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Masoni: la conceria di Santa Croce inaugura uno spazio per l’arte contemporanea

Quello che era un garage e seminterrato della conceria di Santa Croce si trasforma in spazio interdisciplinare – prendendo ispirazione dall’universo della pelle, MENOUNOstudium inaugura la mostra Il colore non è un’opinione

La partecipazione di Masoni alle Journées Particulièrs del gruppo LVMH 

Si sono da poco concluse le Journées Particulièrs (14,15,16 Ottobre) nella loro quinta edizione, in occasione delle quali il colosso del lusso francese LVMH (Louis Vuitton Moët Hennessy) apre le porte di industrie, atelier, case produttrici appartenenti al gruppo.

Quest’anno tra le 93 sedi coinvolte ha partecipato anche la toscana Masoni Industria Conciaria S.p.A. che deve il nome al fondatore Fabrizio Masoni. Entrata a far parte del gruppo francese nel 2019, Masoni è socio di maggioranza, mentre il 20% è stato ceduto a LMVH che vede due rappresentanti su un totale di cinque in sede amministrativa.

Questa unione non ha modificato l’andamento e i progetti futuri della conceria che già intratteneva rapporti con molti brand del gruppo francese (circa il 20 % del fatturato Masoni è da tempo rappresentato dai marchi LVMH). Il leader mondiale del lusso che conta ormai nove sedi in Toscana (delle 31 italiane) predilige i pellami di vitello Masoni, scelti per la gestione aziendale a tutela dell’ambiente da cui provengono e il livello di eccellenza raggiunto nella loro lavorazione. 

Masoni – la produzione di pelle sul territorio toscano

La Masoni Industria Conciaria nasce nel 2001 a Santa Croce sull’Arno (PI), un’area della Toscana che grazie alla vicinanza con Scandicci (distretto capofila della pelletteria in Europa, e casa madre di aziende come Dior, Prada, Burberry, Chanel, Gucci), crea un asse produttivo tra i più in fermento e all’avanguardia. 

Prima di lui, il padre e ancora il nonno avevano avuto le loro concerie trasmettendo a Fabrizio Masoni oltre che la passione anche la struttura di un mestiere che mira al futuro. A partire dal 2001, in un panorama politico e finanziario quasi catastrofico (Masoni S.p.A. nasce la settimana prima del crollo delle torri gemelle a New York) con ancora tutto da costruire, comincia un percorso che si rivolge al mondo del lusso, del prodotto e della fabbrica intesa come luogo di idee e possibilità di realizzarle grazie alla ricerca di maestranze esperte. Da un fatturato del primo anno di 11 milioni, l’azienda ha raggiunto i 42,7 nel 2019. Dopo il periodo di resistenza durante la pandemia, in cui il fatturato è sceso a 27, oggi quello stimato è di 50 milioni di euro. 

In questo periodo, alla sinergia con LVMH e la prima partecipazione alle Journées Particulièrs, saranno celebrati (con una cena di gala in programma per il 15 Novembre) i primi vent’anni di un’azienda che cresce grazie agli scambi internazionali ma anche strettamente legata al suo territorio, nella maniera più sostenibile possibile, e alla cultura, nella maniera più fruibile possibile.

MENOUNOstudium

Le Journées Particulières sono state infatti l’occasione per aprire le porte dei luoghi di produzione della fabbrica, ma anche per inaugurare uno spazio dedito alla cultura contemporanea. Quello che era un garage e seminterrato della conceria di Santa Croce si trasforma in spazio interdisciplinare dove, a a partire da una riflessione sul mondo della pelle, si presentano al pubblico itinerari artistici.

MENOUNOstudium inaugura con la mostra Il colore non è un’opinione che delinea quanto in ambito conciario non si possa lasciare spazio alla soggettività della percezione dei colori ma si debba raggiungere una definizione precisa. Attualmente nello spazio culturale albergano installazioni led e audiovisive, assieme a una selezione di borse d’archivio realizzate negli anni con pelle Masoni. 

L’arte e la comunicazione visuale fanno da tramite per le nuove generazioni che durante le Journées Particulières sono state accolte per visitare gli ambienti di produzione della conceria con percorsi e workshop dedicati. Masoni S.p.A. durante queste tre giornate ha accolto più di quattrocento visitatori nazionali e internazionali.  

La commissione a Felice Limosani durante la cena di gala del 15 Novembre

Lo spazio espositivo MENOUNOstudium è dedicato alla cultura ma anche le aree di lavorazione delle pelli. Masoni decide di regalare un’ulteriore esperienza immersiva che verrà realizzata in occasione della serata del 15 Novembre, commissionando all’artista Felice Limosani un’opera sensoriale all’interno dei 3mila mq dedicati al processo di rifinizione nella sede di Castelfranco di Sotto (PI). 

Limosani, base a Firenze e classe 1966, è un artista multidisciplinare capace di realizzare nuove forme di espressione digitale dove interagiscono arte, design, conoscenza, eredità culturale e tecnologia. I suoi progetti sono per lo più installazioni multimediali per mezzo di cui connette nello spazio linguaggi estetici ed espressivi, valorizzando la storia dei luoghi e dei tempi che attraversa.

Per la Masoni Industria Conciaria Felice Limosani, affezionato a quell’idea greco-romana di arte che significa fare bene le cose, viene ispirato dal modus operandi di una fabbrica che tutti i giorni viene aperta alle 5:30 del mattino, segue i suoi ritmi e i suoi rumori, cercando di realizzare tutti i giorni qualcosa di ben fatto. 

L’artista viene ispirato anche da un ambiente in cui soddisfazione e benessere personale di chi lavora sono in cima alla lista degli obiettivi da raggiungere: il luogo in cui si lavora diventa il luogo in cui si crea. L’opera si chiama FRAME, è un’istallazione audiovisiva che si ispira ai colori del logo Masoni, legati ad aneddoti che hanno accompagnato la nascita dell’azienda. Si tratta di quattro strisce di colore: rosso, arancione, verde smeraldo e blu che racchiudono un quadrato bianco, per l’artista il quinto colore che rappresenta la luce. La sala di rifinizione verrà quindi riempita da fasci luminosi che creeranno un gioco di forme e di suoni in stretta comunicazione con gli ambienti della conceria.

Masoni, gli investimenti nel futuro

Un’idea di luce che Limosani ha colto anche nel libro sulla storia della conceria L’azienda in trasparenza (Giunti Editori, 2021). Un racconto senza filtri del percorso evolutivo e della missione verso un ambiente sostenibile ed innovativo. Vengono descritti i processi produttivi, elencati i fornitori chimici e le materie prime (aziende certificate e con altissimi standard di tracciabilità), certificazioni e premi ottenuti. Ultimo, e motivo di orgoglio, il premio Great place to work certified company che valuta il welfare aziendale e il primo premio Sostenibilità conferito dall’UIP (Unione industriale pisana). Si immagina già un secondo volume per il 2030 in cui raccogliere una serie di obiettivi per il futuro e traguardi che già sono stati raggiunti.

Se infatti Masoni Industria Conciaria fa parte di LVMH, Fabrizio Masoni ha concluso questo luglio l’acquisizione del gruppo Ulivieri & Nardi al 40%, azienda che da sempre ha rappresentato la prima fase della conciatura. Altre due azioni simili sono in programma per il 2023 secondo il concetto base di trasformare il settore da filiera per terzi a filiera di co-proprietari.

Ancora, nel 2023 sarà aperta una nuova sede a Castelfranco, la terza della famiglia Masoni, che comporterà un investimento di circa nove milioni di euro e che aumenterà la produzione del 35 % (oggi si producono 90 mila metri di pelli al mese). Nuovi macchinari, una ventina di nuove assunzioni specializzate nel settore e ovviamente un progetto alla base per realizzare una sede moderna e funzionale sulla fattispecie del quartier generale di Santa Croce.

Qui infatti l’architetto e garden designer Kristian Buziol ha tradotto tutti i valori che fondano l’azienda in un ambiente all’avanguardia, green e trasparente. Una griglia di cemento, legno e ampie vetrate che rendono sfruttabili le ore di luce naturale scandendo i ritmi lavorativi, dove si riescono ad alternare pareti di giardino verticale ed elementi naturali, non a caso chiamate pelle verdi.

From Raw to Wow

I vent’anni della conceria Masoni saranno così celebrati e riassunti nel documentario From Raw to Wow che verrà mostrato per la prima volta durante la serata di gala del 15 Novembre e nelle due giornate successive (16,17) a tutti gli interni ed esterni alla conceria. Scritto e diretto dal giovane regista David Leopardo (anche sceneggiatore e insegnante al Polimoda di Firenze), il racconto di Masoni S.p.A. viene affidato a chi la conosce da vicino, come il dipendete, il collaboratore o l’amico dell’imprenditore.

Ad esempio, parlano di lui Jean Baptiste Voisin, presidente LVMH Métiers d’Art, James Ferragamo, la fashion designer Frida Giannini, Paolo Massa (AD Fontana Milano 1915).  Tre capitoli che partono dal mondo della pelle fatta di strati per riuscire ad avvicinarsi e mostrare quello che si cela sotto la sua superficie: una persona formata e con valori legati al mondo del lavoro, una famiglia, una casa, un’atmosfera accogliente dove Fabrizio Masoni racconta quello che ha costruito.

Claudia Bigongiari

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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