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Heavenly Bodies, waiting for Met Gala

Text Maria Antonietta Crespi

 

Confronto di ritualità nella mostra Heavenly Bodies, Fashion and the Catholic Imagination che andrà in scena a New York dal 7 maggio, tra il Met e altri luoghi dedicati e che è stata presentata a Palazzo Colonna di Roma, alla presenza di Anna Wintour, muta, ma in un abito cardinalizio. La confusione è sublime quanto l’attrazione di un nuovo accostamento. Non-luogo ideale per un situazionismo pop che confronta vesti papali a abiti surreali, l’illusione profana e il misticismo sacrale.

Le domande che sottendono sono rimaste parzialmente inevase: quanto la Chiesa ha bisogno di permeare settori a lei contrari per antonomasia? Quanto la provocazione degli stilisti che cuciono croci e immagini votive su abiti da cocktail sarà di beneficio alla Chiesa? Perché, sia chiaro, qui di spiritualità non si tratta, bensì di potere temporale che ha bisogno di fare proselitismo in chiave contemporanea, spalancare nuove porte per esorcizzare i mali di una secolarizzazione potente. La moda allora diventa un campo perfetto da arare, da mungere, comunque da praticare.

Il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha accettato l’invito del curatore della mostra Andrew Bolton e dalla sagrestia della Cappella Sistina ha fatto partire per le Americhe quaranta paramenti sacri, pezzi storici come la Mitra di Leone XIII un trionfo di pietre preziose applicate e la Tiara di Pio IX, anche qui, diamanti, smeraldi e zaffiri che testimoniano ben quindici papati, pezzi mai usciti prima dalle mura sacre e che si troveranno a confrontarsi con ciò che di meno trascendente esista: i vestiti griffati.

Difficile doppiare tanta opulenza, ma i convitati in mostra ci hanno provato, da Lanvin a Saint Laurent, da Valentino a Dolce e Gabbana, da Gaultier a Lacroix, forti di una teoria di citazioni bibliche: madonne addolorate, crocifissi, bambinelli, angeli e qualsivoglia immagine votiva traslata in camicia di seta. Tanto avanti è la nuova Chiesa che persino il Papa in terra di Cattelan è un gioco benefico da chierichetti. Lo stesso Ravasi ribadisce il suo credo: si colpisce ciò che si riconosce, dunque la figura sacrale, perché è fatto incisivo. La superficialità e la mondanità che addolorano Papa Francesco vanno in secondo piano. La mostra si rappresenta e non è tempo di sacrifici.

Heavenly Bodies, Fashion and the Catholic Imagination

10 maggio > 8 ottobre 2018

The Met Fifth Avenue
1000 Fifth Avenue – New York City, NY

Domenica > Giovedì, 10:00 > 17:30
Venerdì e Sabato, 10:00 > 21:00

Adulti $25
Over 65 $17
Studenti $12
Membri Gratis
Sotto i 12 anni Gratis

Images courtesy of Press Office
metmuseum.org – @metmuseum