Landscape landscapes, Alecio Ferrari trasforma il paesaggio e costruisce nuove visioni
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Alecio Ferrari: 11 Landscapes e una riflessione sulla fotografia: perché scattiamo in verticale?

Cosa succede quando una fotografia di paesaggio verticale viene ritagliata orizzontale? 11 Landscape landscapes di Alecio Ferrari trasforma le modalità tradizionali fotografiche

Alecio Ferrari: la scelta del formato di una fotografia come spazio personale – orizzontale o verticale

Alecio Ferrari preferisce scattare a pellicola e in formato verticale «mi sono accorto che quasi il 70% delle immagini scattate negli ultimi cinque anni sono immagini verticali, ho provato quindi a interrogarmi sui motivi di questa tendenza». L’uso massivo del telefono e dei social ha contribuito a creare un nuovo standard verticale per l’utilizzo e la fruizione di immagini e video, prendendo sempre di più le distanze dall’uso tradizionale della fotografia e poi del cinema orizzontalmente orientati. Alla base della visione orizzontale c’è una ragione percettiva: avere due occhi uno accanto all’altro fa pensare le scene naturalmente più estese in larghezza. Adesso il campo si è ristretto a uno spazio in cui si fruisce l’immagine scorrendo dall’alto verso il basso, per cui condividerle in orizzontale le fa sembrare non armoniche.

Spazio e luogo sono due concetti separati all’interno del paesaggio: tradizionalmente panoramico è il luogo che viene guardato da una certa distanza quasi irraggiungibile nella sua estensione. Mentre lo spazio si lega più all’esperienza di personale vissuto e attraversato, come quelli scelti da Alecio Ferrari, che ha deciso di trasformarli attraverso la scelta del formato verticale. «Si tratta di un tema poco approfondito ma è evidente che sia una tendenza della fotografia contemporanea: le foto orizzontali stanno scomparendo»

Alecio Ferrari, From landscape to portrait: how aspect ratio changed the way we perceive the world 

Alecio Ferrari aveva già indagato questo tema attraverso la sua tesi intitolata From landscape to portrait: how aspect ratio changed the way we perceive the world secondo cui nella lotta per garantire il potere veridico dell’immagine, la sua oggettività viene meno a partire dalla scelta del formato. Questo infatti presuppone un senso a cui legare l’immagine: orizzontali sono i paesaggi, i tramonti, le visioni panoramiche sia esse naturalistiche che urbanizzate. 

Le undici fotografie di paesaggio selezionate dall’archivio fotografico di Alecio Ferrari 

L’ultimo ed inedito progetto è intitolato 11 Landscape landscapes, Alecio Ferrari decide di rimettere mano al suo archivio personale e collezione di paesaggi che approccia mettendo in discussione lo standard formale attraverso cui il landscape è tradizionalmente conosciuto, trasformandolo e costruendo nuove visioni. Il senso comune che attraversa le serie non è direttamente ricercata da Alecio Ferrari, che intende ogni singolo progetto «in modo indipendente rispetto al resto, con un inizio e una fine molto specifici, legati al momento che stavo vivendo e alle influenze che mi toccavano in quel periodo. Il denominatore fra tutte le serie rimane comune e simile. Sono interessato ad indagare il rapporto dualistico tra non natura e natura, tra civiltà e paesaggio. Riflettere sui processi collettivi per ripensare le relazioni tra umani e non umani, gli ecosistemi e i loro ambienti».

Le undici fotografie di paesaggio selezionate dall’artista hanno un’impostazione iniziale verticale che in fase di editing è stata riportata in orizzontale tagliando parte delle immagini. «Cerco di intervenire su questo bias cognitivo in maniera postuma forzando la natura delle immagini» che già forzavano l’immagine della natura vasta e panoramica. Un esercizio formale che obbliga a guardare tutto con più attenzione prima di scattare, un reminder a interrogarsi cosa significhi cambiare la prospettiva in cui il formato non è più semplicemente un oggetto ma una categoria di senso. Anche la scelta del numero che compone la serie non è casuale, il numero dispari funge nuovamente da distorsione di una tradizionale armonia.

11 Landscape landscapes è un’indagine sulle modalità di raccolta della fotografia di paesaggio, sono undici visioni che rappresentano città in cui il fotografo ha vissuto o attraversato solamente : «partendo da Milano, la città in cui sono nato sono presenti due immagini di tramonti, quello arancione estivo e blu invernale, un paio di viste di Rotterdam che mostrano la doppia natura futuristica ed underground che convivono alla perfezione nella città olandese». Per poi andare a Londra, altro paese di accoglienza e formazione per l’artista italiano, Parigi e Rio de Janeiro in cui non ha vissuto ma trascorso buoni periodi di lavoro. 

Alecio Ferrari, artista visivo in spostamento – la biografia del fotografo tra Milano e Rotterdam

Alecio Ferrari, nato a Milano nel 1995, è un fotografo che vive e lavora tra l’Italia e Rotterdam alternando progetti personali e commissioni. La sua ricerca visiva spazia tra scenari naturali, messe in posa ed esperimenti estendendosi ai confini tra l’immaginario ed il reale. Ha studiato graphic design in Inghilterra, precisamente in Cornovaglia che descrive come la Calabria inglese, dove ha cominciato ad approcciarsi alla fotografia analogica, per spostarsi poi a Rotterdam e conseguire il master in Lens Based Media. Alecio Ferrari si è da subito sentito legato al mestiere tecnico della fotografia che a partire dagli anni del liceo ha guidato il suo modo di vedere le cose, preferendolo alla carriera da graphic designer. 

La sua produzione si sviluppa in conseguenza al suo spostamento continuo, forse, come il fotografo fa notare, dovuto a un rapido stancarsi delle solite cose. «Allontanarsi, uscire, scappare, è un dovere – per conoscere quello che ci sta attorno e quello che ci piace. Anche se prima di tutto c’è forse l’ingenuità, il volersi sentir liberi». Alecio Ferrari ha cominciato così a muoversi molto, vivere posti diversi e collezionarli. Fino all’ultimo progetto, che mette insieme un’analisi sui paesaggi attraversati e fotografati: 11 Landscape landscapes.

I riferimenti di Alecio Ferrari: le fotografie di William Eggleston, Alex Webb e Alec Soth

Le immagini che hanno appassionato e influenzato Alecio Ferrari sin da ragazzo sono quelle della fotografia americana di William Eggleston, le composizioni di Alex Webb e i ritratti ambientali di Alec Soth, «generi e approcci diversi ma che hanno formato e messo le fondamenta della mia primissima cultura visiva fotografica».

Quello che non manca nella fotografia di Alecio Ferrari: «la natura, il paesaggio, le forme, soprattutto la luce e le modalità tecniche di modellazione delle fonti luminose». La luce inevitabilmente trasforma e modella tutto quello che cattura, colora i progetti del fotografo milanese che, anche senza volerlo, sono accomunati da un senso di continuità legati all’idea di trasformazione.

Alecio Ferrari – The Instant Of Change, Slices of Dust

The Instant Of Change (2021) analizza i processi di causa effetto, di trasformazione del tempo con un’attenzione particolare verso i cambiamenti di stato di materia. Una trasformazione legata al processo che in Slices of Dust (2022-progress), uno dei progetti più conosciuti di Alecio Ferrari, ripercorre le fasi di trasformazione della pietra roccia che diventa gemma preziosa, poi gioiello o oggetto da museo. E tutte le conseguenze che questo processo provoca sulla natura, non più idealizzata ed incontaminata fino ad indagare il rapporto tra l’umano ed il non umano e l’intero ecosistema del quale facciamo parte.

Alecio Ferrari associa la figura del fotografo a quella del collezionista da cui prende non tanto l’uso di accumulare conservare, ma il girovagare nei luoghi con la mente aperta con cui assorbire senza filtri tutto ciò che lo circonda. Le visioni che crea apparentemente non combaciano, sembrano stare insieme in un ordine intricato e privo di senso. Queste sono pezzi di un puzzle fatto di impulsi, esperimenti e riconoscimenti sensibili che non si rivela nella sua interezza, così come come gli undici paesaggi ritagliati che cercano la soluzione per tornare ad essere/fare i paesaggi.

11 Landscape landscapes, Alecio Ferrari decide di rimettere mano al suo archivio personale

11 Landscape landscapes, Alecio Ferrari raccoglie una collezione di paesaggi 

11 Landscape landscapes, Alecio Ferrari mette in discussione lo standard formale attraverso cui il landscape è tradizionalmente conosciuto

11 Landscape landscapes, Alecio Ferrari trasforma il paesaggio e costruisce nuove visioni

11 Landscape landscapes è un’indagine sulle modalità di raccolta della fotografia di paesaggio

11 Landscape landscapes sono undici visioni che rappresentano città in cui il fotografo ha vissuto o attraversato solamente

11 Landscape landscapes, Alecio Ferrari:da Milano a Rotterdam che mostrano la doppia natura futuristica ed underground che convivono alla perfezione nella città olandese»

Alecio Ferrari, nato a Milano nel 1995, è un fotografo che vive e lavora tra l’Italia e Rotterdam

Claudia Bigongiari

Landscape landscapes sono undici visioni che rappresentano città in cui il fotografo ha vissuto o attraversato solamente
Landscape landscapes sono undici visioni che rappresentano città in cui il fotografo ha vissuto o attraversato solamente
Landscape landscapes, Alecio Ferrari raccoglie una collezione di paesaggi
Landscape landscapes, Alecio Ferrari raccoglie una collezione di paesaggi

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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