Sacai x Nike

Text Giada Biaggi

Bonjour Sacai è il nome del temporary store situato a Parigi a Rue de Richelieu, ideato dal direttore creativo di Sacai, Chitose Abe, insieme all’ex direttore creativo di Colette, Sarah Andelman. Il negozio, che ha aperto questo 12 febbraio, sarà visitabile fino al 9 marzo e vuole essere un omaggio all’eredità di Colette, il concept store parigino aperto nel 1997, che per primo aveva intuito la fecondità delle collaborazioni nel sistema moda e cha ha chiuso vent’anni dopo, nel dicembre 2017.

Come un racconto della scrittrice Amélie Nothomb scritto tra Tokyo e Parigi, il negozio che si trova di fronte all’Udon Bar Kunitoroya ospiterà sia la collezione Primavera/Estate 2019 del brand giapponese, insieme a capsule collection create ad hoc di lingerie e kidswear, sia pezzi nati da collaborazioni con marchi francesi come A.P.C., Petit Bateau e Hervé Chapelier – del resto anche nella collezione P/E 2019 di Sacai non sono mancate influenze streetwear, come le sneakers Sacai x Nike. Così come un tempo da Colette, così anche da Bonjour Sacai sono in vendita pezzi d’arredamento creati su misura per lo spazio dallo studio di architettura Gelchop – con cui il brand giapponese collabora da anni per il set-design delle sflilate e per la sua linea Home – e un bar gestito dalla caffetteria Honor.

Colette e Sacai avevano già collaborato nel settembre del 2017. Il progetto si chiamava Jardin Sacai; Colette divenne una crasi tra un giardino giapponese e una piccola Versailles in cui l’allestimento parietale costituito dalle fotografie di Craig McDean si prestava a collaborazioni in edizione limitata con brand quali Lacoste, Levis e Converse e un pop-up cafè giapponese dove bere Toriba e mangiare Toraya.

«Per Colette Roussaux è arrivato il tempo di riposarsi e Colette non può esistere senza Colette», questo l’epitaffio digitale con il quale Colette ha annunciato la sua chiusura. Business of Fashion descrisse l’avvenimento al tempo come «la fine di un’epoca». Colette Roussaux aprì la sua boutique nel 1997 insieme alla figlia Sarah Andelman, che al tempo era una studentessa di storia dell’arte e stagista della rivista Purple. Con Sarah Colette ha raggiunto il suo apice aprendosi all’e-commerce: nel 2016 dei 28 milioni di ricavi, di cui il 25 per cento fatturati online sul sito colette.fr. Le prime volte di Colette – è stato il primo negozio con un suo merchandising, il primo negozio a lanciare stilisti come Proenza Schouler, Mary Katrantzou, Rodarte e Balenciaga.

Da Colette si trovavano le Sugarpova, le caramelle della tennista Maria Sharapova, e si trovavano le sciarpe modellate su quelle da tifo calcistico create da Maurizio Cattelan insieme allo stilista Thom Browne, che riportavano la scritta ‘The future is grey’. Fu in seguito a questa collaborazione con Colette che Cattelan iniziò la serie di sciarpe Made in Catteland, ispirata al principio Art for All.

Puzzle, pelouche, libri, riviste, cover per Iphone, macchine fotografiche. «Hanno inventato una formula difficile da copiare, c’è soltanto una Colette», così aveva dichiarato Karl Lagerfeld a Business of Fashion. Karl e Colette erano vicini di casa e amici, in Rue Saint-Honoré sorge una boutique di Chanel – dal primo al 10 Marzo 2011, per la settimana parigina della moda, Chanel e Colette avevano aperto insieme un temporary-store proprio in quella strada, che ha influenzato l’ultima collaborazione di Colette prima della chiusura con le sneakers Chanel x Pharell Williams x Adidas.

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