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Agrigento regala altro oltre alla Valle dei Templi, le rovine dell’antica città di Akragas e la Scala dei Turchi. Verdura è un fiume che attraversa per oltre 50 km le città di Sciacca e Ribera. Per raggiungere in macchina l’omonimo resort si attraversa una terra di duchi – tra tutti il designer di gioielli che incantò Chanel, Fulco Santostefano della Cerda, duca di Verdura, cugino di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. L’albergo è un miraggio di verde, azzurro e palme. Una torre sulla spiaggia. Le piscine all’aperto di acqua salata, la caponata e il sorbetto al limone. Sicilia. Parte della Rocco Forte Hotels (presente in Europa con 12 proprietà a 5 stelle), il Verdura quest’anno festeggia dieci anni dall’apertura.

L’architetto è Flavio Albanese, il disegno delle stanze di Olga Polizzi, per un totale 168 camere, 29 suite e 6 ville distribuite lungo un terreno di 230 ettari di ulivi e 1,8 km di costa privata. Arredamento locale e oggetti artigianali arricchiscono gli ambienti con una impronta siciliana predominante – antiche maioliche dell’isola e piante di limone all’ingresso. La tradizione è ben descritta dall’uso di materiali come pietra, legno, canna e sabbia che trasmettono alle stanze buon gusto senza ostentazione – l’arte del lusso semplice. Le suite sono posizionate vicino alla spiaggia – la vista è sul Mar Mediterraneo. Le ville invece isolate, per offrire il massimo della privacy, possono ospitare fino a nove persone che godranno di piscina privata, terrazze esterne, bagni spaziosi e ben illuminati, un cortile interno. Il resort dispone di tre campi da golf disegnati da Kyle Philips, 60 metri di piscina e sei campi da tennis oltre che alla Spa. Quattromila metri quadrati divisi in più padiglioni con una corte centrale, all’aperto.

Punti forti sono le piscine calde, la zona della Spa – e le camere o suite che scivolano sul terreno, di fronte al prato e al parco che chiude su una spiaggia – qui il punto debole, perché l’entrata al mare non è quanto la bellezza di tutto il contesto promette. Per tale ragione, una visita al Verdura può esser consigliata forse più di inverno che d’estate. I ristoranti e il cibo di Sicilia – Amare, Liolà e Zagara. Il primo è un gioco di parole, a sottolineare la predilezione per i cibi frutto del Mar Mediterraneo. Amare serve i migliori prodotti locali: pesce e frutti di mare freschi e la specialità -il ‘crudo’ servito per generazioni nei villaggi dei pescatori siciliani. Filetti con olio extravergine di oliva, agrumi e un pizzico di sale. Busiate con gamberetti e pistacchi. Salsiccia siciliana con foglie d’alloro. Liolà gioca a travestirsi da tipica trattoria siciliana, riuscendoci con credibilità. Il ristorante include una pizzeria e una terrazza all’aperto, che si affaccia alla scogliera. Il menù è rigorosamente siculo: caponata alla siciliana, arancini e panelle, pasta alla norma, pizza siciliana con pomodori, pangrattato, pecorino e basilico. Lo Zagara è un progetto dello chef Fulvio Pierangelini che incentra il menu sui prodotti del Mediterraneo: olio d’oliva, arance, limoni, pesce appena pescato, pomodori e altro, accompagnati da una selezione di vini siciliani.


Verdura

Ss 115, Sciacca

Agrigento, Sicilia