Paolo Giordano, Tasmania, dicembre 2022 ospite a Che Tempo Che Fa
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Tasmania, Paolo Giordano: è questo il migliore libro italiano degli ultimi anni?

La crisi climatica e la fluidità maschile: il senso di paternità, le nuvole sopra Nagasaki, il disagio di noi che abbiamo quaranta anni – Paolo Giordano e l’onestà di essere uomo

Tasmania, Paolo Giordano è il vincitore della classifica di qualità de La Lettura del Corriere della Sera

Un premio forse relativo, che qui vuole essere una tesi da verificare. Arrivando alle ultime pagine del romanzo, si trova quello che potrebbe essere un altro titolo: strutture di speranza. Le strutture di speranza sono le nuvole, le nuvole di cui il professore Novelli è relatore scientifico. Novelli è un carattere di fantasia, e ce ne dispiace perché questo affresco sarebbe più ruvido senza alcun grado di finzione. P.G. è uno scrittore quarantenne, tranquillo e lento, con una cataratta da quando è giovane e un ciuffo di peli bianchi sul petto.

Oltre alla finzione del carattere di Novelli, l’altra pecca di questo libro è la lunghezza: il romanzo è troppo corto, perché nelle viscere in cui Giordano ti impone di scendere non trovi ansia ma trovi la sensazione di essere a casa, come se tu fossi nelle tue stesse viscere, nel tuo stesso buio dove tu sai muoverti. La sensazione di calore che percepisci, anche se cupa e un poco morbosa, è una sensazione piacevole.

Tasmania, Paolo Giordano: Nagasaki, 6 agosto 1945, il tema della bomba atomica

Paolo Giordano ha lavorato a un affresco di questi anni che stiamo vivendo, con la maniera di chi raccontando niente, racconta tutto. Le nuvole hanno rallentato lo sgancio della bomba Fat Man su Nagasaki, il 6 agosto 1945. Nel corso del libro, P.G. racconta di essere impegnato nella stesura di un testo che possa parlare della bomba atomica: a Parigi, una sera P.G. incontra Luisa, una signora di qualche anno più avanti in età rispetto a lui che dopo cena lo invita a prendere un tè e gli domanda a chi pensa possano interessare quei fatti avvenuti quasi cento anni fa.

Luisa è una boomer: la sua domanda sembra già valere su altri temi: la sostenibilità, il clima, il sequestro di CO2. I boomer la pensano così: temi che vanno bene per una conversazione a tavola ma fino a un certo punto; temi di cui si riempiono la bocca quando vogliono mostrarsi aggiornati, contemporanei – ma poi si domandano e ti domandano – davvero possono interessare a qualcuno? Quanti boomer incontriamo nella nostra giornata? Li volete provare a contare? Sono di più di quante possano essere le nuvole nel cielo, considerando che non piove più.

Tasmania, Paolo Giordano, Einaudi – la crisi climatica e il professor Novelli: la sostenibilità, la bomba atomica, Parigi e il politicamente corretto 

Giordano riesce a mettere questi nostri temi in un libro senza trama. Usando il noi, la domanda è lecita – noi chi siamo? Noi siamo quelli in difficoltà. Il nostro romanticismo è stato spazzato via da una pandemia, da una guerra in Occidente con la minaccia nucleare, da un rialzo dei tassi che impedisce di trovare le finanze per generare un’impresa. Le nostre belle idee sulle quali ci permettevamo di costruire i nostri sogni, non ci sono più. I boomers – i figli del boom economico, quelli che pensavano il mondo fosse a loro disposizione, oggi sono al comando di ogni classe dirigente: parlano di bilanci e previdenza per un futuro che non è il loro; parlano di democrazia riducendola a una legge di algoritmo; pensano che i social media siano lo strumento con cui parlare ai giovani quando invece i social media sono solo lo strumento con cui i boomer si illudono di essere giovani. Anche se si riferisce alla bomba atomica, Luisa sta affermando in modalità totale: a chi vuoi che interessi quello che stai scrivendo? 

Demascolinizzazione

A Torino, il padre di P.G. parla di demascolinizzazione – una parola che P.G. non riesce neanche a pronunciare: nell’acqua che beviamo c’è una quantità anomala di estrogeni che portano all’indebolimento dei caratteri maschili e degli spermatozoi. Tasmania è la storia d’amore tra P.G. e Lorenza – una storia in difficoltà e in divenire, che iniziamo a comprendere in una vacanza al mare. I due vanno in camera da letto con una coppia di olandesi, P.G. si china sull’uomo lasciando i tre un poco spiazzati. La fluidità di P.G. appare e riappare in un detto ma non detto, di cui alla fine chiederà scusa a Lorenza: per la notte a Barcellona, per le altre notti quando altre persone sono salite in camera con lui. Lorenza lo invita a sperimentarsi, ricordandogli che rimarrà innamorata di lui in ogni sua complicazione. La fluidità di P.G. è sensuale in queste parole lasciate in sospeso – perché quando sei tra le viscere nei meandri del cuore, non hai bisogno di gridare.

In Tasmania, c’è la nostra difficoltà: da place Saint Sulpice a via Cavour a Roma, al parco Kruger in Sud Africa

C’è la paternità che vorremmo vivere, perché forse è l’unico senso di una nostra storia d’amore: è più difficile amarsi senza l’aiuto di un figlio. Amare e basta, amare soltanto chi ci sta davanti. È più facile provare a insegnare a qualcun altro come si può amare, piuttosto che amare in questo modo. Da soli, senza figli, amarsi e basta, tra mascherine, inflazione e morte al fronte. La spugnetta per pulire il coprimaterasso dai liquidi vaginali dopo il sesso, non dallo sperma, se il tentativo di diventare padre è sterile ma continuo e costante. In questo affresco di Paolo Giordano, c’è la Cancel Culture che ci interroga, il politicamente corretto che ci sottomette, la libertà di parola che vorremmo limitare. C’è il bite notturno che dovremo mettere tutti: la luce dello schermo del telefonino spinge in tensione i muscoli di schiena e mandibola, e digrigniamo i denti mentre dormiamo.

Quando entriamo in una camera d’albergo, la prima cosa che facciamo è masturbarci. Una pisciata in place Saint-Sulpice. Le cuffie con il rumore della pioggia se l’altro che dorme vicino sta russando. Il rispetto per le donne che mancano di rispetto agli uomini: Giulio chiude la pratica di divorzio, la sua ex moglie gli rende comunque impossibile vedere suo figlio; il suo avvocato, una donna, butta i documenti della causa nel cestino della carta e Giulio li ritrova per strada, che volano al vento. Giulio dice di aver capito che più in basso di così non può crollare, e lì, in basso, si accorge di sentirsi bene. Se a Roma, i piccioni cadono uno dopo l’altro su via Cavour uccisi dai fuochi d’artificio di capodanno – in sud Africa i cobra sputano veleno, nel Kruger sono introdotti leoni maschi adulti che possano uccidere i cuccioli quando sono troppi, gli elefanti usano contraccettivi, gli incendi vengono appiccati e controllati così che i visitatori possano vedere con più comodità gli animali. 

Marie Sklodowska

Se si parla di donne nella storia della scienza, si torna a Marie Curie – Curie è il nome da sposata, da nubile Marie Sklodowska: gli atomi rilasciano radiazioni, che sia una radiografia o che sia una bomba, l’immagine con cui Giordano ci lascia è quella di un mondo che esplode di raggi, perché tutti noi, quando moriremo, ci decomporremo e i nostri atomi rilasceranno cariche di energie che altro non vogliono essere se non la nostra anima. Se fosse davvero così? Anche oltre la nostra morte, come cadavere, continueremo a rilasciare radiazioni, e le nostre anime continueranno a toccarsi così come ci tocchiamo in ogni respiro.

Tutto è scollegato, in Tasmania, ma tutto fa parte di un’unica storia – la vita di P.G o forse la nostra? Lo scrittore risponde a B.S. vicedirettrice del Corriere – troviamo Barbara Stefanelli tra i ringraziamenti finali: le propone un reportage su una manifestazione a Roma che non lo soddisfa perché, anche dopo aver eliminato tutti gli aggettivi, rimane stucchevole. Neanche io uso aggettivi, non esprimo opinione sul valore – lascio che chi legga se lo possa costruire in autonomia – ma qui ammetto, personalmente, penso davvero Tasmania sia il migliore romanzo italiano degli ultimi anni.

Carlo Mazzoni

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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