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Echi dell’età dell’oro evocata dal poeta Esiodo nel poema Le opere e i giorni: gli alberi elargiscono spontaneamente i frutti, di cui l’uomo si ciba. Il chocolatier, alchimista del dolce, combina quanto la natura gli mette a disposizione. Il Toscano Red Amedei mescola la pasta di cacao, lo zucchero di canna e il burro di cacao alle fragole, ai lamponi e alle ciliegie.

Stop 4 – la Costiera Amalfitana

Sulla via del cioccolato e del tributo alla natura, scendendo a sud in autunno cercando quel sole caldo che è concesso a pochi. Arriviamo a Ravello. Qui quanto l’uomo produce – le ceramiche – hanno un disegno a spiga triangolare: petali di girasole o raggi di sole. Domenica, la messa è cantata. Padre Angelo stringe il segno della pace con ogni fedele in chiesa, salendo e scendendo la navata tre volte. Parla di luce sopra il buio – e le nuvole si scostano, la volta si illumina. Al termine della funzione, avverte che l’indomani passerà per ogni casa, per ogni abitazione, a conoscere e scoprire i talenti e le cure della gente. Sulla soglia del portone in bronzo, don Angelo ha un ovetto di cioccolato per ognuno di noi. Una domenica italiana, quella che smuove cinema e poesia per la brama del mondo – la trovi qui, in un paese a quattrocento metri di altitudine, sospeso e a strapiombo sul mare, lungo la Costiera Amalfitana. Una repubblica marinara, un’influenza orientale, da Bisanzio all’Africa, un commercio per nave – ti affaccia sul balcone di Palazzo Avino. L’autunno e le foglie sugli alberi, le rose potate, i pini marittimi nei loro colori ombrosi, gli ulivi in argento. I muri sono rosa. Palazzo Avino è un albergo aperto dal 1997, a Ravello, tra Positano e Vietri. All’ingresso un carrello di fiori, sul pianoforte l’uva e i fichi. I mosaici sui pavimenti, scacchiere geometriche – le ceramiche brillanti sono verdi smeraldo nella piscina prima del bagno turco. Un po’ di frutta – una pastiera, la cannella e i fiori di arancio e i canditi – i confetti con ripieno di babà. Sono le note di Little bianca di Mizensir, la fragranza che il Profumiere Alberto Morillas ha dedicato alla nipote Bianca: accordi semplici per comunicare l’essenzialità e la verità di un sentimento: mandarino, bergamotto, rosa bulgara, muschio bianco. Il sentore pungente, la rosa sboccia ancora resiliente in un giardino. Seduti sul divano, un pezzo di cioccolato – sul tavolo c’è un libro di Slim Aarons, e una retrospettiva di Olivier Theyskens. La camera ha tre grandi finestre, spalancate, le tende volano per la corrente. Le nuvole del temporale corrono ancora lungo i cigli, il mare è mosso – la salsedine resta lontana, in un vortice che ti sfiora la testa, come nel romanzo appoggiato sul letto della scrittrice napoletana Brunella Schisa. Il rumore dell’acqua di una fontana ti risveglia nel pomeriggio, il libro aperto tra le mani. 


La via del cioccolato – Chapter 4

Little bianca di Mizensir

Palazzo Avino

Via S. Giovanni del Toro, 28

84010 Ravello SA

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