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The Fashionable Lampoon
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the fashionable lampoon issue 13 hot & holy

Editor’s Letter – Shall We

Sedona Legge in jacket Fendi, shirt Nabil Nayal, headpiece Slim Barrett; Photography Rankin. Caroline Schürch in Pre Fall 2018 Dior Collection; Photography Marie Schuller

Text Carlo Mazzoni
@carlomazzoni

 

La Corona Ferrea è custodita a Monza. La leggenda dice che uno dei chiodi della croce sia l’anima della sua struttura. Voluta da Teodolinda, incoronò Carlo Magno e i sovrani del Sacro Romano Impero – Napoleone scese in Italia e se la pose da solo sul capo. Una fascia di metallo bizantino, rielaborata nel medioevo, forse può essere intesa come la corona più nobile al mondo – perché anche tra corone c’è differenza, e quasi mai contano le pietre e la mole. Elisabetta II dice che le si sarebbe spezzato il collo sotto il peso di quella britannica – non in senso letterario, ma letterale: durante le cerimonie, la regina è sempre stata ben attenta a placare movimenti anomali della testa.

Affisse alle pareti della London Library, Evelyn Waugh ricopiava le regole di comportamento essenziali: «È severamente vietato scrivere balle con penna indelebile sui margini delle pagine dei libri presi in prestito. Non provocare le signorine impiegate in libreria su vizi promiscui. Se ubriachi, è lecito cadere in un lieve sonno di qualche tempo, ma rimane assolutamente proibito cantare. I fuochi d’artificio sono graditi nella sala lettura, purché divertano i soci onorari senza recare danni consistenti alla struttura». ***

L’eterosessualità un limite, l’omosessualità pure. Dalì e Garcia Lorca a Cadaques nel ’27 fecero smaniare una femmina e vacillare il maschio, portando entrambi a febbre e a desiderio. Roy Strong disegnava i giardini di Versace sul lago di Como, i Vanzina hanno girato Sapore di Mare, all’apparenza una storia scapestrata e senza spessore, in realtà un ballo con Virna Lisi fu la sintesi di un periodo che neanche si concluse e già produceva nostalgia.

Il sacro e il profano di Bocca di Rosa, cantata da Anna Oxa. Il mio confessore è mancato questo inverno. Un signore anziano, malato di ogni fatica – cuore, occhi, oncologia. Sotto controllo, ma in logorio costante. Andavo a casa sua per un’iniezione intramuscolare di vitamine o farmaci – io resto un medico – e per confessarmi in salotto. Gli dissi che mi sarebbe piaciuto andare a letto sia con Alain Delon sia con Romy Schneider – il confessore fino all’ultimo si applicò nel suo mestiere, portarmi all’interno della convenzione e tralasciare lingue, mammelle e inguini.

Come nelle migliori storie d’amore, non bisogna andare d’accordo su tutto. Le posizioni sono agli opposti, ma il dialogo è ciò che conta. Un litigio, un punto di vista diverso, una rigidità: niente mette a repentaglio una relazione forte, un matrimonio vero. Abomini del passato, precetti patetici, codici, istituzioni – quando sei innamorato, lo sai bene anche tu, niente conta. Dal pulpito, ai Ronchi in provincia di Massa, il parroco cominciava l’omelia: «La prima lettura lasciamola perdere che è deprimente, chi l’ha scritta soffriva di cattiva digestione».

L’oro e Bjork, le madonne del Trecento e Mies van de Rohe. Rankin ha ritratto una regina inedita, un mix tra «Shall we» di Claire Foy e le agitazioni di Cersei Lannister. La mostra del Met di maggio è stata presentata a Roma insieme al cardinale Ravasi – gli abiti di Capucci troveranno nuovo lustro a New York. Le foglie d’oro della Hall del Faena a Miami – in piazza Meda c’è la ruota di Pomodoro, la sintesi di Milano potrebbe essere la stilizzazione di una maschera fenicia trafugata in terra dei Maya.

La letteratura diventa stoffa, la pop art trova Kenzo, Dalida, Boris Vian e Juliette Gréco e Marie-Hélène Rothschild nel suo palazzo su l’Ile de Saint Louis. Per Saint Laurent e per Lagerfeld, gli amici sono un continuo stimolo estetico, un laboratorio di azzardi e coraggi. Moltiplicatori di fantasia, disinibizione e libertà. Un amante, una passione passeggera – dalla gelosia nasce la tensione che diventa creatività, instabilità mentale, fisica. La felicità non è la priorità, così come non lo è la salute e la tranquillità. Morire, decadere – sempre e solo bellezza.

***
«Never write “balls” with an indelible pencil on the margins of the books provided. Do not solicit the female librarians to acts of unnatural vice. When very drunk it is permissible to fall into a light doze but not to sing. Fireworks are always welcome in the reading-room but they should be of a kind likely to divert the older members rather than to cause permanent damage to the structure».

 

From The Fashionable Lampoon, Aprile 2018, Issue 13.
In tutte le edicole dal 19 aprile.
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