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WoM Edizioni sull’editoria erotica: sembra di essere ancora nel 1889

WoM Edizioni dissacra i paradossi dell’editoria tradizionale, riportando in vita opere condannate all’anonimato e alla censura – perché l’erotismo resta un tabù anche in letteratura? Una collana erotica ci seppellirà tutti

La trasformazione culturale dell’editoria e della letteratura erotica – oggi meglio frequentata nel genere multimediale porno

Siamo inondati da immaginari sessuali mercificati, fa notare la redazione di WoM, che ha dedicato alla letteratura erotica inedita e dimenticata, la sua collana rosa: «Il porno rimane come mostruoso, è diventato merceologico perché se ne è impossessato il capitale. Quando c’è stata la fine della censura sul materiale pornografico e osceno, è stato più facile per molte realtà pubblicare i testi. Soprattutto negli anni delle videocassette e dei giornalini. La fetta dedicata allo streaming pornografico ora è enorme, ma il discorso sull’erotismo è vittima del bigottismo che continua ad essere preponderante. Si tratta anche di bigottismo eteronormato, quello che può essere per la società lo standard ecclesiastico»

La  radice di tutti i problemi punta nella direzione della percezione – e spesso della negazione – del corpo: «Parlare del corpo come un’entità a sé stante, non come giustificazione, come l’anima o la riproduzione: in questo senso, per chi lo critica, l’erotismo è giusto solo sotto forma di procreazione. Per questo abbiamo voluto aprire la collana dell’eros: il corpo dovrebbe assumere tutte le forme, i piaceri e i desideri. La nostra psiche non ha limite. La nostra psiche erotizza qualsiasi cosa – ma la società mette limiti e paletti con le sue categorie poliziesche».

Il porno resta appeso tra l’inconscio e il subconscio, raramente fa capolino nel mondo quotidiano ma viene relegato alla categoria perversioni, più spesso attraversa la cronaca nera e scandalistica arricchendo atti criminali. Cosa costa alla società la repressione di desideri lo affrontano estensivamente gli studi-con-le-chaises-longues – Wilhelm Reich in La rivoluzione sessuale – e i giornalisti di cronaca nera.

WoM Edizioni ripubblica memorie erotiche – la casa editrice presenta tre collane, identificate con colori di contenuto: nero, giallo, rosa

Mentre era impegnato nella stesura degli ultimi volumi del romanzo Les Rougons-Macquart, Émile Zola ricevette una lettera da un giovane aristocratico italiano – rimasto anonimo. La richiesta era inusuale per il 1889: il lettore raccontava la sua ‘perversione’ e chiedeva al romanziere di popolare il suo mondo narrativo con nuovi personaggi, in particolare omosessuali. Sfortunatamente, nessuno di questi personaggi comparirà nella vicenda sociale e familiare dei Rougons-Macquart, ma le confessioni di vita del giovane aristocratico hanno attraversato il Novecento grazie al medico di Zola. Il dr Laupts – con uno pseudonimo – le pubblicò a puntate su una rivista di antropologia con il titolo Romanzo di un invertito nato, oggi disponibile nelle librerie francesi con un titolo più ‘moderno’: Confessions d’un homosexuel à Emile Zola.

Alla ripubblicazione di queste memorie erotiche – e oltre – si è dedicata WoM Edizioni. La casa editrice presenta tre collane, identificate con colori di contenuto: nero, giallo, rosa. 

Parlare della missione di questa casa editrice vuol dire dissacrare i paradossi della nostra editoria: da un lato la pruderie refrattaria per l’osceno, la mostruosità nella sua interezza – con un largo ricorso alla censura ‘soft’ laddove i confini letterari toccano quelli politici – dall’altro il soffocamento delle agitazioni dei mondi sotterranei attraverso il monopolio culturale. «WoM Edizioni propone di rianimare quella letteratura straniera e italiana dimenticata, fuori catalogo e inedita – contraddistinta dal comico e humor nero – e di riproporla in nuove vesti e curatele riattivandone lo spirito dissacratorio». 

WoM Edizioni attraverso la letteratura erotica compie un’operazione di controcultura nel mondo dell’editoria dei colossi

La missione di WoM non si esaurisce nel contro, spiega la redazione: «Il mondo editoriale e il linguaggio artistico in senso lato hanno un flusso mainstream che va in una direzione, in un certo impianto concettuale. La nostra realtà più che colmare uno spazio, va verso la forma autonoma che non vuole entrare in contrasto con nessuno, nonostante dall’esterno sia stata classificata come ‘irriverente’. Quello che ci spinge a cercare certi testi è che ci sia un contenuto a spingerci a pensare contro i nostri preconcetti e i nostri pregiudizi. ». 

Si tratta di un atto di rebellione controculturale?: «Se la cultura è Mondadori o Rizzoli basta proporre qualcosa di appena alternativo ed è già avanguardia. La nostra presunta irriverenza non nasce da una scelta di campo, non è uno sberleffo. L’irriverenza non deriva da una posizione di bandiera, ma dalle zone di confine toccate».

Un caso letterario pubblicato nella collana ‘rosa’ di WoM è Teleny, un libro apparso in un catalogo di vendita del 1904 e attribuito a Oscar Wilde, caduto in anonimato

«Dalla prima volta che l’ho visto, ho sentito che poteva immergersi nel mio cuore… ogni volta che mi guardava, sentivo tutto il sangue accendersi nelle mie vene». Un caso letterario pubblicato nella collana ‘rosa’ di WoM è Teleny, un libro apparso in un catalogo di vendita del 1904 e attribuito a Oscar Wilde, caduto in anonimato. Così inizia la sfortunata storia d’amore tra Camille Des Grieux e René Teleny. Alla radice della censura (auto-censura?) di Wilde ci sono le leggi di fine Ottocento. Nel 1885 era stata approvata una legge che puniva le relazioni tra uomini con la reclusione fino a due anni e con i lavori forzati, abrogata nel Regno Unito solo nel 1964.  Si trattava della condanna che Wilde dovette scontare dopo il processo iniziato nel 1886, conseguenza di un altro processo perso, in cui lo scrittore accusava il marchese di Queensbury di diffamazione. Insieme a WoM abbiamo ricostruito la vicenda di Teleny, che ha a che fare innanzitutto con la vicenda umana del suo autore occulto: 

«Il discrimine è la scena scandalosa. Sappiamo, questo è un dato certo, che Wilde aveva già collaborato con Smithers in una collana dedicata all’eros, molto ampio come concetto tanto che vi ricadeva Le mille e una notte, considerato un testo erotico. Wilde era avvezzo alla letteratura erotica, aveva riscritto e rielaborato con molta libertà il Satyricon di Petronio».

La pubblicazione di Teleny in Italia nel 2022 è un sempio di ricostruzione filologica

«Abbiamo avuto la possibilità di lavorare sul testo originale della prima edizione di Wilde, grazie all’università British Columbia, dove abbiamo trovato anche un inedito che non era mai stato tradotto, una sorta di prequel della prima edizione. Le altre edizioni che stavano circolando da 30 o 40 anni in Italia erano false cioè tagliate, non volutamente, ma era un errore dovuto al fatto che il curatore aveva avuto accesso a un’edizione inglese già censurata, dicendo che quella era l’edizione completa». Gli indizi che portano alla ‘paternità’ di Wilde sono molteplici, anche se il manoscritto originale non è stato mai ritrovato. «Siamo quasi sicuri che sia di Wilde, perché l’editore che aveva messo in giro la voce che era scritto a più mani era un falsario. Se si crede a un falsario, sì crede che è stato scritto a più mani. Se diamo retta ai librai che stampavano a inizio secolo i cataloghi, appare Teleny con Oscar Wilde come autore nella collana erotica».

I libri WoM si presentano con un foro in copertina, uno spioncino da cui poter metaforicamente sbirciare il Mondo

La copertina e l’elaborazione grafica di questa collana rispecchiano un obiettivo, quello di stabilire il connubio tra l’Immagine e la Parola. I libri WoM si presentano con un foro in copertina, un apparato iconografico ad hoc, uno spioncino da cui poter (metaforicamente) sbirciare il Mondo. Sfogliare l’edizione italiana di opere come Teleny, condannate all’anonimato dalla censura, vuol dire rimuovere numerosi strati di perbenismo dall’editoria e mettere in discussione l’arbitrarietà del successo letterario: «Quello che fa scandalo in Teleny è anche il fatto che sia piacevole da leggere anche se esplicito nei contenuti a differenza di De Sade, sempre esplicito ma noiosissimo da leggere. Il doppio scandalo è che ti trovi preso dalla capacità di leggere una bella storia oscena».

Wom Edizioni

WoM si definisce così: La casa editrice WoM, acronimo di Word of Mouth, è un rictus sardonico di fronte all’inanità del Presente, di tutto quanto appesantisce la vita con un sentimento di serietà e di afflizione.

Emanuela Colaci

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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