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Angelica Carrara, 5 gennaio 2019

La filosofia della clinica si basa su tre elementi: digiuno terapeutico, medicina integrativa e ispirazione spirituale. Sono i fondamenti del metodo Buchinger Wilhelmi ideato nel 1920 dal fondatore dott.Otto Buchinger, e sviluppato attraverso l’esperienza e la gestione di 3 generazioni: un programma olistico per corpo, mente e anima.

Il digiuno consente a chi lo pratica, per un breve periodo di tempo, di attingere alle proprie riserve di grasso. Questo stimola l’autofagia e gli enzimi disintossicanti, determinando una profonda pulizia delle cellule e dei tessuti. Allo stesso tempo, il digiuno riduce tutti i processi infiammatori, allevia il dolore e migliora la mobilità. A gennaio di quest’anno la testata scientifica PLOS-ONE ha pubblicato la ricerca realizzata dalla clinica Buchinger Wilhelmi di Überlingen, in collaborazione con l’ospedale Universitario della Charitè di Berlino: è il primo studio scientifico – basato su un campione di 1422 soggetti – che dimostra l’efficacia e la totale sicurezza del digiuno terapeutico nella prevenzione delle malattie legate all’invecchiamento e nel trattamento di disturbi metabolici cronici. A digiuno. Sulla collina, in sospeso sul lago di Costanza. Per curarsi, disintossicarsi o per ritrovare se stessi. In una dimensione dimenticata: la calma. Avevo paura di avere fame, ma non è stato così. Tanto per cominciare, il digiuno non mi è stato concesso, troppo breve la mia permanenza: può durare da un minimo di cinque giorni a un massimo di trenta, sotto rigorosa sorveglianza medica. Si assumono tra le 200 e 300 calorie al giorno di solo nutrimento liquido – tisane alle erbe, brodo vegetale e succhi naturali. I compagni di non-colazione, non-pranzo e non-cena consumano i loro pasti liquidi in un salotto che sembra quello di casa – moquette, divani, lampade e libri. Le vetrate sul parco, la vista sul lago.

Per chi sceglie il programma relax – nel mio caso, con un soggiorno di soli tre giorni – è come stare in un organic gourmet restaurant. Il cibo è eccellente ma non c’è menù da cui scegliere, la dieta è giornalmente variata in funzione dell’apporto calorico prescelto, dalle 800 alle 1200 calorie. Per finire con un non-caffè alle cicoria.

Quando il corpo è affamato, ha bisogno soprattutto di nutrimento emotivo’ diceva il dottor Buchinger. È su questo principio che si è basato il successo della clinica. Non c’è tempo per avere fame. Dalle 7.30 fino alle 19.30, ogni mezz’ora è scandita dall’inizio di un’attività. Si può scegliere tra diciannove pratiche di fisioterapia, tredici tipologie di massaggio in stile europeo e sette in stile asiatico, undici varietà idroterapiche. Meditazione, lezioni di yoga, zumba, ginnastica in acqua, attrezzi, feldenkrais, risveglio muscolare, sauna, piscina, workshop e seminari. Alle 14 la ‘libertà vigilata’ – due ore di passeggiata nella foresta. In numeri – la Buchinger Wilhelmi di Uberlingen conta 120 letti, 8 medici e 300 dipendenti, per un rapporto assistenza-paziente di 2 a 1.

Non mangiare costa, ma si può scegliere quanto. Si parte da 239 euro al giorno per una camera standard vista lago, fino a 39.900 euro per un intero mese di non-cibo nella luxury Mainau Suite.


Buchinger Wilhelmi

Wilhelm-Beck-Straße 27, 88662 Überlingen, Germania