Territory OSS, Giacomo De Caro
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La musica come arte e visione: Ortigia Sound System porta AD 93 a Milano

Venerdì 20 gennaio al District 272 di Milano si esibiranno gli artisti dell’etichetta londinese fondata da Nic Tasker – Lampoon ha intervistato SKY H1

«È come se Nord e Sud, Est e Ovest non esistessero», La Luce e il Tutto di Gesualdo Bufalino

Nel suo La Luce e il Tutto, Gesualdo Bufalino affermava che «se ogni viaggio significa una scommessa di conoscenza e felicità, il viaggio in Sicilia è un esame senza confronto», che tra racconti di memoria, costume e iperboli vagava tra i confini di luoghi a lui cari, scrutandone i più piccoli dettagli. «È come se Nord e Sud, Est e Ovest non esistessero», diceva nel capitolo dedicato alla sua città, Comiso Città Teatro. È quello che – facendo un balzo al presente stanno cercando di esprimere le ultime tappe di Ortigia Sound System, il festival nato a Siracusa che punta con forza su un’identità che capace di valorizzare il territorio isolano, trasportandolo in giro per l’Italia.

Ortigia Sound System e la rassegna Territory: tra arte e musica, dagli Uzeda a Marco Shuttle e Lamusa II & Luce Clandestina

Si è infatti da poco conclusa Territory, rassegna che nel suo particolare viaggio in Sicilia ha raccontato una nuova, moderna storia del territorio, tra Catania e Palermo, ospitando artisti come la storica band etnea Uzeda e i dj set di Marco Shuttle e Lamusa II & Luce Clandestina in tre diversi eventi, andati in scena tra la fine di Dicembre e l’inizio del nuovo anno. L’escursione si sposta adesso dal Mediterraneo, teatro che da sempre ospita il festival, a una delle capitali per music addicted: Milano, seguendo il percorso inverso che ormai da nove anni seguono puntuali, l’ultima settimana di Luglio, molti milanesi – di nascita o di adozione – quando Ortigia è la protagonista di OSS. 

Lo showcase di AD 93, l’etichetta londinese fondata da Nic Tasker: visioni e esperimenti dalla musica al cinema, dalla grafica alla moda

L’occasione è infatti lo showcase di AD 93 a Milano, etichetta londinese fondata da Nic Tasker, nata come spazio di ricerca tra visioni creative ed esperimenti collaborativi – dalla musica al cinema, dalla grafica alla moda, e che negli anni ha firmato artisti diventati fari della scena elettronica fuori dagli schemi, tra cui DJ Plead, Loraine James, Avalon Emerson, Tessela, per menzionarne alcuni.

L’evento al District 272: artwork di Nicola Tirabasso e esibizioni di TSVI con Tasker, i londinesi Lauren Duffus e Coby Sey e la belga SKY H1

Così come il panorama descritto da OSS negli ultimi anni, la label britannica si sta sempre più affermando nello scouting di talenti di una musica club che indaga e sperimenta, con un taglio evolutivo tra i più interessanti oggi: negli spazi dell’Ex Cinema Aramis in Via Padova, la lineup (presentata attraverso l’artwork di Nicola Tirabasso) vedrà esibirsi Anukaku (alter ego del progetto TSVI) back to back con Tasker, i londinesi Lauren Duffus e Coby Sey e la belga SKY H1.

Enrico Gambadoro, founder Ortigia Sound System: un evento che sigilla il nostro legame con Milano 

«La scelta di realizzare questo evento a Milano – spiega Enrico Gambadoro, founder di OSS – è dovuta al legame che da sempre abbiamo con questa città: se da un lato rappresenta il centro del mercato e dell’industria culturale e musicale italiana, dall’altro è per noi uno dei target cruciali a livello di pubblico che ogni anno frequenta il festival in Sicilia. Il rapporto fra noi e la città meneghina si è consolidato un di anno in anno».

Non solo musica, ma anche moda, architettura e design

«Il nostro pubblico è formato da persone legate o anche solo interessate non solo alla musica, ma all’arte nelle sue varie forme: dall’architettura al design fino alle sperimentazioni tra teatrali» continua Gambadoro. «In quest’ottica Milano è per noi anche fonte di ispirazione e centro di connessione: qui hanno sede collettivi di architettura con i quali collaboriamo da anni, come Fosbury Architecture che per ha progettato il palco dell’after al festival 2022 e che quest’anno curerà il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia. Per questo mantenere il rapporto con il capoluogo lombardo ed il suo pubblico è naturale per OSS, oltre che appagante e sintomo di crescita».

La ricerca musicale: la qualità dell’offerta non si misura con i nomi 

Enrico Gambadoro spiega da dove nasce la collaborazione con l’etichetta londinese: «Ospitare lo showcase di una realtà come AD 93, che fa dell’innovazione artistica e musicale il suo tratto distintivo, si pone in continuità con la ricerca che ci poniamo di portare avanti sul piano identitario: molti dei loro artisti sono in passato stati in lineup ad OSS e altri lo faranno in futuro. la direzione creativa rimane coerente con quanto poi va in scena in estate a Siracusa. Non si interrompe il racconto di un’estetica e un modo di fare indagine sonora che rappresenta qualcosa di unico».

Lampoon intervista la producer belga SKY H1, ospite all’evento OSS con AD 93

Dopo EP e collaborazioni che hanno attirato l’interesse della scena musicale internazionale – grazie anche all’apparizione nella raccolta mono no aware di PAN – il debutto di SKY H1 con Azure ha dato il via a due anni di ascesa per il suo progetto musicale, fatti di live ed elettronica con una chiara identità. Con quale idea hai iniziato a lavorare all’album? «Non avevo un’idea specifica da cui partire, il progetto con il tempo si è rivelato una raccolta di brani connotati dalla musica cui mi sono ispirata negli ultimi 4 anni di lavoro. La linea generale dell’album è ambient, ma fluttua tra techno, drum and bass, house, elettronica e IDM senza essere un riferimento letterale a nessuno di questi generi. Durante la produzione dell’album facevo anche molti show dal vivo, per i quali creavo sempre nuova musica: i il progetto nasce dalle bozze che usavo durante le esibizioni».

AD 93: da DJ Plead a Loraine James, da Avalon Emerson a Tessela: musica elettronica che indaga e sperimenta

AD 93 sta emergendo sempre più come etichetta in grado di dare spazio ai talenti di una musica elettronica che indaga e sperimenta, con un taglio evolutivo tra i riconoscibili della scena. SKY H1 spiega com’è nata la collaborazione con la label londinese: «Fin da quando Nic Tasker ha avviato l’etichetta ho seguito da vicino le sue attività, ansiosa di ascoltare le nuove uscite. Per questo la possibilità di pubblicare il mio disco con lui mi è sembrata fin da subito la cosa migliore: molte delle influenze che attraversano la mia musica sono presenti negli artisti di AD 93. Nic mi ha contattato proprio nel momento in cui ho finito di mixare l’album: l’ho preso come un buon segno».

La ricerca musicale: la sperimentazione techno e ambient

L’evoluzione di AD 93, sembra il segno di un’evoluzione musicale dalla quale emergono nomi che fanno della sperimentazione techno e ambient di matrice investigativa una nota distintiva. La producer belga però non crede si possa parlare di una ‘novità’: «Non credo che la musica elettronica sia mai stata ‘fuori fuoco’, la ricerca ha sempre fatto parte della scena». Riguardo al rapporto con Milano e alle aspettative della producer per l’evento con OSS, SKY H1 racconta: «Ho suonato durante un altro show a Milano, per il festival Saturnalia, in quello che un tempo si chiamava Macao. Quell’evento è rimasto impresso nella mia mente come uno dei festival più belli in cui mi sono esibita. Spero che questo showcase abbia lo stesso spirito».

AD 93 

Etichetta discografica londinese fondata da Nic Tasker. Nata come piattaforma per la musica techno, l’etichetta si è evoluta nel corso degli anni fino a diventare uno sbocco eclettico per visioni creative uniche ed esperimenti collaborativi. Ha stretto relazioni durature con il suo elenco di artisti e designer, fornendo una piattaforma per progetti nel campo delle arti, del suono, del cinema e della moda.

SKY H1

Producer belga. Ha riscosso un enorme successo con i suoi primi EP su Creamcake e la sottoetichetta di PAN, Codes, seguita da un’apparizione nella compilation “Mono No Aware” di PAN. I suoi primi lavori rispecchiano le esperienze fondamentali trascorse tra drum and bass, grime, dubstep e techno, tutte proiettate verso il pop. A dicembre 2021 ha pubblicato con AD93 il suo ultimo LP Azure.

Giovanni Coppola

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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