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The Fashionable Lampoon
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Pineider 180 è la capsule collection di accessori sporty-chic che rompe le regole del classico interagendo con elementi tecnici che entrano a far parte dell’every-day wear dell’uomo Pineider. La praticità delle tracolle tecniche si sposa con le forme pulite delle borse e con i tagli dal sapore sartoriale, da sempre cari al brand. Il risultato è un allure lussuosa e sportiva allo stesso tempo. 

Su ogni borsa, un tag in pelle con la busta Pineider che, ispirandosi ai monogrammi stampati su carta, è personalizzabile con le proprie iniziali. 

La collezione – tutta Made in Italy, nei colori nero, blu, sabbia, senape e mattone – è realizzata in pelle di vitello liscia con dettagli bordati e tagli a costa fiorentina in sovra tono. La fodera è in tessuto ‘grana riso’ 100% cotone.

 

pineider.com 

Courtesy Press Office

negrifirman.com 

Appunti: dai muri al taccuino

Non è facile scrivere un libro, si sa. Ancora meno facile è annotarne lo sviluppo, la trama e i personaggi. Quasi incomprensibili sono gli appunti di Ernest Hemingway o di J. K. Rowling mentre non tutti sanno che il premio Nobel per la letteratura William Faulkner prendeva note sui muri della sua casa così come era solita fare anche Alda Merini.

Per chi invece volesse prendere appunti in maniera più tradizionale Pineider offre un’ampia scelta di porta blocchi in vari colori tra cui arancione e blu in pelle raffinata e senza tempo.

 

pineider.com

Courtesy Press Office

negrifirman.com@negrifirmanpr

Il Rocker Poeta

Lampoon ha invitato 100 persone su una terrazza che affaccia su piazza San Fedele, poco lontano dalla Scala. In onore di Paul Smith, maestro di colori, designer londinese – aprì il suo primo negozio di pochi metri quadri a Nottingham alla fine degli anni Settanta. In pochi minuti, sir Paul Smith conosce tutti, tra sorrisi e calore, un mix tra Evelyn Waugh e un rocker poeta. Il dj mette la sua playlist – The Clash, Van Morrison. Milano risponde accogliente – questa nostra città che ti abbraccia con il circolo delle Alpi: le cime si vedono nella foschia dell’estate e nel giallo del tramonto.

In tanti sono arrivati, era l’ultima sera delle sfilate di moda maschile a Milano. Il tavolo lungo quasi quaranta metri, decorato con una striscia di fiori e candele, le palle di Allium violacee scelte da WhitePepper. Il cielo è rigato di rosa. Ci sono gli stilisti di talento, nostro orgoglio, Rocco Jannone, Lucio Vanotti, Andrea Pompilio, Massimiliano Giornetti, Andrea Incontri, le dame di estetica e cultura – da Nina Yashar a Susanna Cucco – e tanti altri ancora, dall’artista Emiliano Ponzi all’editore Andrea Rasoli, i fratelli Marzotto, Chiara Scelsi, Francesca Versace. Uno degli uomini più belli del mondo arrivava da Montecarlo apposta, Charlie Siem, il violinista inglese, talento e cultura – c’è un suo video che vale sempre la pena di cercare su Youtube, Scheherazade in Cape Verde. In mezzo a tanti altri, brillavano come sempre sanno e sapranno fare, due sorelle – Giada e Ilaria Tronchetti Provera, che tanto ci ricordano quel modo buono e sobrio di una bella società milanese.

Info e ringraziamenti.

 

Un ringraziamento speciale ad American Express che ci ha sostenuto in questo impegno, tra cultura e moda, americanexpress.com. I nostri partner, presenti e costanti: Moët & Chandon, moet.com; Belvedere Vodka, belvederevodka.com; i vini di Cloudy Bay, cloudybay.co.nz.

Pinaider, per i biglietti di invito – e la dicitura sul lato – printed with love, pineider.com.

Per i fiori, per tutta la loro fantasia e la ricerca, Cristina, Camilla e Lena di White Pepper Studio, whitepepper.it.

Il negozio di Paul Smith a Milano è in via Manzoni, 30 – paulsmith.com.

 

Il terrazzo in piazza San Fedele prende vita tutti i giorni con Taste on Top, al sesto piano del palazzo di fronte alla chiesa di San Fedele. Da lì si può vedere tutto, le guglie del Duomo, i nuovi grattacieli, e nelle serate migliori come l’altra sera, le Alpi d’estate. Taste on Top è un’idea temporary, nata dall’esperienza di Taste of Milano che ospita ogni settimana lo chef di un ristorante famoso. Per Lampoon ha cucinato Massimiliano Mandozzi, chef del CastaDiva resort sul lago di Como. tasteontop.it

A mano, àmano

Penna “La Grande bellezza”, Pineider

Text Angelica Carrara

 

È un gesto d’amore. Scrivere a mano è una manifestazione del corpo. Il polso che disegna cerchi nell’aria, le dita che stringono la penna e premono per lasciare segni sulla carta. Siete ancora capaci di scrivere a mano? In corsivo? «Scrivi bene» – quante volte lo ripeteva la maestra quando bisognava ricopiare in bella grafia le lettere dell’alfabeto. Ancora oggi, l’Università di Harvard impone di svolgere alcune esercitazioni scrivendo, mentre in Italia si celebra la giornata nazionale della scrittura a mano (il 23 gennaio) e l’Istituto Grafologico Internazionale Girolamo Moretti di Urbino si sta adoperando perché la scrittura a mano sia proclamata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Carta e penna – non è vecchia usanza, è una questione elitaria. Un lusso. L’overdose di tecnologia in cui viviamo è d’aiuto, perché riporta al piacere della carta. Allo scrivere in maniera importante. «Non siamo per tutti, ma per chi è attento ai piaceri, alle raffinatezze» – ci dice Giuseppe Rossi, direttore generale di Pineider, la bottega artigiana di Firenze – biglietti da visita, carte intestate torchiate a mano e lettere di invito – che è stata scelta da case regnanti come i Savoia per le forniture di cancelleria. Notorietà che ha alimentato le leggende che, dal 1774 – anno in cui Francesco Pinaider scese dalla Val Gardena sull’Arno – vogliono Leopardi, Stendhal, Lord Byron e Dickens transitare nella bottega di piazza della Signoria.

Pare che Liz Taylor abbia chiesto e ottenuto da Pineider una carta da lettera del colore dei suoi occhi. Personalizzazione: «sono tante le aziende che vogliono rendere unico il momento, quindi personale e personalizzato» – continua Rossi. Pitti Uomo è l’occasione per presentare il nuovo progetto: la possibilità di realizzare la propria cancelleria direttamente dal sito. «I mercati al primo posto sono Italia e Usa. Poi Inghilterra, Francia, Giappone e Korea». Un omaggio all’Italia – La grande bellezza è il nome dell’ultima penna: «Roma è il ritorno alle origini. La biro è una stilizzazione della piuma, la forma è essenziale». Esistono tendenze in fatto di carta? Si tratta di un ritorno ciclico al passato, «carte dal taglio deciso e non sfrangiato».

In principio era la carta. Poi, la pelletteria. La capsule di accessori – 180 – accosta forme classiche a elementi tecnici. Linee pulite, pelle di vitello e tagli a costa fiorentina in sovra tono. La collezione 720, di cui sono parte gli accessori di pelletteria business, è multitasking. La borsa si converte in tracolla, lo zaino si fa shopper. Della linea Essential, il sottobraccio con portfolio organizzato, è disegnato per contenere carta e penna, laptop, tablet e smartphone, in 25 per 33 cm.