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LVxKoons

#LVxKoons

Testo Carlo Mazzoni
@carlomazzoni

L’altra sera, a Parigi, c’era tutto il potere del mondo. Plauso e riverenza a Bernard Arnauld, personificazione positiva di un monarca. Intorno a lui, il governo di Louis Vuitton e dell’impero LVMH, di cui Vuitton è epitome non solo nel nome – Nicolas Ghesquière, Michelle Williams, Jennifer Aniston – chi lo rappresenta e chi ne rappresenta l’immagine. Jeff Koons firma Maestri, collezione di borse che riporta a Leonardo da Vinci, Fragonard, Rubens, Tiziano, Van Gogh.

Centosessanta persone arrivate da ogni luogo, sedute a una tavola allestita nella sala che è il cuore del museo del Louvre: niente di meno, la stanza che custodisce la Gioconda. Un cuore pulsante, il potere morbido, the Soft Power – come lo definisce Michael Burke – così tanto morbido da confonderlo con l’aria che respiri. Il potere morbido è il potere del commercio, che si è sempre contrapposto a quello dell’esercito, il potere di Venezia nei secoli, di Vuitton oggi. Jeff Koons si è preso il fine settimana, prima di rispondere alla proposta di Bernard Arnault. «Non che la risposta non sarebbe stata affermativa», Koons ha aggiunto veloce. Era in piedi, parlava davanti a tutti gli ospiti seduti e in silenzio, dopo l’introduzione e il benvenuto di Arnault. Il tempo sarebbe servito a Koons per rispondere con un’idea degna. Così prendeva prima forma Maestri: la sostanza è oggi al Louvre – per Louis Vuitton. Notare le assonanze.

Ogni nazione aveva la sua delegazione, non di diritto certamente, ma di estetica e autorità di racconto – bellezza e cronaca, materie prime di oggi. Seduti vicino a Carine Roitfeld, Matilde Borromeo e Antonius von Furstenberg personificano un nuovo costume di aristocrazia: pacati, semplici nella loro quiete, per una parola in più, un sorriso in più – una meraviglia in più davanti all’incoronazione di Napoleone a Notre Dame, in un riflesso blu sotto la Vittoria Alata. Serena Cattaneo, mente e anima di Gagosian a Parigi, raccontava che quella stanza, li dove eravamo tutti seduti a cena, potrebbe salvare la Gioconda da ogni sorta di calamità o bombardamento. Il Soft Power definisce la difesa, il miglior attacco.

Images courtesy of press office