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valentino haute couture spring-summer 2018

Valentino manierista

Text Cesare Cunaccia
@cesarecunacciaofficial

 

È come una dichiarazione: basta con il cool a tutti i costi, riprendiamoci lo chic. Vissi d’arte, l’aria della Tosca si ripete quale frammentato refrain nei saloni dell’Hôtel Salomon de Rothschild. La collezione di Pierpaolo Piccioli delinea una meditazione sul tema dell’alta moda, un libero compendio dei codici più ortodossi: dalla vocazione geometrica di don Cristóbal e da plastiche strutture tessili di Monsieur Yves, fino alle flessuose metamorfosi zen di Issey Miyake. Volumi possenti e aerei, forme smaterializzate costruite di colori imprendibili. Quelli del manierista fiorentino Jacopo Pontormo, bizzarramente chiamato Andrea nel pamphlet della sfilata (!). Una palette rubata alla Deposizione amata da Pasolini, ispirata alla Visitazione di Carmignano, laboratorio di cromie pittoriche anti-naturalistiche fino all’alchimia. Il gioco lambiva l’architettura-colore di Barragan e la stilistica patrizia di Charles James. Rivisitava – forse – i binomi e le triadi cromatiche metafisiche di madame Grés, sottolineate da obi di impeto barocco. Macro-imprimé floreali e rouches come onde, verde Peridot e Veronese. Un rosso geranio e quello lampadina Valentino, miscelato con ghiaccio e azzurro bronzinesco. Taffetas, organza, crêpe de Chine, pizzi, strati di tulle e moiré, trame di intarsi e maxi volant sovrapposti. «È ora di ridare glamour alla moda, all’haute couture soprattutto», affermava Giancarlo Giammetti in backstage – menre dal moodboard gli faceva eco Audrey Hepburn, soffusa in un origami serico a petali frementi dei tardi Sessanta uscito dall’atelier di Piazza Mignanelli. I cappelli di piume di Philip Treacy sembravano meduse oniriche e sfrangiate, o crisantemi imperiali japonisant, mentre l’en-tête della cappa teatrale oversize Giada, giocava con il fantastico. In prima fila, Donatella Versace, Olivia Palermo, Adriana Abascal e Kate Hudson. Peccato mancassero Pauline e Marie-Hélène de Rothschild, Jacqueline de Ribes e Lisa Fonssangrives, loro sì che avrebbero compreso questa esercitazione di allure sartoriale.

Courtesy of Press Office
valentino.com – @maisonvalentino