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The Fashionable Lampoon
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moncler genius

Un aquilone diventa giacca

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Con Moncler Genius, la maison propone approcci creativi diversi, collaborando con vari designer e presentando collezioni che ridefiniscono la dialettica del marchio nell’era digitale, stabilendo un dialogo quotidiano con il consumatore e rivolgendo l’attenzione a tutte le generazioni. Nuovo capitolo del progetto è ‘The Next Chapter’, presentato per la prima volta il 19 settembre 2018 che include una serie di nuove collezioni che integrano le precedenti per coprire tutto l’anno con un programma continuo. ‘The Next Chapter’ di Moncler Genius viene svelato in uno spazio industriale che funge da galleria d’arte, e narrato attraverso una serie di video installazioni immersive che illustrano lo spirito creativo, l’essenza e l’atmosfera di ciascuna collezione.

Designer prescelto per questa quinta collaborazione è Craig Green, che esplora concetti di protezione e performance con un approccio personale basato su una concezione architettonica dei capi della collezione. I suoi ‘wearable habitat’,’ come definiti dal designer, si ispirano a tende e kites in un equilibrio di volumi, linee e colori. L’idea è portata al limite nelle rigide cappe con cappuccio e stringhe, le cui forme sono messe in risalto dall’uso di materiali resistenti e tinte decise. Lo stesso approccio caratterizza anche i capi con strutture più morbide:  giacche, blouson, parka a coda di rondine, camicie e pantaloni declinati in una palette cromatica vivace che va dal verde, al giallo, all’arancione sino al blu cobalto. Stampe e trapuntature sono un omaggio al mondo del kite-surf e il Longue Saison di Moncler viene reinterpretato secondo nuovi codici.

Craig Green, due volte vincitore del premio British Menswear Designer ai British Fashion Awards, dichiara: «Da sempre esploro nel mio lavoro i concetti di protezione e funzionalità, ovvero ciò che rappresenta anche l’heritage di Moncler.»

Un’esplosione di colore

Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18
Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara FW18

Hiroshi Fujiwara realizza la sua collezione per Moncler Genius, che si riassume nel suo modo peculiare di mettere insieme referenze ed elementi presi da diversi ambiti e di interpretarli con acume e autonomia di lettura, dando loro uno status unitario. Fujiwara è un musicista, produttore discografico e designer giapponese, oltre a essere stato il primo hip hop DJ del suo Paese. Un creativo che riesce a collegare, con coerenza personale, streetwear e cultura,

Fujiwara, tramite il mosaico di Fragment, ha rivisitato il DNA di Moncler secondo i propri parametri e il suo immaginario eclettico. I colori diventano protagonisti in questa seconda parte della collezione, disponibile dal 6 dicembre: dal celeste al blu elettrico. Textures a losanghe tricolori definiscono traiettorie che richiamano i giochi di Tetris contemporanei, mentre sugli adesivi staccabili campeggia la dicitura ‘Moncler Fragment’.

Le camicie tartan in flanella imbottita, così come le giacche in piumino nella loro versione 3D, trasmettono messaggi chiari ed efficaci: ‘Moncler To The South, Moncler To The West, Moncler To The East e Moncler To The North’. La collezione propone anche maglioni oversize in lana con tonalità sfumate che virano verso tinte acquee. Come la tela di un pittore, dove i colori sono amalgamati, la collezione è caratterizzata da riflessi, da una tavolozza improntata al bianco e da motivi geometrici di ispirazione scandinava o orientale completamente reinventati e resi astratti.

A partire da questi, pennellate di nero e vermiglio appaiono sul bordo inferiore e attorno al collo dei maglioni. Tra gli accessori, spiccano una serie di zaini pensati per usi diversi e gli scarponcini per la camminata sportiva, i complementi ideali per gli urban trekker.

Next Chapter

Il 20 febbraio 2018, Moncler rompe gli schemi presentando Moncler Genius Building: un progetto unico e una strategia inedita, che superano il calendario semestrale dei fashion show, proponendo contemporaneamente otto collezioni lanciate successivamente con piani individuali dedicati a cadenza mensile. Creatività e unicità sono la linfa di cui si nutre questo progetto. Moncler Genius, va al di là della temporalità delle stagioni. Rappresenta un nuovo corso per il brand: approcci creativi e collezioni differenti ridefiniscono la dialettica di Moncler nell’era digitale, stabilendo un dialogo quotidiano con il consumatore e rivolgendo l’attenzione a tutte le generazioni. 

Ieri, Moncler Genius ha completato l’offerta di Moncler Genius Building con The Next Chapter: nuove collezioni che integrano le precedenti per coprire tutto l’anno con un programma continuo che, preservando l’unicità e l’heritage del brand, alimenta la nuova visione di Moncler. Una sola Maison che parla al consumatore con diverse voci, in modo pionieristico e contemporaneo. 

The Next Chapter di Moncler Genius è stato presentato attraverso una serie di video installazioni immersive che illustrano lo spirito creativo, l’essenza e l’atmosfera di ciascuna collezione. Il concept di Moncler Genius è così forte da bucare lo schermo. Scegliendo come mezzo unico il video, ogni designer ha adottato un approccio molto personale per la propria narrazione visuale. In particolare, Moncler 1952 ricostruisce interi outfit e dettagli con infinite variazioni geometriche, che insieme creano un video collage quasi ipnotico. Simone Rocha conferisce una sensualità tangibile a un giardino inglese in piena fioritura, lasciando che petali e foglie e fiori si schiudano sullo schermo. Craig Green esplora ed esplode la tensione scultorea e il senso di protezione dei suoi capi liberandoli in uno spazio-video. Il costruttivismo modulare della collezione di Noir Kei Ninomiya si traduce in una ricostruzione virtuale in 3D. Fragment Hiroshi Fujiwara descrive con un’animazione cinematica un’avventura attraverso elementi e stagioni. 

Il linguaggio è originale, in sintonia con una nuova temporalità. Moncler Genius è un flusso costante, sia online che offline: mostrare il prodotto su uno schermo è un gesto radicale che viaggia sulla stessa lunghezza d’onda della creatività di Moncler Genius, della sua visione strategica e della sua energia. 

Moncler Genius nasce da un approccio curatoriale che segue regole proprie e questa volta lo riafferma con un’esposizione di video installazioni per trasferire la sua identità. Virtuale e reale, online e offline operano sempre insieme: mantenendo il prodotto al centro il virtuale è reso possibile, perché il reale viene prima. 

The Next Chapter di Moncler Genius è stato svelato in uno spazio industriale che funge da galleria d’arte. Passando di sala in sala, il pubblico si è immerso nella visione autentica e precisa di ciascun designer. Un caleidoscopio di immagini per un coro di voci differenti, che parlano per una sola maison. 

Affidandosi a una visione assolutamente unica e libera, Moncler Genius conferma ancora una volta il suo spirito autentico, fondato su creatività e innovazione.

 

moncler.com 

Courtesy Press Office

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5 Moncler

Un’esplosione di energia creativa, questa la forza vitale del progetto Moncler Genius: un capitolo nuovo del brand fatto di molteplicità, di apporti liberi che convivono disegnando un mosaico composto di differenze e di individualità. Voci e approcci diversi – anche totalmente lontani –linguaggi molto connotati, riuniti in un solo molteplice itinerario progettuale voluto da Moncler.
Questo progetto è il cambiamento che diventa necessario, è un continuo rinnovarsi che fa guardare lontano, oltre ogni frontiera a livello estetico e ideologico. È una piattaforma di lancio costruita su una capacità d’innovazione e ricerca tecnologica assoluta e nutrita dalla fiducia nella creatività.

«Abbiamo scelto designer molto differenti tra loro perché da sempre parliamo a diverse generazioni», afferma Remo Ruffini, Presidente e Amministratore Delegato di Moncler, che ha ideato questa svolta per Moncler «e abbiamo bisogno di offrire di continuo nuove emozioni e idee. Moncler Genius si articola in diverse collezioni l’anno. Abbiamo cambiato ogni cosa, superando il concetto di stagione stesso. Siamo mensili, settimanali, giornalieri. Un’attitudine che riduce sensibilmente lo spazio di tempo che intercorre tra la presentazione delle collezioni e l’effettivo arrivo in negozio». 

Sono otto le sezioni che contribuiscono a formare l’insieme espressivo di Moncler Genius, coinvolgendo figure creative diverse. Una task force per realizzare altrettanti ambiti creativi che definiscono l’identità del marchio. Il DNA del brand vi si rivela secondo le diverse visioni e ne asseconda e coltiva le molteplici possibilità di realizzazione.

Craig Green si focalizza su elementi strettamente legati all’uomo, dove protezione e funzione sono i temi dominanti. Ispirato da sempre da un approccio pragmatico, Green disegna sagome esagerate e scultoree, costruite come la somma di elementi cubici che mantengono un senso di funzione, concentrandosi esclusivamente sui piumini in nylon opaco e in cotone. Per quanto radicali, le sue silhouette scultoree possano apparire, nel loro ribaltamento del dialogo tra capo di abbigliamento e corpo, in quel loro look da salvagente o da zattera di salvataggio. L’imbottitura importante conferisce ai capi proporzioni monumentali, eppure è estremamente leggera – quasi fosse fatta d’aria. La protezione giunge ai massimi livelli, trasformando il piumino in una sorta di moderna armatura, con il cappuccio che cela il volto. 

Amplificati nella loro simbolica seppur funzionale presenza, i capi assumono la valenza di veri e propri habitat: unità autosufficienti in cui rifugiarsi e vivere in condizioni estreme. Craig Green esprime una visione futurista che pone fieramente al centro l’essere umano. Proposta in una rigorosa palette di bianco, nero e blu notte, la collezione si impone in tutta la sua radicalità. Le impunture nere creano un effetto gessato, dando un tocco grafico. 

 

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Craig Green

Courtesy Press Office

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Genius

Polaroid 6 Moncler Noir Kei Ninomiya - Moncler Genius
Details 6 Moncler Noir Kei Ninomiya - Moncler Genius
Kei Ninomiya

Kei Ninomiya si è avvicinato alla collezione Moncler Genius con lo sguardo rivolto alla complessità e al suo istinto alla sperimentazione. Ha esplorato un’idea di geometria indossabile, spingendo ai limiti il concetto di ‘piumino’, estremizzando l’innovazione sia da un punto di vista tecnico che estetico. Kei è ricorso ad un’accurata lavorazione del tessuto, utilizzando nylon e pelle per una serie di capi realizzati moltiplicando e assemblando piccoli moduli. Modelli estremamente femminili – gonne plissé, stole e giacchine corte o cappotti lunghi tratteggiano una silhouette punk eppure romantica, sempre corredata da uno stivale pesante. Ogni elemento appare al contempo familiare e sorprendente: vengono recuperate forme iconiche per creare nuovi motivi con un uso di intarsi, imbottiture, cuciture, applicazioni e arricciature in grado di dare alla superficie movimento decorativo oltre che geometrico. Persino i fiori si trasformano in ritagli geometrici o diventano applicazioni in pelle. La tecnica si spinge al limite estremo nei maglioni oversize, realizzati in maglia con filati di nylon tubolari e imbottiti con piume d’oca. L’effetto d’insieme è quello di un romanticismo dark, ulteriormente stressato dalla palette di un brillante nero futuristico. 

Moncler Genius è il cambiamento che diventa necessario, è un continuo rinnovarsi che ci fa guardare lontano, oltre ogni frontiera a livello estetico e ideologico.

 

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Courtesy Press Office

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Moncler Genius

Text Michele Zeni
@michele_zeni

 

Un unico edificio, più individualità e un solo obiettivo: definire le sfumature della personalità Moncler. È stato annunciato oggi il progetto Moncler Genius proposto da Remo Ruffini per affrontare il futuro del brand. Il Moncler Genius Building verrà svelato il 20 febbraio, durante la fashion week milanese. Un edificio composto da più aree adibite agli specifici creativi che, unisonamente, rappresenteranno la molteplicità del carattere Moncler. Come una ‘repubblica dell’immaginazione’, sarà un luogo di incontro, dove la visione individuale interpreterà l’unicità del brand.

Moncler Genius nasce da un approccio curatoriale che mantiene il prodotto al fulcro e mira al soddisfacimento del consumatore finale. Un binomio attivo che basa la propria azione inventiva su efficenza e stile inconfondibile dei capi, creando una sinergia progettuale innovativa. Lasciare libertà espressiva ai designer permette un rafforzamento dell’unicità del prodotto e un flusso di parola su di esso, adattandosi alla visione singolare di ogni creativo e quindi rispecchiando l’identità del consumatore. Creazione, distruzione e ricostruzione – l’idea diventa un luogo che crea movimento comunicativo e che si materializza in un vero e proprio universo fisico.

Se l’unicità è la forza che definisce l’identità, la molteplicità è l’essenza dell’autenticità.

Le menti creative di Moncler Genius – Pierpaolo Piccioli, Karl Templer, Sandro Mandrino, Simone Rocha, Craig Green, Kei Ninomiya, Hiroshi Fujiwara e Francesco Ragazzi.

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