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Tratto da The Whispered, Directory of Craftsmanship. A contemporary guide to the Italian handmaking ability (Mondadori Electa, 2010)

Milano è l’incontestato cuore pulsante del vibrante scenario italiano del design. Una città in costante fermento creativo, dove idee del passato e tendenze classiche si uniscono a un’energia fresca e vitale, mentre l’élite cittadina del design si prepara al Salone del Mobile, fiera annuale che attira partecipanti e visitatori da tutto il mondo, desiderosi di scoprire le ultimissime offerte dei migliori talenti creativi del settore. È in questo contesto di creatività selvaggia e di ricerca appassionata che i designer Emiliano Salci e Britt Moran hanno fondato Dimorestudio nel 2000. Salci rifuggiva da un ambiente rigido e opprimente tipico delle città di provincia italiana, mentre Britt si trasferiva dall’America all’Europa per proseguire la propria carriera nel mondo del design. Milano, luogo di incontro ideale, e il loro studio divennero rapidamente punto di riferimento e oggetto di plauso. La loro casa si trova al primo piano di un palazzo milanese del XVIII secolo, nel quartiere di Brera, mentre lo studio è ubicato al piano inferiore. L’arredamento interno riflette ciò in cui credono: un marchio dal design sofisticato, elegante e senza tempo e al contempo semplice, chiaro, lineare, ma mai noioso. Uno spazio che risalta per i toni sobri dei pavimenti in cemento grigio e le pareti verde bosco. Un enorme lampadario Venini, un elegante tavolo nero, divani siciliani e un tavolo Ero Saarinen sono solo alcuni degli esempi dell’ampia e disparata collezione di oggetti di Salci e Moran. «Spesso spostiamo i vari elementi di arredo. A volte riempiamo lo studio di fiori e libri, altre volte svuotiamo completamente gli spazi per lasciar respirare la struttura e per sentire i nostri stessi passi», spiegano.


Dimorestudio

Via Solferino, 11

20121 Milano