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The Fashionable Lampoon
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pitti uomo

Lamborghini menswear
dalla pista alla passerella

Lamborghini Menswear Ready to Wear F/W 2019 launch at Pitti Uomo, Florence

Lamborghini Menswear Ready to Wear F/W 2019 launch at Pitti Uomo, Florence

Lamborghini Menswear Ready to Wear F/W 2019 launch at Pitti Uomo, Florence

Lamborghini Menswear Ready to Wear F/W 2019 launch at Pitti Uomo, Florence

Lamborghini Menswear Ready to Wear F/W 2019 launch at Pitti Uomo, Florence

Lamborghini Menswear Ready to Wear F/W 2019 launch at Pitti Uomo, Florence

Lamborghini Menswear Ready to Wear F/W 2019 launch at Pitti Uomo, Florence

Lamborghini Menswear Ready to Wear F/W 2019 launch at Pitti Uomo, Florence

Lamborghini Menswear Ready to Wear F/W 2019 launch at Pitti Uomo, Florence

A Pitti Uomo, Automobili Lamborghini presenta la sua prima collezione di menswear, accessori e calzature per la stagione F/W 2019. La linea ripresenta i tratti distintivi di qualità e design della casa automobilistica, ed è pensata per garantire performance e funzionalità. I singoli capi e gli accessori con il logo del Toro sono Tailor Tech, mescolando tecnologie innovative alla tradizione sartoriale. La F/W è stata presentata negli spazi de La Limonaia di Villa Vittoria, alle porte della Fortezza da Basso, dove sono state esposte la Lamborghini Huracán Performante Spyder e la collezione di arredi Authentic Living, in collaborazione con Riva 1920, disegnata da Karim Rashid.

Katia Bassi, Chief Marketing Officer di Automobili Lamborghini, dichiara: «La brand extension Lamborghini, che da sempre si distingue per le collaborazioni con marchi leader nel loro settore di riferimento, sceglie Swinger International per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione della linea di abbigliamento. Il design Lamborghini sarà il riferimento costante di questa partnership, per garantire che ogni capo sia ambasciatore del DNA delle nostre super sportive.»

L’uomo contro gli elementi

Millstream jacket

Romieu jacket

Core utility shirt

Alla 95°edizione di Pitti Uomo, il brand canadese di abbigliamento outdoor Moose Knuckles presenta la collezione di menswear F/W 19-20. Ad ispirare il designer Tu Ly, due concept: in primo luogo, quello di ‘Man Against the Elements’, principio che lo ha spinto a realizzare capi in materiali resistenti, in grado di proteggere chi li indossa da ogni condizione climatica, partendo dal rigido inverno canadese sino alle temperature estreme dei mari gelidi delle alte latitudini.

In secondo luogo, il designer si rifà al mondo marittimo e alla cultura nautica, traendo ispirazione dal classico della letteratura Moby Dick di Herman Melville e dal docureality statunitense The Deadliest Catch – in onda su Discovery Channel, che ritrae la vita reale a bordo dei pescherecci nel Mare di Bering, in Alaska. L’immaginario marittimo si ritrova nelle stampe 3D in gomma raffigurante una balena sugli accessori e le patches nautiche presenti sui capi della collezione, e anche la palette cromatica introduce due nuances connesse al mare – Abyss e Waxie, rispettivamente viola e kaki.

Una tradizione, quella di proteggere dal freddo, che Moose Knuckles porta avanti dal 2009 realizzando capi tecnici in materiali di qualità e dal design versatile curato nel dettaglio.

The Time Is Now!

Save The Date 07.01.19

Milano, 17 dicembre 2018 – IED (Istituto Europeo di Design) Pitti Immagine Uomo e il Consorzio Italiano Implementazione Detox (CID) si uniscono a Greenpeace Italia nel progetto The Time Is Now!, call to action sulla moda sostenibile. Si inizia con la selezione di un gruppo di studenti IED del 3° anno dei Corsi di Fashion Design e Fashion Stylist delle sedi di Milano, Roma, Firenze, Torino, Venezia, Cagliari e Como. I giovani designer sono stati scelti in occasione di un casting organizzato in IED Firenze e presieduto da una giuria composta da Andrea Cavicchi, Presidente Consorzio Detox, Igor Zanti, Direttore IED Firenze, Sara Azzone, Direttore IED Moda Milano, Paola Pattacini Direttore IED Moda Roma, Giovanni Ottonello, Art Director IED e Sara Sozzani Maino, Vice Direttore Progetti Speciali Moda Vogue Italia e responsabile del progetto editoriale di Vogue Talents. La giuria ha valutato gli studenti tenendo conto della loro propensione verso il tema della sostenibilità, della capacità di sviluppare collezioni uomo, del livello qualitativo degli elaborati e dei book presentati.

È stato così formato un gruppo di 16 designer che, sotto la Direzione Creativa di David Parisi e Alessia Crea, ex studenti IED e co-fondatori del brand Casamadre, saranno guidati in un primo brainstorming organizzato per il 17 dicembre in IED Firenze alla presenza di Andrea Cavicchi e poi a gennaio, durante i giorni di Pitti, in un workshop creativo che porterà allo sviluppo di 5 capsule collection eco-friendly moda uomo. Obiettivo finale la presentazione delle collezioni nel Pitti Immagine Uomo di giugno.

In questa prima fase di studio e avvicinamento al tema della moda sostenibile gli studenti saranno accompagnati il 7 gennaio in un tour alla scoperta del distretto della filiera moda di Prato, dove made in Italy vuol dire sostenibilità. In questa occasione visiteranno alcune aziende impegnate in Detox e selezionate per i processi attenti all’ambiente, come l’impianto di depurazione centralizzato GIDA, il Lanificio Mario Bellucci produttore di tessuti rigenerati e l’azienda di tintoria e rifinizione tessuti Jersey Mode. Gli studenti potranno inoltre scoprire gli spazi del Museo del Tessuto e il laboratorio di analisi Buzzi LAB.

«IED ha scelto un partner d’eccellenza come il Consorzio Italiano Implementazione Detox per raccontare il proprio impegno nei confronti della sostenibilità – dichiara Sara Azzone, Direttore IED Moda Milano. Riteniamo che il nostro dovere sia quello di formare progettisti in grado di considerare la sostenibilità dei processi all’interno dei propri progetti. I futuri designer formati da IED avranno in questo senso una consapevolezza e una maggiore cultura legata alla sostenibilità».

«L’obbiettivo del Consorzio Detox è promuovere un modello di produzione tessile sostenibile ed innovativo a livello nazionale ed internazionale. Il consorzio è composto da imprese italiane che svolgono varie fasi della filiera produttiva, non solo del distretto pratese, e che sono impegnate in progetti di sostenibilità nel processo di produzione tessile, a partire dall’impegno di eliminazione delle sostanze pericolose dai propri cicli produttivi secondo i principi Detox di Greenpeace» — commenta Andrea Cavicchi, Presidente del Consorzio Italiano Implementazione Detox e Presidente della sezione Sistema Moda di Confindustria Toscana Nord. «Il progetto con IED è stato fin da subito ritenuto interessante, perché confrontarsi con i futuri designer, che andranno a lavorare in azienda, è un aspetto fondamentale per raggiungere l’obbiettivo di una moda veramente sostenibile. Desideriamo contribuire attivamente, mettendo a disposizione tutta la nostra esperienza produttiva, affinché si possa finalmente progettare capi o accessori realmente ecosostenibili. Abbiamo inoltre l’impegno di promuovere una vera economia circolare, attraverso l’utilizzo di materie di recupero e nell’utilizzo di capi rigenerati da riprogettare. Sarà fondamentale che la progettazione nel futuro sia sempre più orientata al riuso degli stessi o delle materie prime utilizzate».

«I nostri studenti vivono già in maniera sostenibile — commenta Paola Pattacini, Direttore IED Moda Roma — sono molto sensibili a questo argomento. Unire la grande creatività alla sostenibilità, dare loro l’opportunità di esprimersi anche in questo senso è un dovere da parte di IED e di riflesso il progetto è stato accolto da loro con grandissimo entusiasmo». 

«Se eliminare le sostanze chimiche pericolose dai nostri vestiti è considerato ormai un must da tanti brand e consumatori è adesso il momento di ridurre ulteriormente l’impatto della produzione tessile, aumentare la qualità, longevità e riciclabilità dei vestiti del futuro. The Time is Now! promette nuove idee e tanta innovazione» conclude Chiara Campione, Head della Corporate and Consumer Unit di Greenpeace Italia.

June is for men

Text Cesare Cunaccia
@cesarecunacciaofficial

 

Giugno è il mese ‘dell’uomo’ per il popolo della moda. Il grand tour maschile inizia con Pitti, a Firenze, quest’anno flagellato da un caldo tropicale. Tante le highlights della manifestazione fiorentina, costellata di eventi e cocktail. La cena di Brunello Cucinelli, ai piedi di Fiesole a Villa Palmieri, tra siepi di bosso, piante secolari, statue e fontane. Cucinelli che ha proposto pantaloni morbidi e sportivi, giacche avvitate e sartoriali. Cena con vista anche da Canada Goose, sulla terrazza del Museo dell’Opera del Duomo. Fra un trionfo di limoni e la cupola del Brunelleschi, giusto lì.

Milano risponde a tono. In un brevissimo volgere di giorni. Moncler Gamme Rouge mette in scena una liturgia wasp, unisce matrice sportiva e tayloring con Thom Browne, sulla colonna sonora delle vivaldiane ‘Quattro stagioni’. In risalto coat neri. Di quel nero che disegna i contorni. Giorgio Armani guarda alla sua poetica classica, con riferimenti che vanno dagli anni Trenta ai Cinquanta. E con nuova energia. Inattesa la palette: il rosa ciclamino è mescolato al verde distillato. Prada ha pavesato il suo spazio di macro comics. Una passerella nata dalla collaborazione con il video artista taiwanese James Jean e il giovane fumettista belga Ollie Schrauwen. Stampe a fumetto, jump-suits, short da Tintin, scarpe da ciclista in città e tocchi rockabilly. Fendi è più che mai Fendi. Password: freschezza. Gioca per citazioni anni Sessanta e Settanta, ma anche per sottrazione e leggerezza nei suit dalle proporzioni rivisitate. Trasparenze e colori chiari, accessori al top che spiccano in uno scrigno di marmo solenne. Andrea Pompiliosi racconta una visione fluida e reinventa una osservanza delle regole del vestire maschile. Rossi e gialli improvvisi nei raincoat di Canali. Alternanza di camou grafico e cromie vivide da Woolrich. Toni terra e sabbia, avana e tabacco su sovrapposizioni e variazioni costruttive per Corneliani. Intrepida ricerca di materiali e contrasti per Paul & Shark. Arthur Arbesser crea per Yoox una serie di stampe ispirazione Jugendstil e decorativismo finis Austriae.

«Parigi val bene una messa!» – la celebre frase di Enrico IV, il primo Borbone sul trono di Francia, riassume quel che succede sulle passerelle francesi. La dicitura Atelier Dior racchiude il senso più profondo della collezione firmata da Kris Van Assche per Dior Homme. Uno sguardo all’heritage di sei decenni di lavoro della maison, insieme a un ventaglio di pulsanti ispirazioni streetwear. Blazer e ampi pantaloni, silhouette aderenti al corpo, sovrapposizioni e capispalla strutturati, bomber metropolitani e giacche che diventano gilet smanicati. Sportswear è il mantra di Louis Vuitton. Blouson in pelle tagliata a vivo, parka di nylon, suit a scatola, blazer e cardigan over. Kim Jones, direttore artistico, miscela maglie in tessuto scuba con print hawaiani. Da Valentino, Pierpaolo Piccioli da di mood sportivo e atelier una sola dimensione. Linearità lieve e scivolata dal contenuto tecnico. Tonalità pastello sferzate da vividi toni gialli, rosso e arancione. Chez Hermès, l’uomo della prossima stagione estiva si vota a uno stile rilassato e un po’ flâneur.  Cerruti 1881 reinventa suggestioni preppy nel contemporaneo. Freschezza décontractée e contorni anni Cinquanta mai marcati sull’anatomia. Un camaïeu di grigi azzurrati, sabbia e rosa tenui. Si avverte un’aria giovane, scanzonata e da campus. Un profumo di vacanza anche in città. Per Sarah Burton, Alexander McQueen significa gotico. Rigore brit dal risvolto sportivo. Giacche intarsiate, trench stile vittoriano. La pelle è protagonista e la divisa dona un imprinting ottocentesco. Così incrocia poesia e romanticismo. Astrazione e atmosfere dark.

Il Museo effimero della Moda

Text Angelo Ruggeri

 

Immaginate di vedere un’opera d’arte preziosa, unica, dal valore inestimabile. E di poterla osservare da vicino, notando tutti i dettagli pregiati. Purtroppo, però, la sua fragilità non le permette di essere in mostra sempre, per tutti. Anzi, rimarrà visionabile solo per un paio di settimane. E poi sparirà in qualche archivio misterioso, dove si conserverà per il resto del tempo. Ecco, proprio a questa visione di rapidità, di concretezza temporale, di vita finita si ispira il Museo effimero della Moda di Firenze. Che espone pezzi fashion selezionati, dalla metà dell’Ottocento fino ai giorni nostri. Abiti che vengono mostrati per la prima volta (perché mai usciti dalle scatole per la conservazione) e altri esposti per l’ultima volta, prima di tornare negli archivi perché troppo fragili e delicati. In un determinato e fissato periodo di tempo. Non oltre. Oltre solo il ricordo, l’emozione, il sentimento provato. In occasione di Pitti Uomo 92, l’exhibition è stata aperta al pubblico nelle sale della Galleria del Costume di Palazzo Pitti. Prodotta da Fondazione Pitti Immagine Discovery in collaborazione con Gallerie degli Uffizi e Palais Galliera, è curata da Olivier Saillard e sarà visitabile fino al 22 ottobre.

La peculiarità della mostra risiede in un’inedita concezione sia dell’allestimento sia dei contenuti tematici. Infatti, sono esposti quasi duecento pezzi, tra abiti e accessori, distribuiti in 18 sale. Che descrivono il tema di ogni spazio e che sono tornati alla luce grazie allo straordinario lavoro di recupero delle restauratrici della Galleria del Costume e del Palais Galliera. Tra i marchi e le griffe del passato esposte vi sono: Sartoria Worth, Roberto Capucci, Sartoria Madeleine Vionnet, Irene Galitzine Roma, Elsa Schiaparelli, Jole Veneziani, Biki, Maison romana d’alta moda Carosa, Nina Ricci, Gianfranco Ferré e Christian Lacroix. Non solo. Anche il contemporaneo è abbondantemente citato dalle recenti acquisizioni del Palais Galliera. Con le ultime collezioni di Gucci, Maison Margiela, Fendi, Giorgio Armani, Valentino, Prada, Dolce & Gabbana, John Galliano e Lanvin.

«Il Museo effimero della Moda», racconta l’ideatore e chief curator della mostra Olivier Saillard, direttore del Palais Galliera, «è una possibilità, un’opportunità di reinventare la Galleria del Costume e della Moda di Palazzo Pitti. Su manichini di legno e cera, ma anche abbandonati su poltrone e sedie, sospesi in morbide sculture, distesi come belle addormentate, gli abiti sono i naufraghi di un museo misterioso, fragile e caduco. Nel giro di qualche mese esso scomparirà, vittima e testimone del tempo che passa. Speriamo possa rinascere in seguito in un altro luogo, tra le mura infedeli di un museo, negli spazi dimenticati di un edificio. Ponendo sempre interrogativi sul carattere fugace della moda ma anche sulla sua forza poetica, sposando, nomade, fondamenti sublimi e frontiere mobili, possa questo museo, incessantemente in via di definizione, diventare il più bello e il più giusto fra i musei della moda esistenti al mondo». Ed essere così ricordato in eterno.

Il Museo effimero della Moda
A cura di Olivier Saillard

Museo della Moda e del Costume, Palazzo Pitti, Firenze

14 giugno – 22 ottobre 2017

Orari: Tutti i giorni 9.00 – 18.00

Images courtesy of Salvatore La Spina, Firenze Musei Press Office
www.civita.it – @socialcivita

HI-TECH MEETS TAILORING

Testo Federico Alpi
@fede_alpi

 

Essere rilevanti oggi nell’industria tessile d’alta gamma significa saper mettere i progressi raggiunti grazie all’avanzamento tecnologico a servizio della qualità sartoriale. La storia di Ermenegildo Zegna si traccia nel solco di questa tradizione del ‘saper fare’ artigianale e dell’essere pioniere nel perseguire l’innovazione, tanto da renderlo una delle voci più rilevanti – insieme a pochi altri – nel mondo.

Negli anni Settanta il marchio lanciava la linea Sottosport, insieme a Nanni Strada. Una collezione di capi tecnici – dalle magliette a mezza manica, alle tute e ai sottocaschi – dedicata a chi pratica sport, soprattutto sci e motociclismo.

In questi giorni debutta a Pitti Uomo 91, all’interno del Teatrino Lorenese di Fortezza Da Basso, la prima collezione Z Zegna disegnata da Alessandro Sartori dopo la nomina dello scorso anno a Direttore Artistico di tutte le linee del gruppo di Trivero – la collezione couture invece sarà rivelata a Milano il 13 gennaio durante la Settimana della Moda. Si tratta del primo tassello di un progetto di rinnovamento di tutta l’azienda in una visione lifestyle, come raccontato da Gildo Zegna, amministratore delegato del gruppo.

La collezione è realizzata in Techmerino – il tessuto di Ermenegildo Zegna più venduto – che sintetizza quel dialogo tra sartorialità e abbigliamento sportivo. Le prestazioni tecniche sono elevate: questo materiale regola calore e traspirabilità, si adatta alla temperatura ambientale, isolando sia dal caldo che dal freddo e la sua elasticità gli permette di adattarsi con agio alle forme del corpo, garantendo così una vestibilità sempre confortevole.

Nell’anno in cui il marchio celebra anche il sessantesimo anniversario della sua stazione sciistica a Bielmonte, all’interno di Oasi Zegna, il riferimento non poteva che essere a quella collezione skiwear lanciata negli anni Settanta – gli accenni alle grafiche sono sportive sono soprattutto nelle sfumature di colori come rosso chili e senape. A concludere una linea di trenta sneaker, anch’esse realizzate con inserti di tessuto Techmerino.

Text Federico Alpi
@fede_alpi

 

Being relevant in the current high-end textile scenario means putting the progress achieved thanks to technological innovation to the service of sartorial quality. The history of Ermenegildo Zegna is part of that culture of ancestral savoir-faire and that pioneering tradition of pursuing cutting-edge solutions that have made the brand, along only a few others, one of the most relevant in the world.

In the Seventies, the label launched Sottosport in collaboration with Nanni Strada. The line consisted of a range of technical pieces, including short sleeves tops, jump suits and helmet liners developed for sports lovers, with a special focus on skiing and motorcycling.

The current edition of Pitti Uomo 91 sees the debut, at the Teatrino Lorenese inside Fortezza Da Basso, of the first Z Zegna collection designed by Alessandro Sartori following last year’s nomination as Artistic Director responsible for all the lines produced by the Trivero Group. The couture collection, instead, will be presented in Milan on 13th of January during the Milan Moda Uomo Fashion Week. This marks the first step of a reorganization plan aimed at transforming the company into a lifestyle brand, as explained by the Chief Executive of the Group, Gildo Zegna.

The collection is made of Techmerino, Ermenegildo Zegna’s best-selling fabric, which is the perfect embodiment of the dialogue between tailoring and sports apparel. It boasts high-tech features: it regulates heat and breathability, adapts to the surrounding temperature insulating from the heat and the cold and its natural elasticity easily adapts to the wearer’s body contours guaranteeing a comfortable fit.

On the year that sees that brand celebrating the sixtieth anniversary of the Bielmonte Ski resort, within Oasi Zegna, the reference could not but be a nod to that skiwear collection launched in the Seventies with a palette of shades of burnt orange and mustard especially referring to sportswear graphism. Adding to the line is a range of thirty sneakers, which also feature inserts in Techmerino.

Images courtesy of press office
www.zegna.com

PITTI UOMO HIGHLIGHTS

Images Lampooners and courtesy of press office
www.pittimmagine.com

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