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Carlo Mazzoni, 20 luglio 2018

L’Hotel d’Inghilterra dietro via Condotti, incastonato nella sua posizione davanti a Palazzo Torlonia, è uno degli indirizzi abituali per chi arriva a Roma di frequente. La moquette ricorda il lusso negli anni Novanta, mentre oggi appare in eterna attesa di esser pulita, o meglio, sostituita con un parquet (ricordate sempre, oggi la moquette in albergo definisce una bassa qualità alberghiera). Mi dicevano un tempo che l’albergo era in fase di ristrutturazione, un piano alla volta – forse, un piano a ventennio, in ogni caso un piano a su in cui io non sono ancora capitato, nonostante svariati soggiorni. Le camere sono piccole, in quelle a tariffa base sui 400 euro non c’è un tavolo dove appoggiare il computer – non è onesto – se le regole esistessero ancora, l’albergo non raggiungerebbe lo standard di un quattro stelle. L’ultima volta, un gabinetto non funzionava – mi hanno dato un’altra stanza più grande, senza luce.

Hotel d’Inghilterra

Via Bocca di Leone, 14 Roma