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Il Kulm Hotel, proprietà sorella del Grand Hotel Kronenhof, che veglia sull’Engadina. Il suo successo fu una scommessa – alla fine dell’estate del 1864, l’allora proprietario Johannes Badrutt lanciò una sfida agli ospiti inglesi in partenza da Saint Moritz, al tempo meta solo estiva. Avrebbe offerto loro soggiorno e viaggio se al loro ritorno d’inverno non avessero trovato il sole. Tornarono a casa abbronzati, gli inglesi a primavera. Ritornarono ancora, e ancora.

Il lampadario troneggia nell’atrio dell’hotel. È l’originale – nel 1878, il Grand Restaurant fu il primo in tutta la Svizzera ad avere l’illuminazione elettrica. La sua cucina classica è coordinata dal veneziano Mauro Taufer. Al Sunny Bar c’è la peruviana Claudia Canessa, unica chef donna. Le suite, disegnate da Pierre-Yves Rochon, hanno la miglior vista in assoluto sul lago.

Memorabilia – tenere a mente. Bob, sci e slitte d’epoca pendono dal soffitto. Sulle pareti fotografie vintage. Poco più in là, sulla pista di pattinaggio che ha ospitato anche i Giochi Olimpici invernali nel 1928 e nel 1948, la foresteria si rinnova. Il Kulm Country Club profuma d’abete. Firmato Norman Foster.

kulm.com

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