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Le edicole faranno la fine delle cabine telefoniche? Il caso di Edicola + Pesaro

le edicole sono sparite dal 25% dei comuni italiani e solo 2.500 comuni dispongono di un’edicola: sembra che il destino sia segnato: il progetto di Where Is Mida / Edicola + a Pesaro

A Pesaro Edicola + dell’associazione Where Is Mida: trasformare l’edicola in un luogo di arte e cultura

A Pesaro, in Corso XI Settembre, un gruppo di amici ha preso in mano un’edicola pronta a chiudere e l’ha reinventata. «La vita si nasconde negli anfratti più bui e negli spazi lasciati all’indifferenza e all’usura del tempo, sotto le tende scolorite di un’edicola che è uguale a tutte le altre edicole di questo paese dalla memoria corta e sbilenca». Edicola + è il nome del progetto, nato su iniziativa dei componenti dell’associazione Where Is Mida?, composta da architetti, designer, marketing e digital specialist e direttori artistici. Edicola + a Pesaro è stato pensato come un  luogo d’incontro che unisce commercianti della zona e artisti locali e nazionali, dando spazio all’espressione artistica come forma di aggregazione sociale, discussione, condivisione e networking.  

Le edicole in Italia – i dati della crisi di un settore editoriale che tende a intensificarsi

Edicole sempre meno diffuse, come fu per le cabine telefoniche. Secondo i dati dello Snag, il Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai, le edicole sono sparite dal 25% dei comuni italiani. Ad oggi, ci sono circa 12mila edicole operative su tutto il suolo nazionale oltre a solo 2.500 comuni che dispongono di solo una rivendita. Più di un terzo degli italiani visita regolarmente le edicole ogni settimana, spendendo in media 10 euro. La maggioranza di questi clienti ha un’edicola di fiducia che è facilmente accessibile. La preferenza va alle edicole chiosco.

Edicola + e Pesaro: rivelando luoghi nascosti e storie dimenticate

L’idea di Edicola +, questo il nome del progetto, è stata concepita su iniziativa dei componenti dell’associazione “Where Is Mida?”, appunto, composta da architetti, designer, marketing e digital specialist e direttori artistici che avevano l’obiettivo di valorizzare e raccontare luoghi e realtà nascoste, tra i vicoli e i corsi locali, rivelandone gli aspetti più sotto traccia. Edicola + a Pesaro si pone quindi l’obiettivo di creare nuovi luoghi d’incontro, proprio nelle edicole abbandonate o dismesse, per unire commercianti della zona e artisti locali e nazionali, dando spazio all’espressione artistica come forma di aggregazione sociale ma anche rinnovamento culturale, discussione e networking. Un luogo dove le realtà locali possono incontrarsi e coltivare abitudini e tradizioni della comunità a cui appartengono, ma anche confrontarsi su collaborazioni artistiche e partnership professionali. 

Edicola + e il sostegno di Pesaro 2024 Capitale della Cultura: Roberto Ponselè 

Edicola + è un progetto realizzato con il patrocinio del Comune di Pesaro, e il sostegno di Pesaro 2024 e Pesaro Musei. Il focus dell’evento è la musica. In particolare i dj set: la prossima edizione ospiterà i Dirty Channel. L’associazione organizza anche eventi dedicati all’unione tra show cooking e clubbing, come Dischi al Dente – progetto che unisce cucina e musica e si svolge all’interno di cucine industriali dove sono presentati menu e corsi di cucina – e gli eventi dal nome Ballo Lungo organizzati sulle spiagge. Dopo la prima edizione avvenuta a novembre 2022 e la seconda che si è svolta sabato 23 settembre, l’organizzazione di Edicola + non vuole fermarsi solo nel bacino di Pesaro ma allargare i propri orizzonti anche ad altri comuni, come raccontato da una delle menti del progetto Roberto Ponselè.   

«Avevamo bisogno di nuovi modi di esprimerci, di comunicare qualcosa dopo il tempo trascorso chiusi in casa. Abbiamo cominciato a organizzare queste iniziative, offrendo a chiunque volesse la possibilità di esprimersi attraverso eventi in spiaggia, esponendo prodotti artigianali, maglieria, ceramica o occhiali. Le nostre iniziative avevano un focus musicale, erano come delle feste in città di mare. Ci siamo concentrati sull’allestimento degli eventi, andando al di là dell’idea tradizionale di festa, tramite un’architettura pensata, installazioni di luce e consolle. La nostra missione consiste nell’individuare luoghi spesso nascosti o abbandonati, come le edicole in questo caso, e reinventarli con una nuova identità e un nuovo scopo. Tutto è iniziato con il desiderio di creare un giornalino in cui potessimo raccontare le iniziative che avevamo organizzato durante l’estate. Per promuoverlo ci è venuta in mente l’idea di un’edicola. Così abbiamo deciso di rimetterne in sesto una e, al contempo, promuovere il concetto di non abbandonare questi luoghi per a valorizzare la loro memoria». 

Where Is Mida Aka Edicola +: stesso format, una nuova forma

Edicola + è frutto di un’evoluzione costruita nel tempo, sulla base di scelte ben precise di pubblico e destinazioni, obiettivi e coinvolgimenti. 

Prosegue Roberto Ponselè: «Abbiamo approfondito lo studio delle edicole e scoperto che la maggior parte di quelle in cui organizziamo eventi sono chioschi di edicola abbandonati. L’obiettivo è coinvolgere altre città in questa iniziativa. Abbiamo posto al centro l’idea di riportare l’edicola al suo antico ruolo di punto d’incontro e fonte di informazione. Il nostro pubblico è vario e coinvolge persone di tutte le età. Spesso i giovani che organizzano feste si sentono discriminati, ma siamo stati sorpresi dal sostegno del comune e delle istituzioni. Ora l’edicola sta tornando a essere un punto di riferimento per la comunità, grazie anche al supporto da parte delle autorità». 

Pesaro 2024 e il Centro Arti Visive Pescheria

L’edicola di Corso XI Settembre si trova di fronte al Centro Arti Visive Pescheria, un’istituzione culturale e artistica della città di Pesaro che accoglie durante l’anno mostre ed eventi di design, teatro e danza. Fondato nel 1996 dall’artista Loreno Sguanci, il centro ha cresciuto la sua influenza nel corso degli anni, includendo anche la vicina chiesa del Suffragio, un altro luogo che ha trovato nuova vita attraverso una riconversione. Nonostante ospiti artisti di diverse generazioni e origini internazionali, il Centro Arti Visive Pescheria mantiene sempre una connessione con il presente e la comunità di Pesaro. Un punto di equilibrio tra tradizione e innovazione e una vera e propria piattaforma aperta all’arte. 

Where Is Mida, il manifesto

C’è un paese in cui c’è una città in cui c’è un corso in cui c’è un’edicola in cui c’è qualcosa. Una volta giornali e riviste, ora non più. Oggi c’è altro. C’è un telo di plastica lunghissimo che copre tutto: le lamiere verdi, l’insegna de Il Resto del Carlino, la tenda gialla scolorita dal sole. Nelle pareti degli edifici rimangono le voci di chi li ha abitati. Il pavimento conserva il rimbombo dei passi che lo hanno percorso. L’edicola di Fabio ha in sé il sibilo di tutte le parole scritte nelle pagine di sport e giardinaggio e politica e cento più uno consigli per i boccoli perfetti. Poi quelle lette ad alta voce dai passanti da chi è fermato a commentare i titoli e gli articoli i dove andremo a finire hai l’ultimo numero di. Piano piano queste voci diventano uno fruscio e dal fruscio esce una musica fino a quando tutto intorno rimbomba un suono unico che proviene da lì, da dove per un po’ c’è stato solo un fruscio.

«La storia dell’edicola di Corso XI Settembre è la storia della carta stampata e dell’Italia, ma anche di Fabio e di un gruppo di amici. Fabio stava dietro all’edicola e vendeva giornali e riviste. Poi, un giorno, l’edicola ha chiuso ed è diventata altro. Un gruppo di amici ha preso questo luogo non luogo, già pronto ad andarsene in punta di piedi come le cabine telefoniche e tutte le altre cose che ci ricordano chi siamo stati e chi potremmo essere. Perché l’edicola è un vaso di terracotta di mille anni lasciato al vento e alle intemperie che, però, può rompersi con un calcio e può andare in mille pezzi, venire sotterrato, scomparire nel terreno. Diventare archeologia dentro una teca polverosa di un museo, dimenticata dagli sguardi di chi passa. Contiene in sé l’effimero della lamiera e delle notizie dei suoi giornali, che dopo pochi giorni verranno scordate o storpiate dal tempo che scorre. Ma è anche centro nevralgico attorno al quale ruota la comunità, in modo fluido, di passaggio. È un luogo che fluttua con le persone che percorrono lo spazio in cui si inserisce, eppure rimane immobile, un punto fermo di coccio e fragile. Nella combinazione di solidità e precarietà si incunea un progetto di ri-creazione e riqualifica di un luogo che ha già in sé quella transitorietà grave e placida delle cose che contano».

Crisi editoriale e crisi del cartaceo: utilizzi e distribuzione oggi

Secondo altri studi delle società di analisi come il CENSIS e l’ufficio studi dell’AIE, la Società Italiana Editori, prima del 2007 il 67% delle persone in Italia si recava in edicola per acquistare un quotidiano. Tuttavia, negli anni successivi, questo numero è notevolmente diminuito stabilizzandosi oggi a circa il 25%, registrando una diminuzione del 41% nell’arco di quindici anni. Nonostante questa diminuzione, non si è verificato un passaggio massiccio ai quotidiani online, dato che solo il 33% degli italiani legge le versioni web dei giornali. Nel frattempo, i siti di informazione generica hanno attratto l’attenzione online del 58% della popolazione. Lo stesso CENSIS, a fine 2022, aveva pubblicato il suo Rapporto sulla Comunicazione dedicando spazio al concetto di press divide, ovvero quella sorta di divisione socio-culturale tra il 60% dei cittadini che non fa più uso del cartaceo e il 40% che invece lo utilizza. A giocare un ruolo in questa riflessione è anche l’aspetto relativo al quotidiano, settimanale o mensile cartaceo come mezzi d’informazione che scandiscono i tempi della narrazione: solo il 5% dei giovani dai 14 ai 29 anni legge regolarmente quotidiani, mentre nella fascia che va dai 45 e i 64 anni solo l’8.8%.

La crisi editoriale suddivisa per regioni: chi gestisce le edicole e dove? 

Altri dati rilevanti sono quelli relativi alla distribuzione delle edicole per Regione e alla loro gestione. Tra le regioni italiane, la Liguria (con una edicola ogni 2.711 abitanti), la Sardegna (una ogni 3.478), l’Emilia Romagna (una ogni 3.992) e la Toscana (una ogni 3.442) godono di un rapporto più favorevole tra edicole e residenti. Tuttavia, al Sud, i rapporti sono meno positivi. Ad esempio, in Sicilia, c’è un’edicola ogni 6.928 residenti, in Calabria una ogni 5.912 e in Basilicata una ogni 5.934. Nel dettaglio, il 40% delle edicole è gestito da imprese a conduzione femminile, mentre solo il 9% è sotto la gestione di individui di età inferiore ai 40 anni. La stragrande maggioranza delle edicole è composta da ditte individuali o micro-imprese con un forte legame familiare nell’organizzazione, rappresentando circa il 15% del totale.

Roberto Ponselè: presidente di Where Is Mida

Roberto Ponselè, 29 anni, è presidente dell’Associazione Where Is Mida e Content Marketing Specialist. È laureato in Economia e Gestione Aziendale all’Università Cattolica di Milano. 

Matteo Mario

Evento Where is Mida, Dj set
Evento Where is Mida, Dj set
Il resto del Carlino di Edicola + il progetto di We Are Mida
Il resto del Carlino di Edicola + il progetto di Where Is Mida
il progetto We Are Mida Edicola +
il progetto Where Is Mida Edicola +

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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