Villa Igiea, lo storico albergo di Palermo, che si staglia sopra il Porto dell’Acquasanta, nell’omonima borgata

Text Carlo Mazzoni
@carlomazzoni

Siamo partiti cercando la V – la V che disegnano le rondini quando fanno l’amore. Tutto comincia con una V – Verona, Valpolicella, Venezia, Villa Igiea, Verdura, la Valle dei Templi. È il quarto capitolo di una Vita in Italia. La corte di Giulietta è imbrattata di scritte – lucchetti su quanti ponti spariscono a confronto. La polenta con il lardo e il gorgonzola, Castelvecchio al tramonto – l’Adda quasi a secco. I Signori della Scala si sarebbero poi sottomessi a Venezia. Per le colline della Valpolicella, fino a San Giorgio: una piccola trattoria, trattoria Dalla Rosa – costava poco, ogni soldo per l’Amarone. Si poteva dormire lì. A Capodanno, a Dorsoduro, a casa di Matteo Corvino e Jérôme Zieseniss con il loro circolo gentile, e con Cesare. Corsini, Loredan, Rothschild – palazzo Mocenigo era un’orchestra di luci e sapori da tavola.Raffaella Curiel aveva una lettera, scriveva di Lampoon – non esistono regali all’ultimo dell’anno, ma questa lettera ha inventato il migliore.

La mattina all’alba, il motoscafo per l’aeroporto – al sole. Il primo gennaio appare così in ogni sogno. Schizzi e scintille, l’acqua e l’oro – Venezia. Un aereo per Palermo, un’ora e mezzo di volo. La messa alla Cattedrale. In macchina verso il Verdura, terra di duchi – Fulco di Verdura, l’amico di Chanel. Una torre sulla spiaggia. Le piscine all’aperto di acqua salata, la caponata e il sorbetto al limone. I mandarini profumano sulla spiaggia che non c’è. Agrigento e la Valle dei Templi – non ti immagini potessero essere così belli, e così offesi. Vanità e Vergogna – ancora le V. Attraversi la Sicilia e ti si taglia il cuore. La vanità per questa terra nostra, che non ha bisogno di alcuno sforzo – la vergogna che ogni italiano deve provare per il massacro che questa terra ha subito. Se non c’è vergogna, non può esistere alcun orgoglio, dobbiamo infangarci fino all’ultimo neurone con questa vergogna.

Le ceramiche di Caltagirone – in cima alla scala di Santa Maria c’è uno spiazzo. Piastrelle verdi, ceramiche decorano le balconate, sembra la città di smeraldo del Mago di Oz. Ogni bottega è una produzione diversa. Andiamo alla ricerca di pigne – grandi, blu o verdi, lavorate chiuse, o con i pinoli cadute. All’inizio sembrano tutte uguali – poi riconosci lo spessore delle dita che hanno lavorato le sfere, i volumi. L’aereo da Catania, siamo in anticipo. Vaghiamo per il centro della città senza conoscerla. Il Teatro Massimo. Leggi bene – è titolato a Bellini – sorrido, maestro – Vincenzo Bellini – l’ultima V di questo, di ogni Viaggio.

Verdura Resort

S.S. 115, Km 131 – Sciacca, Agrigento IT
+39 0925 998180
roccofortehotels.com/verdura-resort – @verduraresortsicily


Grand Hotel Villa Igiea

Salita Belmonte 43 – Palermo IT
+39 091 6312111
villa-igiea.com – @grandhotelvillaigiea

From The Fashionable Lampoon Issue 10 – Grace & Graphic