nella cultura, avere un significato aspirazionale».

Aspirazionale – lo status di American Express. Fondata a Buffalo nel 1850 da Henry Wells, William Fargo come società di trasporto valori, nel 1891 inventa il primo strumento prepagato della storia, il travelers cheque e nel 1958, la prima carta di credito, Amex. Per viaggiare – nel mondo, su internet, ovunque, in modo sicuro. «Fin dall’inizio è stata una questione di sicurezza – questo ci identifica come brand», ancora, Whiteside dimostra abilità di sintesi nella definizione primaria.

«Amex vuole essere sicuro che tu sia sicuro». Holly Golightly provava questa sensazione facendo colazione da Tiffany & Co., il miglior posto al mondo in cui non può accadere nulla di male, diceva. Whiteside prosegue: «Per me, qui a Venezia è Cipriani. A New York è Sant Ambroeus. American Express ricrea un posto sicuro a livello globale nei luoghi scelti dai suoi member». Nel deserto, a Coachella, c’è la Platinum House, dove fare meditazione e rigenerarsi. La Platinum House dello scorso Art Basel Miami era un dj set privato per Drake e per Virgil Abloh. Negli Hamptons, prenotare all’Eleven Madison Park, il pop up del chiacchierato ristorante di New York firmato Humm-Guidara, è possibile solo tramite American Express.

Strisciare. Sono i Millenials i nuovi big spender del lusso. Nel 2017, negli Usa, più della metà delle nuove attivazioni American Express è stata fatta da ragazzi tra i 18 e i 25 anni che spendono più della generazione adulta. «Ricordo la mia prima Amex alla fine del college, una legittimazione. Indipendenza e sicurezza tra le mani. Per la nuova generazione ci vuole di più, e noi offriamo un’amplificazione dell’esperienza. Sono loro i nostri ambassador». Amex ne ha arruolati quindici in un comitato consultivo, il Platinum Collective, progettato per ispirare e informare i nuovi membri. Un board che comprende la designer di gioielli Jennifer Fisher, Bronson van Wyck, designer di ogni evento di New York City. Bazan di Thom Browne, Morgan Collett di Saturdays NYC e Kristen Maxwell Cooper di XO Group – tra gli altri.

Janey Whiteside – Executive Vice President e General Manager, Global Premium Products e Benefits di American Express.

 

Più informazioni sulla carta Platino American Express, americanexpress.com

Più informazioni sulla American Express Platinum House, americanexpress.com/platinum-house