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Piazza San Babila, i lavori di pedonalizzazione della Piazza e
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San Babila, termine lavori – ma una parte della piazza è stata dimenticata

Il 4 luglio la metropolitana blu arriva a San Babila. Gli altri cantieri circostanti proseguono – e sulla riqualificazione di Montenapoleone c’è l’interesse dei privati, in continuità con via Durini

Piazza San Babila, l’apertura della metro rossa M4

Da martedì 4 luglio 2023 la linea ‘blu’ M4 della metropolitana milanese arriva fino a piazza San Babila. Oltre a munire residenti, turisti e pendolari di un ulteriore collegamento con la parte Est della città fino all’Aeroporto di Linate, l’apertura della fermata San Babila (già parte della “rossa” M1) getta le basi per una riqualificazione di quartiere che coinvolge punti come corso Europa, largo Augusto, largo Toscanini, via Verziere, corso Montenapoleone e via Durini.

Garage Traversi: dall’apertura Louis Vuitton a Audemars Piguet 

Il primo garage multipiano di Milano, progettato dall’architetto Giuseppe De Min nel 1938, Garage Traversi, ha riaperto dopo la chiusura e il restauro iniziato nel 2003. In occasione della Milano Design Week 2022, il Garage Traversi ha visto nuova luce con l’insegna di Louis Vuitton e la presentazione della collezione degli Objets Nomades. Louis Vuitton dovrebbe abitare gli spazi del Garage Traversi per i prossimi tre anni e dopo l’installazione delle zucche in Piazza San Babila anche il verde urbano è a carico della maison per tutto l’anno corrente. Nello stesso edificio, la maison di orologeria svizzera Audemars Piguet avrà sede ai piani superiori del Garage con la AP House nel Garage Traversi.

I lavori per la pedonalizzazione di via Baguttino.

Da pochi giorni sono comparsi tra via Bagutta e via Baguttino i panettoni che rendono impossibile il passaggio alle auto ma agevole passeggiare a piedi. Resta il problema della doppia viabilità di Via Bagutta, in cui guidatori, corrieri e tassisti inesperti restano incagliati e costretti alla retromarcia. Ci si chiede come una via poco più larga di una calle veneziana non sia ancora stata resa pendonale. Incidono sulla viabilità i continui cantieri di rifacimento e restauro dei palazzi.

Una parte di piazza San Babila sembra però essere stata trascurata: sotto i portici nel lato della piazza tra via Bagutta e Corso Venezia, restano attivi senza interventi di rinnovamento il bar turistico con le foto acchiappa turisti, il baracchino del paninaro e quello del fioraio. Louis Vuitton qualche tempo fa aveva tentato di abbellire anche questo lato della piazza, in occasione della collaborazione con l’artista giapponese Yayoi Kusama, che aveva ridipinto l’edicola con i suoi caratteristici pois. Ad oggi restano questi questi angoli dimenticati che poco si sposano con l’intento di riqualificazione della piazza e il tentativo di abbellire con il verde anche gli spazi prima adibiti al posteggio dei taxi.

M4: Da San Babila all’aeroporto in quindici minuti

Con l’apertura della fermata San Babila, è possibile raggiungere l’aeroporto più vicino al capoluogo lombardo in un quarto d’ora, accorciando non di poco i tempi impiegati storicamente dall’autobus 73. Il completamento dell’intera linea M4 (con capolinea a San Cristoforo, Sud Ovest di Milano) è fissato per il 2024. I cantieri sono allestiti da tempo. Piazza San Babila fu chiusa per lavori parzialmente ormai sette anni fa. 

Lavori in corso per la M4: gli investimenti tra pubblico e privato

Lo scenario in San Babila è ormai delineato, forte di un connubio pubblico-privato destinato a cambiare il volto di un’ampia fetta di centro città, e a ridefinire spazi e modalità di spostamento: «I progetti realizzati in questo momento inerenti al cantiere di M4 sono quelli finanziati dai fondi statali» spiega Abdu Ismahil, presidente del Municipio 1. 

«C’è una parte di interventi previsti da M4 che riguarda i fondi del Governo per le sistemazioni superficiali, e interessa piazza San Babila, corso Europa e largo Augusto. Sull’area insiste poi un’ulteriore serie di cantieri, già partiti o futuri, che riguardano altre zone. Il primo, già in corso, è all’incrocio tra Montenapoleone e corso Matteotti, ed è sostenuto con fondi privati. Un caso di ‘manomissione del suolo pubblico ex articolo 80 del regolamento edilizio’: il privato, se ha un interesse e richiede una modifica stradale, la paga con un intervento valutato dagli uffici tecnici e dal Municipio. Si sonda il cosiddetto ‘interesse civico’, per capire se l’intervento sia di interesse per la città, come in questo caso. Verrà allargato il marciapiede sia all’incrocio con Montenapoleone sia sul lato opposto. I proponenti sono legati alla Galleria del Palazzo del Toro».

L’assessora alla Mobilità Arianna Censi sui lavori della metro M4

Nei pressi di Sant’Ambrogio i lavori procedono, ma garantire la viabilità costituisce tuttora un rompicapo di difficile risoluzione. Ci si chiede se i tempi saranno rispettati. Intervistata di recente da TG R, l’assessora alla Mobilità Arianna Censi ha risposto affermativamente, sottolineando come «il tema dei materiali e del costo energetico», parte di «una serie di cose che incidevano sui lavori», siano stati superati.

Imparagonabile al più complesso cantiere di Sant’Ambrogio («Forse il più problematico a causa della gestione del traffico»), San Babila ha registrato una lieve posticipazione dell’apertura (dal 30 giugno al 4 luglio) per ragioni burocratiche dettate dal Ministero delle Infrastrutture. Su richiesta della commissione di sicurezza, il periodo necessario per completare i test previsti dalle normative sulla sicurezza dei sistemi trasporto è stato prolungato di 15 giorni rispetto al programma iniziale, con conseguente chiusura della linea fino al 30 giugno: «San Babila è stato un cantiere meno problematico di altri. Non passando sopra il tracciato del Naviglio, non si sono registrate criticità per le mura medievali, presenti in tutte le fermate da Sforza e il Policlinico a Sant’Ambrogio».

Il centro di Milano che cambia: da Bagutta a Monforte

La nascita della fermata San Babila M4 non coinciderà con la fine dei lavori intorno alla piazza: «La chiusura del cantiere M4 del 4 luglio riguarda solo piazza San Babila. Nei prossimi mesi, in date da definire, si continuerà a lavorare su Corso Europa e Largo Augusto, sempre nella cornice di progetti a fondo pubblico. Finito il lavoro di attraversamento nella Galleria del Toro, verrà effettuato un altro intervento sempre su Piazza San Babila, lato nord, dove verrà tolta l’isola spartitraffico all’inizio di Corso Matteotti, andando a ridisegnare la forma di quello spazio. Ci sarà attraversamento pedonale e verrà modificato il raggio della curva». 

I lavori in corso Matteotti tra via Bagutta e corso Venezia sono partiti il 12 giugno 2023

«Questo lavoro, fatto con fondi privati, succede quello all’intersezione con Montenapoleone che riguarda via Bagutta» prosegue Abdu. «La parte dove si trovano il chiosco e la fermata sarà ancora asfaltata, con l’obiettivo di ripavimentarla successivamente, come il resto della piazza. Ovviamente tutti gli interventi dovranno essere coordinati sia in termini di tempistiche che di estetica, trattandosi di un’area di carattere monumentale».

I lavori in corso Matteotti tra via Bagutta e corso Venezia sono partiti il 12 giugno 2023. L’intervento prevede l’ampliamento del marciapiede con finitura in pietra nel tratto tra Bagutta e Montenapoleone, che sarà ulteriormente ritoccato con la realizzazione di una castellana in asfalto, la posa di parigine e altri elementi di arredo come gli impianti di smaltimento delle acque meoriche e i semafori. Entro la fine dell’anno in via Bagutta ci sarà il sedime stradale alla stessa quota dei percorsi pedonali con la posa di cubetti di porfido. 

Per agevolare le operazioni, sarà predisposta la pedonalizzazione di via Baguttino

I lavori prevedono il senso unico in direzione est-ovest in corso Matteotti, nel tratto compreso tra corso Venezia e via S. Pietro all’orto, presumibilmente fino alla metà di settembre. «Un altro piccolo e significativo intervento di questi giorni» – continua Abdu – «riguarda la rimozione della sosta su strada in corso Monforte fino a via San Damiano, per garantire la ciclabilità su entrambi i lati. Una scelta dell’Assessorato alla Mobilità per dare una continuità alle biciclette che arrivano da Corso Venezia e dividerle così tra corso Matteotti, corso Monforte e l’attraversamento della piazza verso corso Europa, l’area che con Largo Augusto vivrà la trasformazione più forte. Diventerà tutta pavimentata, con una sola corsia a senso unico, una ciclabilità a fianco, e anche delle alberature». 

Milano: la riqualificazione del mercato del Verziere

L’intervento restituirà a Milano una piazza pubblica pedonale, che rievoca l’antico mercato settecentesco del Verziere, spostato prima in Piazza Santo Stefano, poi in zona XXII marzo e successivamente, negli anni Sessanta, oltre la circonvallazione, dove tuttora è situato e noto come Ortomercato: «Il progetto segna un ritorno allo spiazzo del Verziere. Largo Augusto è la piazza storica che ospitava a Milano il mercato della frutta e della verdura, poi trasferito nell’attuale Parco Marinai d’Italia, il Parco Formentano, di cui oggi rimane solo la palazzina Liberty». 

«Porta Vittoria è l’asse dell’Ortomercato» spiega Abdu. «Partiamo dal Verziere, proseguiamo con il parco – un tempo struttura Liberty – e finiamo all’ortomercato che ancora oggi si evolve nell’area dell’ex Macello. Bisogna che l’asse si riqualifichi: in futuro si potrebbe pensare di organizzare manifestazioni e iniziative di carattere culturale».

Interventi privati per la città di Milano: da Via Durini a Montenapoleone  

L’area è animata anche da progettualità promosse e sostenute da privati. Tra queste, la realizzazione del parcheggio interrato in via Borgogna, che riqualifica anche largo Toscanini, e l’intervento su via Durini, ex sede dell’Inter e ora centro nevralgico del design e dell’arredamento meneghino, come testimoniano realtà come Milano Durini Design e la genesi, nel 2022, di concept associativi come Milano Design District:

«Milano Design District valuta l’idea di investire nella riqualificazione. La via è rimasta fuori dalla progettazione per le aree superficiali di M4, ma ci sarà un necessario coordinamento con qualunque progettualità di questo tipo. Si è deciso di pedonalizzarla nell’occasione della settimana del Salone. È una strada che si sviluppa in una idea di città in cui alcuni assi storici ad alto valore commerciale possano essere inseriti in un processo di riqualificazione, anche sfruttando la poca residenza presente». 

«Il tema è che ci sia una collaborazione funzionale e virtuosa tra pubblico e privato» – sottolinea Abdu  – «affinché il secondo effettui questi lavori nell’ordine dell’interesse civico, seguendo le condizioni del pubblico e attenendosi a criteri di sostenibilità e sensatezza. Sarà questa la strada da seguire con Montenapoleone. Auspico che nel giro dei prossimi due anni anche il corso veda realizzato un intervento di riqualificazione sul tavolo del Municipio 1 da ormai dieci anni. Ad un certo punto si è anche ritenuto di non procedere, ma adesso c’è un interesse dei privati. Vedremo come proseguirà. La speranza è che si riesca a fare tutto».

Milano M4: un nuovo sistema di piazze a partire da San Babila a Santo Stefano

Con il restyling di San Babila, Milano guadagna «un nuovo spazio pubblico», spiega Abdu. «Tutta la piazza è destinata alla pedonalizzazione, anche dove stazionavano i taxi. Non vedremo più San Babila soltanto come punto di partenza che porta al Duomo dal corso principale, ma come realtà inserita dentro a un nuovo sistema di piazze satelliti del Duomo in direzione Nord-Est – quindi San Babila, Fontana, Beccaria riqualificata qualche anno fa, Largo Augusto, Santo Stefano –, che recupera terreno su altre aree già migliorate negli anni». 

La prossima piazza per cui Abdu auspica una trasformazione è Santo Stefano: «Sono tutte piazze rimaste dei grandi snodi di traffico, come lo si intendeva un tempo. Pensiamo alle foto di fronte alla Scala negli anni Sessanta, con la via piena di auto. O a corso Europa, adibito a grande posteggio. Queste aree sono finite nel dimenticatoio. Negli anni Ottanta/Novanta ci si è concentrati su Vittorio Emanuele, a discapito di tutto il resto. Questo intervento riequilibra tutto e fa scattare l’interesse positivo dei privati.

Prima corso Europa, poi Via Durini, e così via, con un sistema di trasporto pubblico che ci permette di contrarre la percorribilità libera delle strade. Vero che sarà più difficile muoversi con le auto private, ma si potrà contare anche su una linea della metropolitana in più. Il disagio è stato molto ben compensato. Valuteremo a regime come funzionerà l’utilizzo dello spazio pubblico, ma le condizioni di partenza sono positive».

Mattia Abdu Ismahil

(Milano, 1981), presidente del Municipio 1 del Comune di Milano con le deleghe Urbanistica, Politiche per la Mobilità Sostenibile, Sicurezza, Bilancio Municipale, Affari Istituzionali, Partecipazione Popolare.

Filippo Motti

I lavori in corso in Piazza San Babila per l'apertura della M4 prevista per il 4 luglio
I lavori in corso in Piazza San Babila per l’apertura della M4 prevista per il 4 luglio
Louis Vuitton nell'ex Garage Traversi
Louis Vuitton nell’ex Garage Traversi

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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