Loading the content...
Navigation
Tag archives for:

sakura

Ciò che la primavera fa con i ciliegi

Text Micol Arianna Beltramini

 

La fioritura dei ciliegi in Giappone quest’anno ha anticipato il suo corso: è iniziata alla fine di marzo e avrà termine all’inizio di maggio. A fornirne le date ogni anno è l’Agenzia Meteorologica di Stato: la tradizione di osservare i sakura in fiore ha un nome che suona come un sospiro – hanami. Per i giapponesi è una festa attesa almeno quanto lo è per noi il Natale: da ogni parte del Paese si recano sotto i ciliegi e, steso a terra un telo azzurro per convenzione, mangiano e bevono circondati dal rosa dei petali e dal nuovo profumo del cielo. I fiori di ciliegio rappresentano la purezza e la bellezza effimera: la loro fioritura è come un monito – la promessa della primavera non può che esaurirsi in un lampo. Per lo stesso motivo la poesia li associa ai samurai e ai kamikaze, la cui giovinezza è consacrata al prematuro sacrificio di sé. Uno tra i più importanti maestri di haiku, Kobayashi Issa, amava i sakura come solo può amarli chi li porta dentro: «Ciliegi in fiore sul far della sera/anche quest’oggi/è diventato ieri». Fabrizio De Andrè ha dedicato la canzone Un medico al senso di nostalgia intrinsecamente connesso all’hanami: «Da bambino volevo guarire i ciliegi/quando rossi di frutti li credevo feriti/la salute per me li aveva lasciati/coi fiori di neve che avevan perduti». Pablo Neruda ha concluso così una tra le sue poesie giustamente più note: «Voglio fare con te/ciò che la primavera fa con i ciliegi». Faliero Sarti prosegue l’omaggio all’hanami riproducendone la meraviglia su una sciarpa preziosa: può darsi che neanche quest’anno riusciremo a sederci sotto i ciliegi, ma se non altro potremo portarli sul cuore.

Courtesy Press Office
karlaotto.com