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Angelica Carrara, 30 marzo 2019

Nella terra dei Butteri, a pochi chilometri da Castiglione della Pescaia, lo sguardo si perde dietro a una cancellata: due filari di cipressi e pini marittimi disegnano un viale, un corridoio naturale, un’andana. Il viale porta in cima alla collina, alla Tenuta La Badiola, una villa neoclassica che nell’Ottocento fu residenza del Granduca di Toscana Leopoldo II di Lorena. Una grande casa di campagna color polvere che controlla e protegge le vigne intorno, sui colli della Maremma toscana.

Cinquecento ettari di terra attraversati dalla fonte dell’Acquagiusta – il nome sull’etichetta dei vini della tenuta li vuole figli di una sorgente. La Villa e la Fattoria unite dal Giardino d’Inverno – le finestre Tudor sono l’unica geometria che da un rigore alla vista – campi di vigneti, di uliveti e cielo.

Un camino nella lobby e uno nel ristorante. C’è un camino di fronte alla piscina. In ogni stanza, c’è un camino – sono venti camere e tredici suite, ognuna è diversa. Si nota una proporzione inusuale tra l’area notte e la sala da bagno, a favore di questa seconda – vasche a mosaico ispirata alle terme romane, vasche scolpite nella pietra. Il profumo è l’Aqua Universalis di Maison Francis Kurkdjian.

I colori della natura – pesca sulle pareti, legno decapato bianco cremisi, i grigi, i cipria e i beige, un tocco di arancio tangerino come una sfumatura scaramantica. Il disegno di una grossa pigna appare ovunque. La pietra cotta toscana, e il parquet di quercia anticata. L’arredo è un’appendice al paesaggio – messo a punto da Carmen insieme all’architetto Ettore Mochetti, direttore di AD Italia – è come un omaggio al territorio toscano.

Nell’antico granaio c’è la Trattoria Toscana dello chef Enrico Bartolini, una stella Michelin. «All’inizio e per dieci anni c’è stato Alain Ducasse. Poi abbiamo pensato a Enrico e alla sua toscanità. Parla poco e fa tanto, come tutti gli ambiziosi», afferma Martino de Rosa, consulente gastronomico di atCarmen e marito di Carmen Moretti, la padrona di casa. Con Martino si tratta di strategie, «serve una coerenza esecutiva, è l’unico modo per combattere il mercato. Poi vengono il contesto sociale e economico, l’epoca, l’anno buono e il sole», e progettualità futura – l’obiettivo per L’Andana resta l’apertura annuale e la crescita di un territorio che è un esempio virtuoso e una costante nella filosofia imprenditoriale della famiglia Moretti (L’Andana sta alla Maremma, così come L’Albereta alla Franciacorta). L’A – l’articolo davanti ai nomi propri femminili è segno di familiarità, di confidenza, quasi di affettuosa attenzione. La stessa che Carmen ha messo in ogni finezza.

Nella chiesa privata, ogni domenica si celebra la messa. Un campo pratica di golf, il tennis. Oggi, L’Andana è un’experience resort di proprietà della famiglia Moretti.

Per tutta la stagione, per chi ama la cucina, corsi per provarsi apprendisti con lo chef stellato Marco Ortolani, con il sommelier Davide Maccaluso nelle cantine della tenuta, L’Acquagiusta e Petra. Si potrà andare a cavallo: la Maremma vista in sella a un purosangue toscano, tra boschi, radure e spiagge. Si può girare in Ferrari: gli ospiti potranno condurre un’auto da competizione sulle strade panoramiche, affiancati da piloti professionisti. Questa estate 2019 che viene – sono da controllare le date – si può andare in bici con Mario Cipollini, ex campione del mondo e velocista dal fiuto per la volata. Con Giovanna Trillini, regina del fioretto, ci saranno lezioni sia per adulti che per bambini. Con Alice Bellagamba, Art director della Accademia Balletto delle Marche, da anni insegnante di hip hop, scuola di espressione corporea e disciplina.

L’Andana Tenuta La Badiola

Località Badiola, Castiglione della Pescaia, Grosseto