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Borse gioiello, Birkin e Kelly di Hermès in mostra per Kelly morphose
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Quando la borsa è gioiello, diventa bene rifugio: collezionare Hermès

Metà delle borse battute nelle case d’asta sono Kelly e Birkin. Tra i preziosi in mostra da Hermès in Montenapoleone anche una Birkin gioiello in oro bianco e 2998 diamanti, per un totale di 110.78 carati

La Birkin Himalaya di Hermes è la borsa più costosa al Mondo

La Birkin Himalaya e la Kelly Himalaya Hermès sono divenuti oggetti di culto, desiderio per collezionisti. Entrambe le borse sono realizzate in pelle di coccodrillo del Nilo tinto artigianalmente. Il nome non è legato al luogo di provenienza dei materiali, ma alle sfumature bianche e grigie del coccodrillo che ricordano il manto innevato della montagna. Il primo modello ad essere realizzato fu la Birkin, solo in seguito al successo della prima collezione, la maison francese decise di proporre ai clienti fedeli alcuni esemplari in coccodrillo bianco anche del modello Kelly. Christie’s Hong Kong, nel 2017, ha superato il record mondiale per la borsa più costosa mai battuta all’asta. Un esemplare di Hermès Himalaya in coccodrillo bianco tempestato da 10,23 carati di diamanti è stata battuta per 293.000 sterline. Tra le star che posseggono una Hermès Himalaya, Jennifer Lopez, Kim Kardashian e Victoria Beckham, a cui nel 2008 David regalò una Birkin Himalaya del valore di 100.000 sterline. 

Kelly Morphose – la mostra di Hermès in Montenapoleone, Milano: una borsa gioiello e una collezione di bracciali, orecchini e collane contrassegnati dalla chiusura della Kelly

Al secondo piano della boutique Hermès di Montenapoleone a Milano si è conclusa la mostra che aveva come protagonista la Kelly di Hermès. Una rivisitazione della borsa simbolo della maison francese declinata per essere indossata in preziosi di alta gioielleria. Una collezione ideata dal direttore creativo della divisione gioielleria di Hermès, Pierre Hardy. «La borsa Kelly eleva le sue componenti funzionali. Io faccio lo stesso con Kelly jewellery, reinterpretando le sue linee originali. Mi piace catturare la mobilità senza mai rimettersi a posto. Mi piace lo slancio del corpo che rispecchia lo slancio creativo». Un gioco di proporzioni alla Lewis Carroll per un Précieux miniaturizzato. Una borsa gioiello e una collezione di bracciali, orecchini e collane contrassegnati dalla caratteristica chiusura della Kelly. In mostra anche una Kelly in argento sterling  e una Birkin gioiello in oro bianco e 2 998 diamanti per un totale di 110.78 carati e un valore di milioni di euro. 

Le borse di lusso i nuovi ‘beni rifugio’: quali sono i beni rifugio e  perché comprare una borsa Birkin o Kelly di Hermès

Negli ultimi dieci anni si è sviluppata la tendenza ad acquistare borse come investimento a lungo e a breve termine. Alcune borse risultano essere investimenti più sicuri che non le azioni o l’oro, che invece sono soggetti alle fluttuazioni dei mercati. Borse di alcune delle maison del lusso sono oggi considerate beni rifugio al pari di immobili, opere d’arte e orologi. I beni rifugio hanno un valore intrinseco e spesso acquistano valore proprio nei momenti di maggiore incertezza dei mercati finanziari. A questa categoria appartengono solo alcuni modelli iconici delle maison, che hanno già fatto la storia e non sono soggette a mode: la Lady D di Dior, la Speedy di Louis Vuitton, la Jackie di Gucci, la 2.55 di Chanel, la Kelly e la Birkin di Hermès. 

Le borse più desiderate di di Hermès: il mercato second hand della Kelly e della Birkin, tra case d’asta e profitti

Per la Kelly e la Birkin, la politica commerciale di Hermès prevede la produzione di poche unità all’anno e lunghe lista d’attesa. Non è scontato poter scegliere il colore, il pellame o le dimensioni della borsa. Bisogna attenersi alle regole della Maison. C’è chi si rivolge al mercato vintage e second hand per la velocità di accaparramento del bene. Il fatto che non tutti possano acquistarne una Kelly o una Birkin, e la stessa scarsa disponibilità ha fatto sì che i prezzi delle borse vintage salissero spesso oltre il valore commerciale delle borse in negozio – soprattutto se si tratta di collezioni limitate o fatte con pellami di pregio, come il coccodrillo. 

Solo la Kelly e la Birkin rappresentano la metà delle borse battute nelle case d’asta. Il valore che parte da migliaia di euro (il modello base della Birkin in negozio parte da ottomila euro) può arrivare a centinaia di migliaia di euro per pezzi particolarmente rari. Lo scorso aprile un’asta di Christie’s un raro modello di Birkin in coccodrillo con finiture di diamanti è stata battuta per  176 mila euro. In quell’asta furono vendute numerose borse Hermès, la quasi totalità fu venduta ben oltre la stima. Chi acquista queste borse sa che nel mercato e nelle piattaforme second hand potrà facilmente rivenderle al triplo o quadruplo del valore di acquisto iniziale in negozio. 

Nel 2019 in Italia la casa d’aste Finarte ha curato la vendita di oltre cento pezzi Hermès acquistati da un privato come investimento. Il collezionista aveva acquistato i pezzi in vendita tra il 2011 e il 2013, conservandoli in un caveau in attesa che salissero di valore. La vendita delle centoventi borse ebbe un ricavato di circa un milione di euro di cui la metà era guadagno. Questo perché il colori delle borse non erano più prodotti dalla Maison francese e perché gli acquirenti potevano avere subito la borsa saltando le liste d’attesa dei negozi di Hermès.

La storia della Birkin di Hermès

La borsa più desiderata al mondo deve il suo nome a un’altra icona della moda di cui ha superato la fama, Jane Birkin. L’attrice e cantante francese, ex compagna di Serge Gainsbourg, scomparsa lo scorso luglio 2023, nel 1983 era una madre divisa tra la famiglia e la carriera che la porta spesso a dover viaggiare. Quell’anno in un volo Air France Parigi-Londra, Jane Birkin è seduta accanto al presidente di Hermès, Jean-Louis Dumas. L’agenda di Jane cade spargendo tutti i suoi fogli. Birkin si lamenta con il compagno di viaggio della mancanza di una borsa abbastanza capiente e allo stesso tempo elegante in grado di contenere tutto il necessario per il viaggio. Dumas promette di creare la borsa per le sue esigenze, così nasce la Birkin. Una borsa di forma rettangolare, morbida e spaziosa, con un profilo levigato e cuciture a punto sellaio. Dumas pensa anche a uno spazio dedicato ai biberon.

Su Vestiaire Collective, e-shop per il lusso second hand, nell’anno 2022 il prezzo medio di una borsa di Hermès è aumentato del 200% rispetto al 2021. Nel 2015 la Birkin di Hermès rischiò di perdere il proprio nome. Jane Birkin, chiese a Hermès di rimuovere il proprio nome dalla borsa a causa di un’inchiesta della PETA, organizzazione no-profit che sostiene i diritti degli animali, che mostrava la crudeltà degli allevamenti in cui erano macellati i coccodrilli per le borse.

Lusso etico – Gli artigiani che creano la Birkin di Hermès

Due manici, due cinturini laterali, una fibbia, una grande tasca interna, un lucchetto e un portachiavi. Hermès considera ogni borsa Birkin un’opera d’arte. Per la sua realizzazione vengono impiegate circa venticinque ore di lavoro e le possono produrre solo artigiani altamente specializzati dopo due anni di pratica. Ogni artigiano è responsabile della produzione della propria borsa dall’inizio alla fine e identifica il proprio lavoro con una sequenza unica di numeri, lettere e simboli che si trovano accanto al timbro cieco sulla chiusura. 

Il processo di creazione di una borsa Birkin: alto artigianato di Hermès 

Preparazione e taglio del materiale con un’accurata ispezione del pellame per individuare eventuali difetti. La Birkin si veste di un cuoio raro e frutto di una concia interamente vegetale. La vache naturale presenta una finitura di eccezionale trasparenza, che si patina e si abbellisce nel tempo sia che sia liscio o grainé. Una volta selezionata una sezione pelle di alta qualità, l’artigiano elimina i difetti minori e il materiale viene tagliato in base alle esigenze della borsa.

La sezione di materiale viene poi inserita in un morsetto di legno e cucita insieme per la la presa di forma della Birkin. I bordi grezzi vengono levigati. Una volta completata la cucitura a mano, l’artigiano usa delicatamente un martello per nasconderne la cucitura. In seguito si procede con la rasatura, la levigatura e la ceratura che fanno di queste sei fasi la più lunga di tutte. Utilizzando lo stesso materiale del corpo principale della borsa, vengono stratificate fino a cinque sezioni per creare il manico. La forma del manico si forma con gli strati e terminato, l’artigiano cuce il manico sul corpo principale della borsa. L’ultima fase è l’aggiunta della minuteria. La serratura, le borchie, la chiusura e altri componenti sono fissati senza viti, con un processo chiamato Pearling.

Quando la borsa è terminata un secondo artigiano o ispettore del laboratorio esamina la borsa per assicurarsi che soddisfi gli standard di Hermès. Superata l’ispezione, la Birkin viene timbrata e inviata al Centro Logistico di Hermès, dove avviene la revisione finale, prima della spedizione a una boutique.

La storia della Kelly di Hermès prima di Grace Kelly

Al contrario della Birkin, la Kelly di Hermès non è stata ispirata da una diva del cinema ma le deve comunque il nome. La nascita della Kelly risale alla fondazione della Maison Hermès, nel 1837. Concepita come borsa porta-sella per le battute di caccia dei cavalieri, nel 1930 fu rivisitata e diventò un accessorio da donna. Fu Robert Dumas, genero di Émile Hermès e suo successore nella direzione di Hermès (1951-1978), a creare un nuovo modello riducendo il suo formato. Le conferì la forma trapezoidale e i dettagli con un manico e le due cinghie, con il design che vediamo ancora oggi nella borsa Kelly di Hermès. Un design senza tempo. Fu solo negli anni cinquanta che la Kelly acquistò il suo nome. Nel 1956 Grace Kelly era incinta della prima figlia, Carolina. Per nascondere ai paparazzi la gravidanza non ancora ufficializzata, Kelly coprì la pancia con la di Hermès. Gli scatti pubblicati su Life, trasformarono il futuro della borsa di Hermès, rinominata da quel momento Kelly. La Maison Hermès ufficializzò il nuovo nome della Kelly nella sua collezione solo nel 1977. 

Post pandemia cresce il desiderio di borse Hermès: Kelly la prima in classifica

Nonostante il settore della moda sia stato colpito dagli effetti della crisi dovuta alla pandemia del 2020, come nel 2008 il settore del lusso è risultato immune alle crisi del resto del mondo. Dopo lo stallo delle vendite della pandemia il mercato del lusso è cresciuto del 13-15% nel 2021, (secondo un rapporto pubblicato dalla società di consulenza Bain and Company). Hermès è il brando che ha recuperato più di tutti: le vendite nei primi nove mesi del 2021 sono cresciute del 60%, il 43% in più rispetto ai livelli pre-pandemia. Hermès reclama il titolo di terzo marchio di lusso, dietro Louis Vuitton e Chanel. Dai dati post-pandemia tra le borse più desiderate svetta le classifiche proprio la Kelly di Hermès. 

Domiziana Montello

Kelly Hermès gioiello in argento sterling, Kelly morphose
Kelly Hermès gioiello in argento sterling, Kelly Morphose

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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