Loading the content...
The Fashionable Lampoon
Tag archives for:

stoccolma

Hope for Sweden

HOPE Spring 2019 collection
AboutHOPE – the brand collage fo the elections
HOPE dinner
Adam Katz Sinding – Fashion Week Stockholm
Adam Katz Sinding – Fashion Week Stockholm
Lazoschmidl Stockholm Fashion Week 2019
STAND – Stockholm Fashion Week Spring Summer 19
STAND Stockholm Fashion Week Spring Summer 2019
Stockholm Fashion Week Spring Summer 2019 Street Style
Swedish Fashion Talents
Swedish Fashion Talents
Stockholm

Text Jennifer Paccione

 

A Stoccolma si respirava un’aria diversa dal solito. Ad assistere alle sfilate sono accorse un gran numero di persone, non senza però un certo disagio per le imminenti elezioni. Il brand contemporaneo svedese Hope è stato il grande assente di questa stagione, assumendo una posizione politica.

Scegliendo di non essere presente, come di consueto, a questa settimana della moda, il brand si è fatto portavoce di una campagna che ha messo in luce le diversità della Svezia. HOPE, che inserisce sia taglie maschili che femminili su ogni etichetta dei capi per promuovere un abbigliamento senza distinzione di sesso, ha optato per una cena intima, con tema centrale l’inclusività all’interno dell’industria della moda.

Una serata alla Trattoria Montanari. Tra gli ospiti c’erano designer, musicisti, attori, giornalisti, creativi, attivisti e opinion leader in ambito sociale e politico. A ogni tavolo venivano poste domande provocatorie, che favorivano la conversazione. L’amministratore delegato di HOPE, Åsa Sånemyr, ha parlato della missione del brand, che implica l’utilizzo della piattaforma del marchio per andare verso il cambiamento e suscitare un’ondata di manifestazioni di spazi creativi che siano inclusivi.

«Come possiamo aprire le porte dell’industria della moda a un gruppo di persone più eterogeneo?», ha chiesto Åsa Sånemyr, proseguendo con una menzione speciale dell’amica e artista svedese Seinabo Sey, che ha suscitato emozioni durante un discorso tenuto in settimana all’NK Gala di Stoccolma. Seinabo Sey ha parlato della mancanza di diversità e rappresentanza relativa sia alle taglie che alla razza, ricordando all’industria che sebbene abbia fatto molta strada, ce n’è ancora molta da percorrere.

Le discussioni sul tema hanno provocato stimoli sociali: scarseggiano taglie forti maschili, per esempio. La riluttanza verso la normalità, una bellezza estranea che viene spesso descritta come diversa. Oggi la diversità è più utilizzata come vantaggio di marketing piuttosto che come valore di un marchio e di etica?

Un ospite ha parlato della mancanza iniziale di riconoscimento della cultura afro in Svezia e ha espresso frustrazione per motivare la creazione di uno spazio relativo a questa problematica. Un altro ha fatto riferimento alla nostra cultura generazionale, che ha innescato una regressione sociale ma anche una regressione che ha portato ad ulteriori cambiamenti all’interno della nostra generazione. Nelle varie conversazioni si potevano intuire velati riferimenti ai disturbi alimentari maschili.

Alla fine, ha trionfato un pensiero ottimistico. La Swedish School of Textiles durante la Stockholm Fashion Week ha ricordato che i designer di nuova generazione stanno interpretando un messaggio: positività del corpo, diversità e standard di bellezza normalizzati. Un collettivo in cui la creatività era presente e il mercantilismo no. Diana Orving ha debuttato con la sua collezione e un cast che parlava alla diversità, includendo tutte le forme e le etnie, comprese le sensuali forme della gravidanza. È stato ulteriormente confermato che alla fine, poiché vi è una transizione generazionale in ruoli autorevoli, l’industria della moda inizierà a sperimentare un cambiamento rivoluzionario, un cambiamento che offre inclusività e a cui HOPE prenderà parte.

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!