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Angelica Carrara, 5 aprile 2019

A Firenze, dall’1 al 5 aprile, la seconda edizione di Duco Travel Summit, è l’incontro tra l’offerta alberghiera italiana e i ‘travel designer’ – termine con cui si indicano agenti che sanno progettare viaggi su misura, fuori da catene associate e da percorsi condivisi. L’attenzione è per i mercati di lingua inglese, Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia. Protagonista, l’Italia, con la sua ospitalità di prima linea – dai cinque stelle a gestione famigliare, come Le Sirenuse di Positano e il San Lorenzo Lodges in Alta Badia, a quelli delle collezioni quali Belmond (acquisito da LVMH), Lungarno della famiglia Ferragamo (che nel 2020 inaugurerà anche a Milano). A Duco arrivano anche i gestori delle ville e i rappresentanti delle Regioni.

Il format è ideato da imprenditrice brasiliana, dopo aver lavorato per sedici anni nell’azienda di famiglia – la Teresa Perez Tours, il più grande Tour Operator del Brasile e del Sud America. Nel 2009, Carolina Perez ha fondato la São Paulo Travel Week, per poi venderne il format a ILTM Reed Exhibitions quattro anni dopo. «Mi ero promessa che non avrei più lavorato – ma nel 2015 ero all’Arena di Verona a vedere Il Nabucco: per uno straniero non è ancora facile organizzare un viaggio in Italia e saper cogliere con profondità la cultura e il gusto di questo territorio. Lo straniero che può permetterselo, più che il lusso, cerca lo stile italiano», racconta Carolina ripensando a come ha ideato DUCO, «una parola che non ha significato, ma che suona bene in tutte le lingue».

Lusso sta per modo. Il viaggio alla ricerca del piacere e dell’esperienza. Questo concetto stimola gli operatori turistici a comprendere l’evoluzione del loro lavoro in epoca di prenotazioni istantanee e digitali. Si stima che nel mondo vi siano circa 14 milioni di HNWI (High Net Worth Individuals, quelle persone il cui patrimonio ‘globale netto personale, immobile di residenza escluso’ eccede il milione di dollari secondo la definizione di Cap Gemini-Merril Lynch, n.d.r) e 2100 billionaire, a cui vanno sommati quanti, pur avendo un patrimonio inferiore, si rivolgono a servizi di lusso. È l’effettivo comportamento di consumo, oltre al livello di ricchezza accumulata, a definire chi sono i luxury traveler. Secondo Visa, si calcola che gli HNWI spendano in media 3265 euro a persona a viaggio, ma è anche necessario comprendere quali siano i suoi bisogni e i suoi desiderata nella situazione contingente. Nel 2016, un pool di esperti del luxury travel, ha ritrovato la gerarchia dei bisogni di Maslow applicandola all’esperienza di viaggio.

Abraham Maslow fu uno psicologo statunitense. Tra il 1943 e il 1954 concepì il concetto di Hierarchy of Needs. Secondo una piramide, le esigenze degli individui sono suddivisi in cinque livelli – dal più elementare al più complesso: bisogni fisiologici (mangiare, bere, dormire), bisogni di sicurezza (sentire sé stessi, i propri cari e i propri beni in salute e al sicuro), bisogni di appartenenza (avere legami affettivi, sentirsi parte di un gruppo), bisogni di stima (sentirsi apprezzati e stimati, avere prestigio e successo), bisogni di realizzazione di sé. Il soddisfacimento di ciascuno di questi livelli rappresenta una motivazione all’azione e comporta un progressivo aumento di benessere.  Prima di passare al soddisfacimento del livello successivo è necessario soddisfare il livello che viene prima all’interno della scala di Maslow. Gli esperti del settore viaggi, da Amadeus a Skift, concordano che il turismo di lusso si è spostato dal penultimo piano della piramide di Maslow, ‘autostima’, all’ultimo piano, quello più in alto, ‘autocompimento’, la realizzazione di se stessi, il compimento del proprio potenziale.

Per il secondo anno consecutivo, Toscana Promozione Turistica è sponsor principale di DUCO, «la Toscana – ha commentato Francesco Palumbo, il direttore dell’Agenzia Regionale – vuole essere protagonista di questo segmento turistico il cui valore, entro il 2022, raggiungerà 1.154 miliardi di dollari». Nei prossimi dieci anni il turismo di lusso crescerà più del resto del settore dei viaggi generici. Il 64% dei viaggi di lusso internazionali attualmente avvengono in Europa Occidentale e Nord America, con prospettive di crescita maggiore in Asia Pacific rispetto all’Europa fino al 2025. L’importanza del turismo di lusso come mercato non si limita alla sua crescita o al giro d’affari che esso è in grado di muovere – Secondo Altagamma e Bain nel 2016 poco meno di 300 miliardi di euro solo per hôtellerie, food & beverage e crociere. Questo segmento è in grado di anticipare comportamenti di consumo che riguarderanno il turismo nel suo complesso.

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https://www.ducotravelsummit.com

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