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Boomers, definizione e significato: sono quelli che ci hanno rubato il mondo

Non è solo una questione anagrafica, e la definizione supera il significato: i Boomers sono quelli che pensano il mondo sia solo digitale e che la sostenibilità sia una noia

Chi sono i Boomers? la questione anagrafica, la definizione e il significato

Se fosse per generazione, si potrebbero definire i Boomers quelle persone che oggi hanno tra i 59 e i 76 anni. Non stiamo parlando di antichità, ma della classe dirigente attuale: la maggior parte dei ruoli decisionali oggi sono coperti da Boomers. Andiamo oltre la definizione e il significato: i Boomers sono quelli che tutto a un tratto poterono comprare non solo quello che serviva, ma anche quello che piaceva. I Boomers sono scesi in piazza per la protesta politica, sono forse stati i primi a scendere in strada spaventati per il destino dell’ambiente e la minaccia dell’inquinamento – oggi sono quelli che si preoccupano di dare l’acqua agli alberi del proprio cortile, ma non pensano, non suppongono e non sognano, di piantare un albero in più lungo la via, addirittura anche qualche metro più in là del loro portone.

Quelli che rischiano l’acquisto compulsivo su Amazon Prime, che comprano perché vedono il prezzo basso e la consegna a casa – e non si domandano come mai il prezzo sia cosi basso, non si accorgono di quante componenti sono fatte in plastica scadente. I Boomers non vanno dal fruttivendolo, proprio a loro non interessa – c’è il super mercato, comodo e conveniente – mentre dal fruttivendolo le ciliegie le paghi come fossero gioielli: vuoi provare tu a spiegare a un Boomer come ci sia un senso etico nel sostenere la filiera corta e la vendita al piccolo dettaglio?

Boomers e luoghi comuni – i Millennails e la Gen Z si chiamano Boomers tra loro

Si tende a identificare i Boomers con coloro che non sanno gestire un telefono, che non ne capiscono le velocità e che comunque lo hanno sempre in mano neanche stessero risolvendo una crisi alla CIA. I Boomers sono tutti coloro che oggi, nel 2023, ritengono che il digitale sia l’unico mezzo per raggiungere i giovani, così che questi giovani possano essere loro clienti, elettori o spettatori. Un avvocato divorzista tra i più celebri in Italia, ci tiene a farti sapere che sul gabinetto, la mattina, mentre aspetta la defecazione, si intrattiene su Tik Tok (quando ho subito questa immagine, ci ho impiegato qualche secondo e realizzare l’immagine).

I Boomers non capiscono che quando i Millennials e la Gen Z si danno di scherno tra loro, chiamandosi Boomers l’un l’altro, non si stanno facendo complimento ma si stanno insultando. Il Boomers postano sempre qualche cosa per la morte di una celebrità – convinti ormai che i necrologi sul Corriere non li legga più nessuno.

Il rapporto tra i Boomers e i social media: ogni messaggio, sindaci, dentisti e architetti

Il luogo più facile per individuare un Boomer è un Social Media, uno qualsiasi – perché i Boomers sono quelli che continuano a vedere nei social media la grande evoluzione attuale, convinti che se non usi i social media non stai capendo niente di come il mondo si stia evolvendo. I Boomers pensano che ogni forma di messaggio debba essere veicolata sui social media – soprattutto se sono manager, sindaci comunali, se fanno i dentisti o gli architetti urbanistici.

I Boomers e Facebook

Tra tutti i social media i Boomers preferiscono ancora Facebook – perché ormai sono solo i Boomers a usarlo, e non hanno ancora capito che tra tutti i social media, Facebook è quello che converte meno. Non hanno colto che la comunicazione digitale a cui tanto tengono, abbia già tolto il focus ai social media riportandola ai siti internet, alla scommessa su come rendere un sito internet apprezzabile dalle persone.

Boomers. definizione e significato e l’etica del guadagno

Forse il modo migliore per comprendere la definizione e il significato della parola Boomers è soffermarsi sull’utopica perdita di tempo che si chiama imprenditoria etica, e osservare cosa ci sia all’opposto. I Boomers sono quelli che pensano che lavorare significhi soltanto guadagnare. Non c’è imprenditoria etica, ma solo l’etica del guadagno. I Boomers apprezzano e applaudono Chiara Ferragni, la definiscono un’imprenditrice, perché per loro, appunto, un imprenditore è solo colui che guadagna. I Boomers sono quelli che pensano al profitto e ai numeri. Se la stupidità è premiata e applaudita, se porta guadagno, per il Boomer è uno strumento idoneo a ogni utilizzo. Tutto il resto, per i Boomers è noia, così intrattenuti dalla simpatia e dall’empatia di ogni gioco che sul web riesca a diventare virale.

Boomers contro l’imprenditoria etica

Chiunque riesca ad attivare un neurone, dopo una pandemia e nel corso di una guerra in Europa, comprende come fare l’imprenditore oggi significhi produrre valore positivo, oltre a dare lavoro a chi per l’imprenditore lavora. Fare l’imprenditore oggi significa creare un bene oggettivo – costruire una strada alberata, una fabbrica energeticamente autonoma, una casa editrice indipendente. Significa distaccarsi dalle speculazioni finanziarie che ci apparvero mostruose quindici anni fa e che oggi si evolvono in bolle di servizi digitali. I Boomers non comprendono l’imprenditoria etica, ritengono sia una poesia ridicola; se proprio ci devono pensare la liquidano con quella sufficienza con cui sono abituati a liquidare il comunismo. I Boomers sono convinti che ai giovani, così come a loro, della sostenibilità non importi nulla.

Boomers deriva da Baby Boomers – la definizione corretta prima del significato – ma di baby ormai c’è poco, quindi resta solo Boomers

Per anagrafica dicevamo, si potrebbero definire i Boomer quelle persone nate tra il 1946 e il 1964. Si tratterebbe di quelli che nacquero quando i loro genitori stavano vivendo il boom economico del dopo guerra nel secolo scorso. La definizione corretta sarebbe baby boomers ma siccome di baby è evidente non abbiano più nulla, il termine è caduto. I Boomers vissero la loro adolescenza e la loro possenza di giovani adulti quando ci si illudeva che – o semplicemente non ci si domandava se – le risorse del nostro ecosistema fossero infinite e a nostra disposizione. Sempre l’avvocato divorzista così celebre in Italia, ammette che i suoi nipoti le proibiscono di comprare le bottiglie di plastica, le danno della spilorcia per non avere ancora installato in casa il depuratore per l’acqua da bere e le impongono la loro ossessione per la raccolta differenziata.

I Boomers e la noia della sostenibilità: trentenni e quarantenni che mettono la famiglia al primo posto, e non capiscono la contraddizione

I Boomer riescono ancora a pensare e ad agire senza domandarsi se quello che stanno facendo sia sostenibile nel rispetto degli altri. Sono quelli che dicono che la sostenibilità è una questione di noia, che non sbuffano solo per decenza, convinti che interessi a poca gente e che per il mercato – ogni mercato – sia alla fine una direttiva irrilevante. A parole professano il contrario, assolutamente, ma in qualsiasi pratica dismettono il concetto.

Non è davvero questione anagrafica: i Boomers sono anche quei i trentenni e i quarantenni che mettono sempre e comunque la loro famiglia al primo posto, e non comprendono la contraddizione: i figli nella migliori scuole poliglotti a sette anni, campioni di sci e di tennis – poco importa che questi figli non avranno più la pioggia, non avranno più la neve per cui sognare di andare a sciare – nonostante le medaglie della Scuola Sci – che questi figli penseranno a luglio come mese infernale invece che ai giorni al mare.

Boomers: amministratori delegati, un agente letterario – Milano, una città infestata di social media manager

I Boomers sono tutti coloro che riescono ancora a pensare e ad agire senza domandarsi se quello che stanno facendo abbia un messaggio. I Boomers sono gli amministratori delegati che dicono che le librerie devono diventare un posto pop – quando invece, i potenziali clienti che le librerie devono attrarre sono quelli che stanno cercando qualcuno di cui fidarsi, e che giustamente pensano di trovarlo nelle librerie. Tutto il mondo editoriale ritiene che il successo economico derivi solo da una diffusione numerica e non qualitativa: un agente letterario non ti parla più del valore di un testo, del segno che questo possa lasciare, di quale editore possa comprendere in anticipo quello che hai scritto – l’agente letterario ti parla di Podcast. Milano è la città dell’editoria, della discografia, della moda – è una città infestata da social media manager, l’evoluzione di un PR che sta cercando nuovi clienti.

I Boomers, Amadeus a Sanremo – il paradosso per sboomerizzarsi, Chiara Ferragni e Chiara Francini, Fiorello e Morandi, Rosa Chemical e Fedez, la Vanoni e i Cugini di Campagna

Torniamo a Sanremo 2023, la festa popolare specchio dei fiori di questo nostro bel paese che è l’Italia. Amadeus pronunciava follower con lentezza, come se stesse insegnando una parola in lingua arabica ai suoi alunni di prima elementare. Amadeus continuava a ripetere come dovesse proseguire i suoi compiti a casa prima di incontrare di nuovo Chiara Ferragni il sabato sera. Una retorica senza ironia, solo idiozia. Gianni Morandi rincarava: definiva l’apertura di un account Instagram di Amadeus un suo tentativo di sboomerizzarsi.

Arrivava Fiorello e rimettere tutto in una melodia di decenza, dopo le lingue tra Rosa Chemical e Fedez, chiedendo di vedere l’ultima volta la faccia di Coletta, e sospirando su Achille Lauro in decolté e i Cugini di Campagna in lurex. La Vanoni si accorgeva di come a Sanremo fossero più tirchi quando devono regalare carciofi invece che rose; Chiara Francini chiudeva il sipario con un uovo sbattuto in camerino e tanta-tanta speranza.

Il monologo di Aldo Grasso – Chiara Ferragni e Fedez non sono Boomers, ma comunicatori digitali: il messaggio civile, sociale, politico

Aldo Grasso liquidava il monologo di Chiara Ferragni con queste parole: un po’ predica e un po’ autocompiacimento, un po’ indignazione e un po’ autopromozione, un po’ mozione degli affetti e un po’ mercato degli effetti. Chiara è l’epitome di chi ha fatto strada partendo da zero: una carriera basata sulla propria affermazione individuale. Così come Chiara Ferragni non è un’imprenditrice, così come Fedez non è più un cantante – di certo, Ferragni e Fedez non sono Boomers. Ferragni e Fedez sono comunicatori digitali. Sanno gestire il potere digitale, ne sono maestri.

Quello che dicevo sopra a proposito di imprenditoria, Chiara e Fedez lo comprendono nella comunicazione. Il potere mediatico fine a se stesso, o per solo scopo commerciale, si indebolirà presto. La comunicazione nel futuro prossimo avrà potere solo se sostiene una causa, concreta, solida, precisa e obbiettiva. Ferragni e Fedez sanno come la comunicazione digitale nel prossimo futuro debba portare un messaggio e un impegno civile, sociale, politico.

La comunicazione digitale del futuro e quello che solo i Boomers non hanno ancora capito – Chiara Ferragni e Goditi il Vento – I Boomers intanto si sono addormentati

Chiara Ferragni ha devoluto il suo compenso di valletta a scopi umanitari. Fedez esprime un dissenso politico; sostiene un rispetto per la diversità di genere e per l’orientamento sessuale su cui il disappunto del governo imbarazza l’Italia davanti al mondo. Che lo sappiano fare bene o male, non siamo qui a disquisire. Se avessero ricevuto un’educazione più borghese, oggi forse ne sarebbe aiutati. Nel suo monologo, Chiara Ferragni convince solo quando rimane semplice, sul personale – quando dice che nel bene e nel male bisogna ripetersi Goditi il vento, e che nessuno paga il biglietto per salire su montagne russe piatte. Avrebbe voluto parlare di femminismo, non c’è riuscita – ma siamo all’inizio, si comincia dalle parti più facili. Vedendo il livello di maestria che Ferragni ha raggiunto in materia di comunicazione digitale, niente esclude che possa migliorare in letteratura. Nell’intanto, su questo ultimo paragrafo, i Boomers si sono addormentati.

Carlo Mazzoni

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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