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Sethu partecipa a Sanremo 2023 con la canzone Cause perse
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La fluidità e l’inquietudine della generazione Z: Sethu, l’outsider di Sanremo

Dopo Sanremo Giovani, Cause Perse è il brano che il cantautore Sethu e suo fratello produttore Jiz hanno portato sul palco dell’Ariston: le ansie della generazione Z, il riscatto della provincia

Sethu: frangetta para, look total black, stile punk, classe 1997, è la vera sorpresa di questo Sanremo 2023

Tra i sei vincitori di Sanremo Giovani, Marco De Lauri – questo il suo vero nome – è uno dei nuovi talenti sui quali ha scommesso l’etichetta discografica Carosello Records (che vanta nella sua scuderia nomi come Coez, Emis Killa e Diodato). Nato a Savona, Sethu ha 25 anni. Vuole raccontare ansie, paure e contraddizioni della generazione Z, la sua. Sethu porta in gara alla 73esima edizione del Festival di Sanremo Cause Perse, Interamente scritto dal cantautore di Savona e prodotto dal gemello Jiz. Il brano darà il titolo anche al suo nuovo album, che uscirà subito dopo il festival.

La generazione Z: fluida e senza etichette ma in continua lotta con l’ansia per il futuro

Sethu fa parte di una generazione, quella Z – i nati tra il 1997 e il 2012–, che si definisce fluida e senza etichette. Una generazione contraddistinta però anche da incertezze, ansia e paura per il futuro. «Siamo sicuramente una generazione molto più introspettiva rispetto alle generazioni passate. Questo se da un lato ci rende forse problematici, dall’altro conosciamo meglio l’empatia, la sensibilità. Abbiamo voglia di discutere dei problemi e di provare a risolverli. È innegabile poi – aggiunge – che viviamo un momento di incertezze e pressione sociale che non ha precedenti. Questo ci destabilizza, ma credo che ci spinga verso una sorta di ‘coscienza di generazione’». 

Sethu sulle polemiche di FdI contro Rosa Chemical: assurdo che in Parlamento si parli ancora in questi termini, l’identità e i gusti delle persone vanno rispettati

La settimana scorsa, in un intervento alla Camera dei Deputati, la deputata di Fratelli d’Italia, Maddalena Morgante, ha accusato il cantante Rosa Chemical, in gara a Sanremo, di portare sul palco «il sesso, l’amore poligamo e i porno su Onyfans». Il punto di vista di Sethu sulla questione è chiaro: «Penso che si tratti di una polemica completamente insensata e senza una logica di fondo. Non è bello che in Parlamento si parli in questo modo di un tema che in realtà dovrebbe essere già chiaro a tutti, ovvero che l’identità e i gusti delle persone vanno sempre rispettati. In generale – sottolinea – non penso ci sia bisogno di etichettare nessuno, tantomeno al Festival di Sanremo che, quest’anno più che mai, rappresenta tanta varietà».

Sethu e Jiz: un rapporto simbiotico tra gemelli; una cassetta VHS con il concerto live dei Pink Floyd all’Hyde Park di Londra

La parabola di Sethu e di suo fratello Jiz inizia nella piccola provincia di Savona, a meno di 100 chilometri da Sanremo. Ad avvicinarli al mondo della musica è stato il padre che gli faceva vedere in continuazione una cassetta VHS con il concerto live dei Pink Floyd all’Hyde Park di Londra. I due gemelli crescono uniti da un legame che da familiare si trasforma in sodalizio artistico. «Siamo quel tipo di gemelli che va sempre d’accordo – spiega Sethu – anche dal punto di vista dei gusti musicali: siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Abbiamo due caratteri differenti e affrontiamo le cose in modo diverso, ma guardiamo entrambi nella stessa direzione artistica. Il nostro è un rapporto simbiotico: non possiamo farne a meno l’uno dell’altro».

La musica punk e metal: i gruppi di cult della scena underground ligure come i DSA Commando

Sethu e Jizz condividono la passione per la musica punk e metal sia internazionale sia locale, partendo proprio da gruppi di culto della scena underground ligure come i DSA Commando. Jiz è il primo a iniziare a suonare la chitarra, seguito poi da, Sethu decide di seguirlo. «A 12 anni ho preso in mano la chitarra insieme a mio fratello, con il sogno di imitare Roger Waters e David Gilmour, e per la prima volta mi sono sentito speciale, sentivo che in qualche modo questa cosa mi differenziava dagli altri». Così mettono su la loro prima band punk, dove Jiz suona la chitarra e Sethu il basso, a cui poco dopo aggiungerà la voce. Intorno ai sedici anni scoprono il mondo del rap, nel quale si buttano a capofitto. Sempre insieme. Jiz diventa anche producer dei progetti musicali del fratello, a partire dai primi singoli pubblicati e fino al trasferimento a Milano, dove arrivano i primi successi.

Savona: l’eredità della provincia, il rap ligure, la drilliguria e l’ispirazione dall’album At the Gate of Sethu dei Nile

Savona è una città della Liguria che conta poco più di 58mila abitanti. Fra le sue strade le voci si rincorrono in fretta e le persone si conoscono quasi tutte di vista. Quando decide di lanciarsi nella scena rap ligure, che negli anni a seguire ha assunto il termine drilliguria (dall’unione dei termini drill e Liguria), Sethu sceglie come suo primo nome d’arte NOR, ma lo quello pseudonimo dura poco: «In poco tempo ho scoperto che un rapper, sempre di Savona e già affermato, aveva già scelto questo soprannome. Quindi, anche come forma di rispetto, ho deciso di cambiarlo», racconta Sethu. Il nome d’arte attuale è invece un omaggio all’album At the Gate of Sethu dei Nile, band death-metal statunitense, e significa ponte in hindi. Il passaggio da Savona al capoluogo lombardo è stato un salto nel buio per Sethu, ma anche un’occasione di crescita personale e professionale. «A Milano ho portato con me la semplicità e la spontaneità della provincia, e voglio conservarle. Il trasferimento a Milano è stato in parte traumatico, ma anche in senso positivo: mi ha permesso di uscire dalla bolla e di mettermi alla prova». 

Lo stile eclettico e fluido, dal punk al rap, dalla trap al drill: Sethu canta di ragazzi stanchi, abbandonati ai ritmi della provincia e della noia

Lo stile di Sethu è fluido e ricco di contaminazioni, difficilmente etichettabile, un po’ come la generazione a cui appartiene. Le sue influenze spaziano dal punk al rap, dalla trap al drill. Crudo, inquieto, euforico. Sethu canta di ragazzi stanchi, abbandonati ai ritmi della provincia e della noia. Nella sua musica, tristezza, rabbia e vitalità si mescolano fra loro in un mix unico, che passa da momenti intimi e introspettivi a picchi adrenalinici e caotici. I suoi modelli artistici sono molteplici: «Non ce n’è uno in particolare, guardo e ascolto tante cose diverse, perché ogni artista può trasmetterti qualcosa di suo. Mi ispiro anche ai gruppi underground della mia città – sottolinea -, ma prova grande ammirazione anche per le figure del pop italiano, come quella leggendaria di Giorgia».

L’immaginario degli anime giapponesi; il dark che contamina le liriche e i visual

Non solo la musica, ma anche gli anime rientrano tra le sue passioni e fonti di ispirazione. A fare da collante a tutto il suo repertorio è l’immaginario dark, che investe tanto le liriche dei suoi testi quanto le scelte legate ai visual e al suo stile personale, costruendo un mondo fatto di luci, ma soprattutto di ombre: «Dentro di me convivono tanti aspetti diversi. Mi piace sentirmi in continua evoluzione, non voglio stare mai fermo. Due anni fa, ad esempio, facevo della trap incazzatissima, adesso sto per salire sul palco di Sanremo. Mi piace che sia così».

Il primo EP Spero che ti renda triste… e i singoli Lampioni e Fototessere; con Blacklist e Calmo il background punk si fa più presente

La sua carriera inizia dopo il suo trasferimento a Milano, quando pubblica da indipendente il primo EP Spero che ti renda triste... (2018) e i singoli Lampioni e Fototessere (feat. Rilah), con i quali inizia la costruzione di quell’immaginario dark e notturno, che ancora oggi caratterizza la sua produzione artistica. La sua musica dimostra una versatilità musicale che spazia dall’aggressività del rap alla delicatezza low-fi di brani come Lampioni. Segue il singolo Butterfly Knife, È uno scherzo ma feroce (feat. Osiris & Prxmxnny), Hotspot (feat. Lil $adape), Blacklist e Calmo, che segnano un cambiamento stilistico: il background punk si fa più presente, così come le contaminazioni rap, trap e drill, mentre i testi diventano più crudi e amari. Non mancano però anche brani più intimi e melodici, come Mi hai lasciato a metà strada, sulla strada di casa e Pioverà per sempre.

La pandemia, la cancellazione del suo esordio al MI AMI Festival e al Nameless Festival

Mentre le cose sembrano andare per il meglio, arriva la pandemia di Covid-19 a mettere a rischio il suo futuro, causando la cancellazione del suo esordio al MI AMI Festival e la sua partecipazione al Nameless Festival, e aprendo una fase di estrema incertezza. Tra il 2021 e il 2022 nascono nuove collaborazioni, alcune con una vena più rap, come Rebecca (feat. Don Said, Arden & Jiz), SEXY DELIR*O (feat. Meli & Snepper), altre in cui prevale quella pop, MY BAD (feat. Anzj), A/B (feat. Claudym), Fu*ked Up (feat. Tish), QUALCOSA È ANDATO STORTO (feat. ISIDE), Crush (feat. Wako).

La scommessa della Carosello Records, etichetta discografica di nomi come Coez, Emis Killa e Diodato

A settembre 2022 arriva il vero salto di qualità grazie alla firma con l’etichetta discografica Carosello Records, con la quale pubblica brani caratterizzati da un sound più melodico e contemporaneo, a partire dal singolo Giro Di Notte, che diventa un successo discografico. Il pezzo entra in tutte le più importanti playlist editoriali di Spotify (New Music Friday, Novità rap, Generazione Z, Graffiti pop e sanguegiovane, dove compare anche nella copertina della playlist). MTV Italia lo sceglie come Artista del mese di settembre e viene invitato a esibirsi all’evento PLUG MI insieme ad altri artisti della scena urban italiana come Shiva e Rhove. Nel frattempo, apre i concerti dei Pinguini Tattici Nucleari al Forum d’Assago e di Willie Peyote all’Ippodromo di Milano assieme a Claudym.

MTV Italia lo sceglie come Artista del mese, Willie Peyote all’Ippodromo di Milano e poi Sanremo Giovani

Partecipa a Sanremo Giovani con il brano Sottoterra, dichiarazione d’amore dall’atmosfera dark, finendo tra i sei vincitori della gara, risultato che gli garantisce di diritto la partecipazione alla 73esima edizione del Festival di Sanremo. «Quando fai musica – racconta Sethu – è difficile accorgersi di cosa succede attorno a te. È successo tutto così in fretta che non mi sono neanche reso conto di essere arrivato qui». 

La serata dei duetti: Charlie fa surf dei Baustelle con in Bnkr44

Per la serata dei duetti Sethu ha scelto di condividere il palco dell’Ariston con i Bnkr44. Il brano scelto per l’occasione è Charlie fa surf dei Baustelle, di cui quest’anno ricorre il quindicennale della pubblicazione. «È una canzone a cui sia io che mio fratello siamo molto legati, fa parte dei ricordi di quando eravamo piccoli e la vedevamo spesso in rotazione su MTV. Il suo testo è ancora in grado di parlare alla mia generazione e al nostro desiderio di ribellione. Anche se poi finisce che i modi che utilizziamo per ribellarci ci rendono tutti uguali. È un controsenso attuale ancora oggi». Bnkr44 è il progetto nato nel 2019 dalla collaborazione tra sette ragazzi provenienti da Villanuova, piccola frazione in provincia di Firenze. A metà fra collettivo e boy band, i Bnkr hanno già all’attivo oltre 35 milioni di stream. Fra musica, pittura, articoli di vestiario, il loro progetto artistico rappresenta un vero e proprio manifesto della perseveranza dei giovani della provincia italiana. «Ho scelto loro perché credo incarnino bene il messaggio che voglio portare sul palco di Sanremo, quello di una nuova generazione pop aperta al grande pubblico, senza troppi schemi, molto libera e con tante influenze. Inoltre, anche loro, come me, vengono dalla provincia. Sarà una performance esplosiva», aggiunge Sethu.

Cause perse, il brano di Sethu al Festival di Sanremo

Al 73esimo Festival di Sanremo Sethu porterà la canzone Cause perse, accompagnato dalla chitarra elettrica del fratello Jiz. «Cause Perse è un pezzo che parla di rivalsa nonostante i numerosi fallimenti», racconta Sethu. «Spesso quando insegui i tuoi sogni è facile sentirsi una pecora nera, credere che sarebbe meglio seguire il percorso predefinito, senza uscire dai binari. Con questo brano – continua Sethu – voglio dimostrare che non è vero. Non si è mai veramente cause perse, soprattutto quando riesci a trovare persone che ci credono quanto te, come mio fratello».

Sethu

Classe 1997, originario di Savona, Sethu – nome d’arte di Marco De Lauri – è un giovane cantautore italiano che partito dalla provincia è riuscito in pochi anni ad arrivare sul palco del Festival di Sanremo. La sua carriera musicale inizia nel 2018 con l’album Spero ti renda triste…, in collaborazione con il fratello gemello, Jiz, che da quel momento diventa il suo produttore. L’anno successivo pubblica altre canzoni come Lampioni, Butterfly Knife, Mi hai lasciato a metà strada, sulla strada di casa. Nel 2020 esce il suo primo singolo, intitolato Calmo. A settembre 2022 firma con l’etichetta Carosello Records, con la quale pubblica il singolo di successo Giro Di Notte. Nello stesso anno è stato uno dei sei vincitori dell’ultima edizione di Sanremo Giovani con il singolo Sottoterra, e ora è tra 28 big in gara a Sanremo 2023, dove porterà la sua Cause perse

Alessandro Mancini

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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