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The Fashionable Lampoon
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A new sexual revolution

Text Claudia Bellante

 

Si è avvicinato, le ha fatto i complimenti, l’ha baciata e poi le luci si sono abbassate. Saranno passati quindici, massimo venti minuti. Escono dalla stanza, gli altri ridono, la ragazza urla che vergogna e scappa cadendo sulla sabbia. Shay commenta che Jenny, o forse era Amy, è davvero una ragazza carina e con delle belle tette. Rewind: si chiamava Anna.

Questo è Liberated, The new Sexual Revolution, e si può vedere su Netflix. Liberated racconta – apparentemente senza filtri – cosa sono gli Spring Break americani e cosa fanno gli studenti dei college e delle università nei pochi giorni che hanno liberi all’anno: sesso. In spiaggia, in camere disordinate e con altre persone che dormono nel letto accanto, ubriachi, senza protezione, senza memoria e se capita, anche senza consenso. A volte i video degli stupri finiscono in rete e i sindaci di località come Panama City Beach, in Florida, sembrano dispiaciuti davvero. Nel frattempo a Cancun, in Messico, Kimmy e Farrah sono arrivate dalla California per finire a ballare su un palco mentre un uomo al microfono le incita ad agitare il culo o ad alzare la parte sopra del bikini. Lo scenario intorno non cambia: spiaggia, musica, alcol. Gli esperti intervistati dicono che tutto questo è frutto dei social media, che anche i maschi soffrono perché sentono la pressione di essere virili e che nella cultura del sesso occasionale lo scopo è quello di azzerarsi come persone per diventare oggetti di puro piacere.

A dirigere Liberated è Benjamin Nolot, il fondatore di Exodus Cry, un’organizzazione americana di stampo cristiano che si batte contro lo sfruttamento della prostituzione e l’industria del sesso e invita i suoi adepti a pregare per salvare le anime delle vittime. Liberated disgusta, commuove, fa pensare, ma non cambia le cose. Alla fine Shay continua a ridere mentre Kimmy piange, un classico del genere. L’unico dato riportato è che una ragazza su cinque viene aggredita sessualmente all’università, nessun accenno ai molestatori beccati e puniti. Ci chiediamo se davvero vogliamo che un giorno nostra figlia vada a Berkeley, digitiamo Spring Break su Google e troviamo che la prima edizione europea si è tenuta ad aprile, in Croazia: tre notti da leoni (le ragazze saranno leonesse o gazzelle?) a meno di duecento euro.

Il trailer della serie, youtube.com

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