Los Angeles, Chanel Cruise 2023-24
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Virginie Viard presenta a Los Angeles ed elabora il concetto di privilegio

Chanel Cruise a Los Angeles – l’estetica del privilegio, sfumature pastello su vestiti di pizzo, scaldamuscoli anni Ottanta e paillettes: tra variabili ed equilibrio

Chanel Cruise a Los Angeles: la parentesi sportiva di Alma Jodorowsky nel video di lancio

Chanel Cruise a Los Angeles: Alma Jodorowsky, nel bel mezzo di una sessione aerobica, munita di pesi e cavigliere firmate Chanel, è l’interprete di un’estetica americana da cartellone pubblicitario anni Ottanta. Il logo è in vista – in controtendenza rispetto alla quiet luxury, ‘lusso silenzioso’, di cui oggi si parla – e le tinte pop che fanno da sfondo all’intermezzo sportivo della Jodorowsky hanno tutto della Città degli Angeli e poco di Parigi. Alla fotografia per la campagna Chanel Cruise troviamo il duo olandese Inez & Vinoodh, celebre per scatti dall’espressività forzata. 

Chanel Cruise a Los Angeles: gli scatti di Inez & Vinoodh e i manifesti artistici di André

Le premesse anticipate dal sopracitato video e dalle immagini di Inez & Vinoodh, connubio distopico e perfetto tra umano e digitale, celebrano una Los Angeles della sabbia bianca, delle palme e del glamour – termine da sempre inflazionato nell’industria della moda. Compendio artistico della presentazione sono le opere dall’artista francese André. Si tratta di manifesti dalle tonalità patinate dove l’annuncio dello show e del cortometraggio di accompagnamento sono seguiti da un lungo elenco di personalità celebri affiliate al marchio. Il messaggio, apoteosi dell’esclusività, si rivolge agli acquirenti che, nel caso delle collezioni Cruise, sono privilegiati per definizione.

Dal Black & white a colori pastello e sfumature colorate, la sfilata di Virginie Viard per Chanel Cruise a Los Angeles

Il guardaroba concepito dalla Viard per le vacanze del mondo privilegiato americano si compone di pantaloncini, abiti, tute dalle dimensioni mini, bustier, canottiere decorate, e le relative varianti da serata elegante e discoteca. Troviamo accappatoi in spugna, pigiami in crêpe de chine e set coordinati in tweed. Ancora: costumi da bagno, pantaloncini da basket e scaldamuscoli. Un bilanciamento cromatico è dato dall’alternanza tra tonalità pastello e il classico black & white,. 

L’excursus nella storia di Hollywood passa anche attraverso alcuni dettagli, come i ricami in oro, chiaro riferimento alle luci dei riflettori e del sole sempre alto sulla terra della California. Dopo il tributo che il MET ha appena dedicato, non poteva mancare una nota a Karl Lagerfeld. Un citazionismo che si riflette in una serie di motivi da lui apprezzati. Ombreggiature, pelli metalliche, strass paillettes, palme, geometrie e loghi sovradimensionati irradiano così l’ombra di Lagerfeld anche su questa collezione. «L’idea – puntualizza Virginie Viard – è quella di offrire una boccata d’aria fresca, un viaggio, una fantasia spensierata e felice». 

Estetica sportiva alla Mademoiselle Chanel

L’opera di Coco Chanel è da considerarsi un lavoro di taglio ed eliminazione di quanto è superfluo all’abbigliamento. La formula del Minimalismo alla Chanel è geometria più monocromia – formula che sarà applicata da altri cultori delle forme spoglie e semplificate come Giorgio Armani e Courrèges. Tale opera in togliere investe quelle che Chanel stessa definisce «smancerie», ovvero le decorazioni e gli inutili orpelli. 

Nella costruzione degli abiti, improntati a una logica che tende a semplificare ogni cosa, la couturier parigina attinge al guardaroba maschile, al mondo dello sport e al repertorio degli indumenti da lavoro. gilet, pullover, pantaloni da equitazione e calzoni da scudiero vengono così riscritti nelle forme e nei materiali. L’estetica pulita e sportiva, la semplificazione della silhouette per via dell’eliminazione del girovita, il rigore dei tailleur in tweed, i costumi da bagno neri orlati da bande geometriche e, infine, l’opus magnum, ovvero il tubino nero, completato dai soliti sei giri perle, sono i termini dell’estetica di Mademoiselle Chanel. 

Basicsportswear ed entertainment: tutte le definizioni della collezione Chanel Cruise a Los Angeles

Glossario della moda alla mano, alla si legge Ventunesimo secolo, concepito per creare un interesse maggiore nell’orbita delle Maison. Il termine Cruise, crociera, fa riferimento all’occasione per la quale tali collezioni erano originariamente concepite: le vacanze dell’alta borghesia, unica classe nelle possibilità di permettersi una crociera in inverno a latitudini tropicali. Oggi, indipendentemente dalla meta designata, quel che rimane delle collezioni Cruise è il destinatario economicamente abbiente, motivo per cui i luoghi scelti per presentarle sono mete esotiche, o lontane dalle capitali della moda tradizionali di Milano, Parigi e New York. 

La vastità del mercato statunitense produce un gusto americano accontentabile. Il terreno estetico degli Stati Uniti in generale, e di Los Angeles in particolare, è basic per usare una parola del loro dizionario. Il termine basic è correlato a quello di sportswear. Fattore da tenere in considerazione è la formazione del gusto americano, che passa per via dell’entertainment, ovvero dell’intrattenimento e della pubblicità. Basicsportswear ed entertainment sono termini del sistema attuale.

La collezione Chanel Cruise a Los Angeles «tra un omaggio al glamour delle grandi star del cinema e l’evocazione del mondo del divertimento» 

La passerella è quella dei Paramount Studios, il set cinematografico della West Hollywood. L’immaginario di riferimento è quello di una sportività di alto rango, una diva del cinema. Se il riferimento cronologico anticipato dalle immagini di Inez & Vinoodh sembrava essere gli anni Ottanta, il quadro temporale ora si amplia con cenni estetizzanti alle geometrie degli anni Venti e alla cosiddetta ‘contromoda’ degli anni Settanta, con i suoi abiti sfrangiati da disco music. Una tale stratificazione di stili e modelli, chiarita dalle parole di Virginie Viard «Tra un omaggio alle star del cinema e l’evocazione del mondo del divertimento con l’aerobica, lo sport e il pattinaggio a rotelle, tra il sogno da un lato e ciò che si vuole indossare dall’altro, è tutta una questione di equilibrio»

Stella Manferdini

Finale, Chanel Cruise 2023-24
Finale, Chanel Cruise 2023-24
Chanel Cruise 2023-24
Chanel Cruise 2023-24

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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