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Carlo Mazzoni, 1 gennaio 2018

Per evitare trattamenti Alpitour devi spendere cifre che fanno passare qualsiasi piacere – per chi, appunto, considera il lusso una questione per impreparati, e il piacere un argomento di cultura. Gli atolli e le strutture sono molte, i prezzi si equivalgono pressappoco, una volta stabilito il range. Se volete partire, prestate molta attenzione: chiedete informazioni, più di una. Studiate le fotografie che trovate su internet. Se vedete un posto fotografato da qualsiasi blogger vuol dire che state valutando seconde categorie – non ne vale la pena.

Il Cocoon si definisce il primo albergo di design alle Maldive. In collaborazione con l’azienda italiana Lago, riconoscibile per i mobili fluttuanti – tavoli sedie letti con basi e gambe in vetro trasparente. Un’idea puntuale, questi mobili al mare tra salsedine e sabbia: sul vetro vedi aloni opachi, di polvere o umidi, nessuna trasparenza. Il primo giorno, con jet leg e tutto quanto possa esserci dopo un viaggio di quasi venti ore, abbiamo chiesto un caffè dopo le dieci, essendoci svegliati in vacanza. La risposta è stata no. La camera in una casa sulle palafitte, sembrava di stare in barca – in porto. Il rumore era costante, sia per i cart che correvano sul molo facendo suonare i listelli di legno come un principiante alla percussione, sia per gli otto aeroplani al giorno che atterrano proprio di fronte alle stanze, sia per le moto d’acqua con cui giocavano i ragazzi dello Sport Center. Chiedevi di usare il wind surf – il beach boy ti diceva no, il windsurf no, se poi non sai tornare indietro ti devo venire a prendere, sia mai la fatica – e lo vedevi ripartire con la sua moto d’acqua per farsi un giro da fico, neanche fosse un benzinaio su un gommone a Porto Cervo.

Dicevo, di alberghi ce ne sono tanti – basta saper scegliere meglio di quanto ho fatto io. Si dice che nel giro di pochi decenni, le Maldive potrebbero scomparire sommerse. Il viaggio vale ogni rischio, ogni fatica. I cuccioli di squalo ti girano intorno e ti fanno battere il cuore, i gechi girano sugli specchi e portano fortuna, i pipistrelli volano da un’isola all’altra. Le mante ti carezzano, le tartarughe marine non sono lontane, i granchi ti fanno il solletico sugli scalini di legno. Ti fai portare su una lingua di sabbia emersa dalla marea, un po’ di frutta e una bottiglia di vino. Resti lì, tra acqua e sole. Non fa caldo, le onde ti coccolano. Se un paradiso esiste, tra nuvole e azzurro – qui ce ne sono frammenti. Si deve volare.


Cocoon Maldives

Ookolhufinolhu’, atollo Lhaviyani, Maldive