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353 tonnellate di acciaio sovrastano i 4165 metri della Galleria Vittorio Emanuele II che collega piazza del Duomo a piazza della Scala. Fin dalla sua inaugurazione nel 1877 la struttura in stile neorinascimentale progettata dell’architetto Emiliano Giuseppe Mengoni è divenuta ritrovo della borghesia meneghina – Gucci, Versace, Prada, Louis Vuitton hanno qui la loro boutique. Sul versante ovest del Salotto di Milano, così è conosciuta la Galleria tra i milanesi, ha sede un hotel concepito come una mostra collettiva, il Galleria Vik Milano: 89 stanze disposte su cinque piani per un totale di circa 15 mila metri quadrati, ciascuna interpretata da un artista differente secondo uno stile unico studiato per valorizzarne gli arredi.

Nella seconda metà dell’Ottocento fu commissionata allo scultore francese Auguste Rodin una porta monumentale in bronzo come ingresso del Musée des Arts Décoratifs. L’artista decise di dare vita all’universo dantesco, riproducendo i personaggi principali della Divina Commedia. Il museo però non fu mai costruito. Il PensatoreLe Penseur è il titolo originale – faceva parte del monumento progettato da Rodin. Nell’ambito della sua opera, questa figura rappresentava Dante in meditazione dinanzi alle porte dell’Inferno. Realizzata nell’arco di venticinque anni, a partire dal 1880, è oggi conservata all’interno del Musée Rodin, un edificio Settecentesco in stile rococò, già Hotel Biron prima della sua inaugurazione nel 1919 (Dior lo ha scelto come cornice per la sua sfilata Haute Couture del 20 gennaio per la primavera-estate 2020). Una statua nuda – a ricordare una figura eroica di tipo michelangiolesco – alta 2 metri, ritrae un uomo seduto, il gomito del braccio destro sulla gamba sinistra, il mento appoggiato sulla mano. L’opera incarna un pensatore moderno, un essere umano che riflette sul destino e prende consapevolezza dei dolori che lo attendono. Spesso replicato per il suo valore simbolico, una copia de Il Pensatore accoglie il visitatore nella reception del Galleria Vik Milano, le cui pareti, così come il soffitto, sono ricoperte da un affresco a secco, dipinto dall’artista italiano Alex Folla (classe 1980, originario di Oggiono, in provincia di Milano, si è formato artisticamente all’Accademia di Brera) con otto figure mitologiche a sorreggere il mondo.

Lo stabile era già sede di un hotel di lusso, il Seven Star, che contava 58 suite, di proprietà dell’imprenditore Alessandro Rosso, il quale lo aveva ampliato e restaurato nell‘arco di oltre dieci anni. Nel 2017 questo albergo esclusivo è stato rilevato da Alexander Vik. L’imprenditore svedese è noto anche per essere proprietario di un marchio di Vodka. Christiania Vodka è prodotta nella distilleria norvegese Arcus, attiva da oltre 200 anni, utilizzando due ingredienti primari, la patata biologica di Trondelag, coltivata vicino al circolo polare artico, e l’acqua pura norvegese, proveniente dal ghiacciaio di Jostedals, secondo una ricetta elaborata oltre 400 anni fa nella corte del re di Norvegia, Christian IV. Vik, assieme alla moglie Carrie, ha fondato Vik Retreats, una collezione di rifugi privati ideata per viaggiatori alla ricerca di un’esperienza di tipo esclusivo. Inaugurate a partire dal 2009, fanno parte del gruppo le residenze sudamericane Estancia Vik José Ignacio, Playa Vik José Ignacio e Bahia Vik José Ignacio, in Uruguay, Vik Chile e Puro Vik entrambe in Chile. Tutti i boutique hotel, situati nell’ambito di scenari naturali, sono costruiti e arredati secondo uno stile che ricrea sintonia con l’ambiente circostante, conciliando natura e arte, architettura e design. Galleria Vik Milano, oltre che la prima apertura in Europa, è il primo art hotel situato in un contesto urbano, nel centro del capoluogo lombardo. 

Come per tutte le altre strutture del gruppo Vik Retreats, il restauro dell’edificio adiacente alla Galleria è stato affidato all’architetto uruguayano Marcelo Daglio, sotto la supervisione dei coniugi Vik. Gli interni dell’hotel sono stati ridisegnati e ogni spazio concepito singolarmente. Tanto nelle stanze quanto nei corridoi: murales e affreschi realizzati a mano fanno da scenario a una collezione d’arte internazionale e a una selezione di arredi. Pezzi attuali, vintage e d’antiquariato – tra i designer Gio Ponti, Franco Albini e Ico Parisi. Nelle camere non c’è la televisione, disponibile solo su richiesta, per non distogliere gli ospiti dall’esperienza totale offerta dalle opere presenti. Tra i creativi internazionali che hanno realizzato qui le loro opere o le cui creazioni sono qui esposte: il cinese Liu Bolin, il fotografo e pittore Julian Lennon, noto ai più come musicista e figlio d’arte (il padre è John Lennon), il fotografo polacco Szymon Brodziak, la coppia di russi Dubossarsky & Vinogradov, l’argentina Nina Surel, lo spagnolo Felipe Cardeña, celebre per i pattern floreali e i quadri di stoffe multietniche, la giapponese neopop Tomoko Nagao ed esponenti della pittura contemporanea uruguayana e sudamericana, come Vicky Barranguet, che ha decorato il corridoio al secondo piano e la stanza 209, Eduardo Cardozo, Fernando López Lage e Rita Fischer. Inoltre, sessanta artisti italiani che attraversano tutte le correnti: Mario Schifano, padre della pop italiana, Pino Pinelli, astrattista, Marcello Jori, poliedrico e autore di libri cult. E poi, esponenti della pittura milanese (Aldo Damioli, Alessandro Papetti, Marco Petrus, Giovanni Frangi, Alessandro Busci e Andrea Zucchi), protagonisti del nuovo astrattismo (Marco Casentini, Matteo Negri, Carla Mura), scultori (Pino Deodato, Adriano Pompa e Paolo Cassarà) e fotografi (Matteo Basilé, Antonio Guccione).

Vikissimo è il ristorante situato al primo piano dell’hotel con vista sull’ottagono centrale della Galleria Vittorio Emanuele II. La proposta gastronomica ideata dall’Executive Chef uruguaiano German Bentancur presenta suggestioni sudamericane che incontrano la cucina italiana. All’interno, arredi custom made come i tavoli con top in marmo di Antolini, ognuno differente dall’altro, i divani Knoll in tessuto Diva e le sedute di Calligaris rivestite con stoffe personalizzate. È possibile assaggiare qui i vini VIK provenienti dai vitigni di proprietà dell’imprenditore norvegese: prodotti in Cile e inseriti nel 2018 da Wine Spectator tra i primi 100 vini migliori al mondo, sono il risultato di una miscela di Cabernet Sauvignon, Carmenere, Syrah, Merlot e Cabernet Franc.


Galleria Vik Milano

Via Silvio Pellico, 8,

20121 Milano MI

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