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Angelica Carrara, 17 novembre 2018

In cima alla ‘strada delle ville’, che corre tra Novi Ligure e Gavi, c’è una grande casa verde che veglia sulle vigne di uva cortese – è la Locanda La Raia della famiglia Rossi Cairo, un progetto firmato dallo studio deamicisarchitetti. Un tempo posteria, circondata dalle dimore estive dei nobili genovesi, oggi è un approdo sicuro, che immersa in un mosaico agrario di centoottanta ettari si erge come architetto del paesaggio.

La lavanda e il rosmarino. Nel giardino di erbe aromatiche che accompagna all’ingresso e che imita le venature di una foglia vista dall’alto – reinterpreta in nuove forme il giardino all’italiana; il giardino che sfuma verso i vigneti, è stato realizzato sul concept del team francese Coloco, allievi del paesaggista Gilles Clément – è un’educazione allo sguardo.

Nel prato sbuca la piscina della spa; intorno, le viti dell’azienda agricola biodinamica La Raia affondano le radici in un terreno marnoso, si producono Gavi DOGC e Piemonte Barbera DOC. Le mucche libere nel prato e le opere di ‘Fondazione La Raia’ – i tre progetti di Remo Salvadori sono site-specific e coincidono con la natura, le rotoballe multicolori fatte di paglia industriale di Michael Beutler, il ‘Palazzo delle Api’ di Adrien Missika, artista francese specializzato nella creazione di ‘bee hotels’, è una piramide rovesciata con oltre 2300 fori scavati in un blocco di luserna che offre riparo agli impollinatori – Albert Einstein sosteneva che se l’ape scomparisse dalla terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita.

Dentro la Locanda, l’ospitalità è slow. L’antico camino in pietra è sempre acceso, quando ti svegli presto al mattino nella speranza di vedere il santimpalo in volo. Non c’è la reception all’entrata, un lungo tappeto bianco e la miglior accoglienza affidata a João e Stéphanie. Non c’è il bar, è organizzato in un armadio verde in mezzo al salotto fatto di archi e divani di velluto. La cucina a vista degli chef Simone e Valeria è di casa. Una fetta di torta con le arance e il cioccolato con il tè per la merenda, le nocciole caramellate con il caffè. I cereali antichi di farro monococco e miele. Il sale di Maldon sulla tartare di Fassona della tenuta è frizzante sulla lingua – quando il sale marino è a fiocchi, è vita e salute. Al piano di sopra ci sono dodici camere con il nome di un fiore, e gli armadi e i cassettoni in stile antico piemontese, pezzi di design, quadri e libri di famiglia – il gusto italiano.


Locanda La Raia

Via Gavi, 26, 15066 Gavi AL

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